Aboliamo i botti di capodanno a Pavia

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Ogni capodanno numerose le vittime di questa tradizione inutile.

Ecco il perché:

-Il capovolgimento del petardo o fuoco d’artificio è uno dei problemi più pericolosi che possa presentarsi, in quanto il fuoco d’artificio non è stato fissato in modo sicuro e si capovolge al momento dell’accensione, indirizzandosi anche verso gli spettatori

-Fuochi inesplosi. Ogni tanto può capitare che i fuochi siano difettosi e non esplodano. Ciò può verificarsi sia per un difetto dell’ordigno sia per la mancanza di carica o per l’esplosione prematura dei colpi in uno dei tubi. Per questo motivo, bisogna sempre mantenere la distanza di sicurezza durante l’accensione e l’esplosione di fuochi e botti.
-Fuochi esplosi solo parzialmente. I fuochi d’artificio sono manufatti e il fusibile interno che collega le stelle (cioè le palline all’interno dell’involucro contenenti polvere nera e componenti chimici) è solitamente inserito manualmente. Ciò significa che potrebbe esserci un problema con il fusibile, causando l’interruzione dell’accensione del fuoco artificiale. In questo caso, non si deve cercare di riaccendere la miccia e bisogna lasciare il fuoco d’artificio per un po’, in caso entri in funzione dopo qualche minuto.
-Botti e petardi diretti verso gli spettatori. A volte, ciò accade anche in caso di una corretta accensione dei fuochi artificiali. Da tenere in considerazione sono infatti le condizioni atmosferiche: in presenza di vento forte, si consiglia di sospendere lo spettacolo in quanto le scintille potrebbero venire disperse e incendiare o ustionare vestiti e persone.

L'esplosione di un petardo può portare anche alla perforazione del timpano. In questo caso non conta l'età perché quando si parla di membrana timpanica e più in generale di orecchio, adulti e bambini corrono gli stessi pericoli: un trauma acustico neurosensoriale può causare un danno permanente. L'aspetto che dovrebbe mettere maggiormente in allarme è il fatto che alla perdita di udito non c'è rimedio possibile, dal momento che la lesione è destinata a rimanere e non si può intervenire in tal senso. Se si è fortunati e non si incappa nella perdita dell'udito, si possono verificare altri danni minori, ma ugualmente invalidanti, ad esempio l'acufene, il ronzio all'interno dell'orecchio che non a caso è molto frequente fra i cacciatori. Ogni anno dopo il primo gennaio molte persone vengono visitate con questo tipo di disturbo, col quale purtroppo alcuni di loro dovranno convivere e a cui spesso si associa l'aumentata sensibilità a rumori e suoni anche di debole identità. Un problema spesso sottovalutato che può avere ripercussioni anche gravi e durature sulla salute.

I fuochi artificiali rappresentano un rischio anche per gli animali, in particolare i cani che sono particolarmente sensibili a questo tipo di rumore e, spaventati, sono inclinati a scappare e potrebbero in questo modo smarrirsi o, peggio ancora, rischiare di essere investiti.

Tratto dal sito WWF:

Molti non sanno che la quantità di veleni diffusi nell’aria dall’esplosione di fuochi è particolarmente nociva, con valori non trascurabili di potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, cromo e piombo. Alcuni studi provano come la notte di capodanno si registri un inquinamento dell’aria, con particolare riferimento alle polveri sottili, superiore a quello dell’attività di un anno di numerosi inceneritori! Il danno è amplificato proprio dalla simultaneità dell’evento, quando l’intero territorio è “bersagliato” da esplosioni pirotecniche. Ci sono tradizioni che è giusto conservare, altre sulle quali è preferibile far cadere l’oblio.


Gli effetti sulla fauna sono particolarmente pesanti e poco noti: si stima che ogni anno in Italia almeno 5000 animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra i quali non mancano casi di rapaci, che spaventati perdono il senso dell’orientamento ed effettuano una fuga istintiva rischiando di colpire un ostacolo a causa della scarsa visibilità. Altri abbandonano il loro dormitorio invernale (alberi, siepi e tetti delle case), vagano al buio anche per chilometri e non trovando altro rifugio muoiono per il freddo a causa dell’improvviso dispendio energetico a cui sono costretti in una stagione caratterizzata dalla scarsità di cibo che ne riduce l’autonomia.

A ciò va aggiunto anche lo stress indotto dai botti, anch’esso causa di morte frequente. Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea stress e spavento da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

L’effetto nefasto sugli animali è dovuto in particolare alla soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile negli animali rispetto a quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, hanno facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz. Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento.

Esistono tanti modi per divertirsi con la famiglia, aboliamo questa crudeltà, facciamolo per noi, l'ambiente e gli animali.



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