

Dopo l’approvazione del primo allegato al Piano regolatore, mercoledì sarà pubblicato l’aggiornamento della Carta per la qualità che indica tutti gli edifici e le aree urbane sottoposti a regime di salvaguardia dal Campidoglio di concerto con la Sovrintendenza.
La Carta per la qualità per salvaguardare gli edifici storici
Nel solco di quanto annunciato nel marzo scorso dal sindaco, Roberto Gualtieri, al Mipim di Cannes, tra le più importanti fiere internazionali dedicate al mercato immobiliare, prosegue la ricognizione per censire i palazzi e le strutture di pregio che meritano di essere preservati e quelli che, al contrario, non sono di particolare rilevanza e possono essere destinati a interventi di rigenerazione.
La nuova proposta prevede lo stralcio di 496 nuovi immobili, che potranno essere trasformati, e l’individuazione di 72 nuove opere di interesse architettonico, urbano o ambientale a valle dell’indagine sull’architettura contemporanea dell’università «Sapienza» (66 edifici e 6 complessi edilizi).
La parte più interessante riguarda la tutela di 677 nuovi villini storici: 58 nel I Municipio, 238 nel II, 331 nel III , 32 nel VII, 9 nel X, 9 nel XII.
La questione viene da lontano ed è anche il risultato di battaglie nate dal basso per proteggere le palazzine liberty che rappresentano una caratteristica di forte riconoscibilità della città.
Dallo storico villino Naselli all’ex cinema Giardino
Tra i casi più eclatanti vanno ricordate le proteste dei cittadini per salvare dall’abbattimento lo storico villino Naselli in via Ticino, nel quartiere Coppedè, che nonostante i sit-in di residenti e associazioni e gli appelli alla magistratura, nel 2020 è stato demolito per essere sostituito da una moderna palazzina bianca balconata in netto contrasto con il contesto architettonico.
Di recente, su queste pagine, è stato segnalato il caso del villino Pincherle, dove abitò Alberto Moravia da bambino: a lavori già iniziati, dopo l’istruttoria aperta dal II Municipio la Sovrintendenza ha posto il vincolo e le ruspe si sono dovute fermare.
Tra gli immobili stralciati si segnalano l’ex cinema Giardino in piazza Vulture, a Montesacro, poi diventato il centro sociale Horus (nel 2017 la struttura è stata danneggiata da un incendio); il centro congressi in via dei Frentani, tra Castro Pretorio e San Lorenzo; «i Granai», ex Città del gusto e Uci cinema Marconi in via Enrico Fermi.
Gli immobili inseriti nella Carta della qualità
Nel I Municipio alcuni dei manufatti storici inseriti nella Carta della qualità sono invece: il villino Fides in via Muggia, vicino a piazzale Clodio; il villino Testa in via di Sant’Alessio, all’Aventino; il villino Sforza in via di Porta Lavernale, sempre all’Aventino; il villino Rossignani in via di San Saba e il villino Feltrinelli in via di villa Pepoli vicino alle Terme di Caracalla.
Una volta pubblicato l’aggiornamento, ci saranno 60 giorni di tempo per le osservazioni, poi scatterà l’iter di approvazione in commissione Urbanistica, in giunta e in Assemblea capitolina.