PETIZIONE CHIUSA

Diritto ad una adeguata tutela pensionistica APPELLO A SUSANNA CAMUSSO

Questa petizione aveva 290 sostenitori


APPELLO al Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso

Gentile Segretario Generale,

abbiamo preso visione del servizio televisivo de "Le Iene" di domenica 9 aprile 2017 http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/roma-gli-emigranti-italiani-fregati-dal-sindacato_708053.html

 sul caso dei pensionati italiani emigrati in Svizzera, truffati di 12 milioni di Euro dal dipendente del Patronato INCA/CGIL di Zurigo, Antonio Giacchetta .

Trattasi di pensionati italiani che da oltre 50 anni vivono in emigrazione in Svizzera e che hanno speso tutta una vita all'estero, per potere dare un futuro migliore ai propri figli.  L'hanno fatto con grande sacrificio, lontani dalla loro  terra e dai loro cari.

Per svolgere la loro pratica di pensione, si sono rivolti ad un patronato all'estero, nel caso specifico quello dell' INCA di diretta emanazione della CGIL. Di regola,  lo svolgimento della pratica avviene grazie ad operatori in buona fede.  Ai predetti pensionati, al contrario, è capitato invece un delinquente, che  si è impossessato, in ambito del servizio reso presso il patronato, illecitamente della loro pensione - come illustrato dal servizio - lasciandoli privi di mezzi economici.

Le chiediamo, quale Segretario della CGIL, di  farsi carico della  responsabilità civile per quanto penalmente messo in atto a danno dei pensionati dal  patronato INCA/CGIL di Zurigo, dando finalmente seguito al  risarcimento disposto nei confronti della parte lesa dalla sentenza del tribunale di Zurigo.

I cittadini elencati si associano, firmando la presente petizione, alla richiesta dei pensionati truffati dall'INCA/CGIL di Zurigo. 

 

Diritto ad una adeguata tutela pensionistica

APPELLO A SUSANNA CAMUSSO

Dal sito della CGIL apprendiamo che questo sindacato svolge un importante ruolo di tutela del lavoro rispetto ad azioni fuori controllo del mercato. Lo fa attraverso l'opera incessante di costruzione e ricostruzione della solidarietà nel lavoro e tra i lavoratori, e attraverso la pratica quotidiana di impegno concreto nella rappresentanza e nella contrattazione.

In netto contrasto con questo slogan della CGIL risulta tuttavia quanto emerso nella trasmissione "Le Iene" del 9 aprile 2017. In essa vengono intervistati cinque pensionati che, dopo aver trascorso la vita in emigrazione in Svizzera, si vedono confrontati con vere tribolazioni al momento del loro collocamento a riposo,  solo dopo essersi  rivolti all' INCA/ CGIL di Zurigo. La sigla del patronato segnala l'appartenenza alla CGIL.

Il responsabile della sede zurighese dell'INCA/CGIL, nel frattempo condannato in via definitiva dalla giustizia elvetica per appropriazione indebita, falsificazione di documenti e truffa nei confronti dei 70 cittadini italiani patrocinati dall'ente sopra menzionato, si è impossessato illecitamente di 12 milioni di Euro, ovvero della pensione complementare a loro intestata, dopo che i medesimi si erano rivolti alla sede del patronato sopraccitata. 

Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, a seguito dei reati commessi dal proprio dipendente nei confronti dei pensionati, come accertato con sentenza del Tribunale di Zurigo, disponeva la chiusura del patronato INCA/CGIL in tutta la Svizzera, dichiarandone il fallimento.

