Petition updateStop abbattimento villini storici a RomaConsegnate oltre 15.000 ... Il Comune ha recepito proposta istituzione Tavolo
Francesco Alemanniroma, Italy
Mar 2, 2018
Care/i, Sono state consegnate ieri in Campidoglio dal sottoscritto, dalla lista Insieme e dai Verdi, e da cinque realtà territoriali come il Comitato Villa Leopardi, Comitato Amo il quartiere Trieste, Comitato Piazza Caprera, Comitato Amici di Porta Pia e il Comitato Salviamo villa Paolina di Mallinckrodt le oltre 15 mila firme raccolte in sostegno di una petizione per la salvaguardia dei villini storici destinati a demolizione e ricostruzione. Abbiamo individuato che il percorso normativo che autorizza la demolizione di tali villini, deriva dal Piano Case della Regione Polverini, rimasto invariato in alcune norme nel Piano Casa elaborato per la Regione dalla giunta Zingaretti, ma la responsabilità della mancata tutela di aree di interesse storico/culturale è del Comune di Roma Capitale". La richiesta è quella di "istituire un tavolo che comprenda Soprintendenza, Regione, Comune ed associazioni per far sì che non vengano distrutti importanti pezzi del nostro patrimonio architettonico. Il riferimento è alle "disposizioni vincolanti che regolamentano il patrimonio architettonico 'di interesse storico artistico', come ad esempio il Decreto Ministeriale 1444/1968, che dispone limiti inderogabili in materia di urbanistica e rigenerazione urbana". E ancora: il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.leg. 42/2004). Viene ripresa anche la 'Carta di Qualità', contenuta all'interno dell'art. 16 delle Norme Tecniche di Attuazione dei Piani Regolatori "che prevede una esplicita responsabilità del Comune nell’individuazione di elementi di particolare valore. E' responsabilità del Comune attuare le disposizioni contenute nella 'Carta di Qualità' e individuare le zone da tutelare, per le quali poi deve essere richiesto alla Regione l'inserimento di tali aree nel Piano Territoriale Paesistico e Regionale". C'è poi la carta dell'art. 19 del Codice dei Beni e del Paesaggio "che permetterebbe ai soprintendenti di ispezionare gli edifici anche senza il preavviso di cinque giorni perché manifestamente "casi di estrema urgenza". Intanto proprio ieri pomeriggio, grazie al nostro intervento e al vostro sostegno, il Campidoglio ha preso parola in merito alla legge sulla Rigenerazione urbana approvata a luglio dalla Regione Lazio. "La Giunta Capitolina ha approvato una memoria che prevede la definizione degli ambiti territoriali entro i quali poter intervenire" si legge in una nota. "Un lavoro che si accompagni a un aggiornamento della Carta della Qualità attraverso una nuova definizione dei tessuti da tutelare che consenta un maggiore controllo degli spazi urbani. Tra gli indirizzi previsti dall'Assessorato all'Urbanistica vi è l’individuazione delle modalità per l’attuazione dei programmi di rigenerazione urbana attraverso piani integrati di intervento, definendo la perimetrazione degli ambiti territoriali per gli interventi di recupero edilizio. Siamo lieti di apprendere che l'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma Luca Montuori, nonostante non si sia degnato di riceverci ieri alla consegna delle 15 mila firme raccolte, abbia voluto recepire la nostra richiesta senza citarci, ossia la necessità e l'urgenza di aprire un tavolo su monitoraggio e ambiti di rigenerazione urbana. Auspichiamo che il primo incontro sia aperto alla Soprintendenza e alla Regione e sia incentrato sul come fermare l'abbattimento di villini storici. Vi informerò nei prossimi giorni sulle evoluzioni della convocazione del tavolo. E' importante non abbassare la guardia. Francesco Maria Alemanni Capolista della lista Insieme con Zingaretti www.francescoalemanni.org
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