GIUSEPPE MICELIMilan, Italia
11 sept 2021

Grazie a tutti, siamo arrivati ai primi 100 firmatari. Finora nessun ente, azienda, fabbrica, società o altro si è presentato o ha manifestato interesse. Vi esorto a continuare a condividere verso molti, per attirare l'interesse del "COSTRUTTORE DEL SALVAVITA" di tutte le persone che subiscono violenza. La speranza qui è comune ed è pertanto generosamente supportata dalla tenacia e dalla costanza di tutti.

Vorrei precisare che questa petizione non vuole convincere alcuno della bontà e/o efficacia del dispositivo, il solo spiegare come funziona è sufficiente a comprenderlo a pieno, si chiede a tutti di partecipare alla ricerca del costruttore, in modo che chiunque abbia firmato questa petizione - se si trovasse in circostanze ahimè di subire violenze - possa fruire al più presto di questo prezioso strumento salvavita. E soprattutto ne possa fruire chi NON PUO' NEMMENO FIRMARE QUESTA PETIZIONE per qualche condizione oppressiva.

In estrema sintesi, un braccialetto elettronico applicato ad uno stalker, nella versione inventata (ed in attesa di costruire il primo prototipo), è programmato per comunicare direttamente con il dispositivo mobile (che sarà circa come un tablet o uno smartphone ingrandito, niente di eccessivo e che comunque non sia già nelle borsette o negli zaini di chiunque già ora, in altre versioni e funzioni) fornito alla vittima parallelamente all'applicazione allo stalker. Se l'aggressore si avvicina oltre certe distanze (chilometri prima), il dispositivo in possesso della o delle vittime, AVVISA DELL'AVVICINAMENTO, consentendo, SEMPRE, di mettersi al sicuro, in salvo.

L'ipotetico avanzare oltre in direzione delle persone minacciate, attiva automaticamente chiamate di soccorso e emergenza preimpostate, senza interessare o coinvolgere direttamente azioni delle vittime. Queste devono essere protette in ogni modo, in ogni caso, con ogni mezzo e sempre.GM

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