Successivamente la CGIL chiamava in vita una nuova associazione svizzera "Associazione solidarietà e diritti - INCA, che proseguiva l'attività di patronato in loco a nome dell'INCA/CGIL, ottenendo regolari finanziamenti da parte del Ministro del Lavoro. Come reso noto dal Sottosegretario Bobba del predetto dicastero in occasione della sua audizione presso il Comitato per le Questioni degli Italiani all'estero del Senato, da parte di Poletti non sarebbe ancora stata fatta luce sulla situazione giuridico-amministrativa della nuova associazione svizzera della CGIL, la quale,  ciononostante, lavora già da 4 anni come patronato in Svizzera grazie ai finanziamenti che il Ministero del Lavoro corrisponde alla CGIL.

Il Segretario Generale della CGIL, come richiesta dal giornalista de "Le Iene" nell'intervista del 9.4.2017, afferma che le associazioni INCA/CGIL sono a sé stanti, poiché' non esisterebbe alcun rapporto che le leghi alla CGIL. Il Segretario Generale respinge così ogni responsabilità diretta e indiretta del suo sindacato nella truffa dei pensionati, per allontanare da sé il rischio di un sicuro risarcimento della parte lesa, a cui il Patronato INCA è stato condannato con titoli esecutivi individuali in quanto organizzazione promotrice, da parte del tribunale elvetico.

Inoltre, alle domande poste  dal  giornalista circa il rapporto diretto in essere tra la CGIL e le strutture estere di patronato  che si qualificano con la sigla "Patronato INCA della CGIL", il Segretario Susanna Camusso persevera nello  spiegare  che le strutture in questione sarebbero autonome e a sé  stanti. Questa affermazione risulta in netto contrasto con quanto codificato dallo Statuto del Patronato INCA della CGIL che prevede che Il Presidente, Il Collegio di Presidenza e Il Consiglio d'Amministrazione vengono nominati dal Comitato Direttivo della CGIL.

Oltre a ciò, la sede romana dell'INCA/CGIL stipula con le proprie sede estere delle convenzioni che dettano ai presidenti locali ogni passo organizzativo nonché amministrativo-contabile da compiere, non lasciando loro alcuna forma di autonomia gestionale.  Peraltro, a dimostrazione dell'indissolubile legame che collega la sede centrale del patronato con le proprie strutture estere, la CGIL invia in trasferta all'estero  propri dirigenti romani quali responsabili locali.  Risulta infatti che Carlo Ghezzi, dirigente nazionale della CGIL, sia stato inviato da Susanna Camusso a presiedere l'Associazione INCA/CGIL in Germania,  mentre Andrea Malpassi, coordinatore estero presso la sede centrale a Roma del'INCA/CGIL, sia stato inviato dalla presidenza dell'INCA/CGIL a presiedere le Associazioni INCA/CGIL in Austria, Argentina e Regno Unito e, infine,  Stefano Perini, dirigente presso la sede centrale a Roma dell'INCA/CGIL sia stato inviato all'estero a presiedere le associazioni INCA/CGIL negli Stati Uniti.

Quanto affermato dal Segretario Generale della CGIL è altresì in netto contrasto con la norma vigente nel settore. Questa prevede che per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali, l' INCA della CGIL possa avvalersi esclusivamente di lavoratori subordinati dipendenti o dipendenti della CGIL.  Al Ministero del Lavoro e della previdenza sociale compete poi la vigilanza degli istituti di patronato. Per il controllo delle sedi estere il Ministero provvede ad effettuare ispezioni per la verifica dell’organizzazione e dell’attività svolta. Nei documenti del Ministero risulta, giustappunto,  che il responsabile della sede zurighese aveva un regolare rapporto di lavoro con l'organizzazione promotrice.

La trasmissione de Le Iene termina con un appello rivolto dai pensionati gravemente truffati dall'INCA/CGIL al Segretario Generale, Susanna Camusso.  Essi chiedono alla sindacalista, nel rispetto dei principi nonché delle idee ispiratrici della CGIL, di mostrare solidarietà ed impegno concreto nella soluzione di una vertenza che dura da troppo tempo,  con il risarcimento di quanto sottratto loro con l'inganno e la truffa dopo una vita di lavoro e di sudore in emigrazione.

 



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