Approvazione di una legge sul lobbying!

Il problema

Il lobbying è un fenomeno estremamente diffuso in Italia, ma al tempo stesso difficile da analizzare.
Nonostante i lobbisti giochino un ruolo chiave nel processo democratico, non esiste alcun tipo di legge o regolamentazione al riguardo.

Nel report "Lobbying e democrazia: la rappresentanza degli interessi in Italia" Transparency International ha analizzato e valutato tre dimensioni del lobbying:
• L’accesso da parte dei cittadini alle informazioni sui lobbisti (trasparenza)
• L’adeguatezza degli standard di comportamento dei lobbisti e dei politici (integrità)
• L’apertura alla partecipazione nel processo decisionale (parità di accesso).

I risultati confermano l’assoluta mancanza di questi tre elementi (trasparenza, integrità e parità di accesso) nel nostro paese: il giudizio complessivo assegnato all’Italia è pari a 20 su 100, al terzultimo posto in Europa, secondo il rapporto internazionale “Lobbying in Europe – Hidden Influence, Privileged Access”.

Per questo motivo Transparency International Italia chiede ai parlamentari di approvare al più presto una legge sul lobbying che comprenda i seguenti 4 punti:

1 REGISTRO PUBBLICO
Transparency International Italia chiede l’istituzione di un registro pubblico dei lobbisti, garantito da un’autorità super partes, come ad esempio l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il registro deve essere obbligatorio, pubblico e rispettare i più elevati standard internazionali di trasparenza e rendicontazione.

2 TRASPARENZA DEL PROCESSO LEGISLATIVO
Transparency International Italia chiede di attuare una completa apertura al pubblico del processo legislativo (c.d. legislative footprint), soprattutto per quanto riguarda le primissime fasi dell’iter normativo e nella fase cruciale in cui le proposte di legge passano nelle Commissioni Parlamentari.

3 TRACCIABILITÀ DEGLI INCONTRI
Transparency International Italia chiede che i parlamentari abbiano l’obbligo di rendere pubblici i dettagli degli incontri con lobbisti e gruppi di interesse. Ciò deve avvenire anche grazie ad un più attento controllo degli accessi al Parlamento ed ai palazzi istituzionali, che devono essere registrati e aperti alla consultazione online dei cittadini.

4 CONFLITTO DI INTERESSI E PORTE GIREVOLI
Transparency International Italia chiede l’introduzione di specifiche norme per regolamentare i conflitti di interesse ed in particolare il cosiddetto fenomeno delle “porte girevoli” (revolving doors). Ciò significa prevedere dei “periodi di attesa” al termine del mandato o incarico per politici ed alti funzionari pubblici, durante i quali non può essere loro consentito di effettuare attività di lobbying nei confronti dell’istituzione in cui hanno svolto precedentemente le proprie funzioni.

Questa petizione aveva 317 sostenitori

Il problema

Il lobbying è un fenomeno estremamente diffuso in Italia, ma al tempo stesso difficile da analizzare.
Nonostante i lobbisti giochino un ruolo chiave nel processo democratico, non esiste alcun tipo di legge o regolamentazione al riguardo.

Nel report "Lobbying e democrazia: la rappresentanza degli interessi in Italia" Transparency International ha analizzato e valutato tre dimensioni del lobbying:
• L’accesso da parte dei cittadini alle informazioni sui lobbisti (trasparenza)
• L’adeguatezza degli standard di comportamento dei lobbisti e dei politici (integrità)
• L’apertura alla partecipazione nel processo decisionale (parità di accesso).

I risultati confermano l’assoluta mancanza di questi tre elementi (trasparenza, integrità e parità di accesso) nel nostro paese: il giudizio complessivo assegnato all’Italia è pari a 20 su 100, al terzultimo posto in Europa, secondo il rapporto internazionale “Lobbying in Europe – Hidden Influence, Privileged Access”.

Per questo motivo Transparency International Italia chiede ai parlamentari di approvare al più presto una legge sul lobbying che comprenda i seguenti 4 punti:

1 REGISTRO PUBBLICO
Transparency International Italia chiede l’istituzione di un registro pubblico dei lobbisti, garantito da un’autorità super partes, come ad esempio l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il registro deve essere obbligatorio, pubblico e rispettare i più elevati standard internazionali di trasparenza e rendicontazione.

2 TRASPARENZA DEL PROCESSO LEGISLATIVO
Transparency International Italia chiede di attuare una completa apertura al pubblico del processo legislativo (c.d. legislative footprint), soprattutto per quanto riguarda le primissime fasi dell’iter normativo e nella fase cruciale in cui le proposte di legge passano nelle Commissioni Parlamentari.

3 TRACCIABILITÀ DEGLI INCONTRI
Transparency International Italia chiede che i parlamentari abbiano l’obbligo di rendere pubblici i dettagli degli incontri con lobbisti e gruppi di interesse. Ciò deve avvenire anche grazie ad un più attento controllo degli accessi al Parlamento ed ai palazzi istituzionali, che devono essere registrati e aperti alla consultazione online dei cittadini.

4 CONFLITTO DI INTERESSI E PORTE GIREVOLI
Transparency International Italia chiede l’introduzione di specifiche norme per regolamentare i conflitti di interesse ed in particolare il cosiddetto fenomeno delle “porte girevoli” (revolving doors). Ciò significa prevedere dei “periodi di attesa” al termine del mandato o incarico per politici ed alti funzionari pubblici, durante i quali non può essere loro consentito di effettuare attività di lobbying nei confronti dell’istituzione in cui hanno svolto precedentemente le proprie funzioni.

I decisori

tutti i membri del Parlamento
tutti i membri del Parlamento

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Petizione creata in data 14 aprile 2015