
Da anni, come Criniere Urbane, e già prima di noi diverse associazioni animaliste, portiamo avanti con determinazione e coerenza una battaglia di civiltà: l’abolizione dell’uso dei cavalli per il traino delle carrozze turistiche nella città di Palermo. Lo abbiamo fatto raccogliendo oltre 45.000 firme in un tempo in cui il tema era quasi assente dall’agenda politica cittadina, e continuiamo a farlo oggi, in un momento in cui il dibattito pubblico è molto caldo, e non solo quello.
Negli ultimi due anni, diversi consiglieri comunali, e anche deputati regionali, hanno espresso il proprio sostegno a questa causa. È un segnale incoraggiante, che però non deve trasformarsi in una corsa a rivendicare primati. Il dato più importante, che desideriamo sottolineare con forza, è un altro: per la prima volta, forze politiche anche molto distanti tra loro sono concordi sulla necessità di porre fine all’utilizzo dei cavalli come mezzo di trasporto turistico. Un fatto culturale di grande rilevanza.
Il mese scorso, in seguito all’ennesimo cavallo stramazzato a terra, gli Assessori Ferrandelli e Forzinetti hanno dichiarato pubblicamente l’impegno a riconvertire le carrozze in mezzi elettrici entro un anno. Non sono stati i primi a sostenere questa transizione, ma sono i primi ad averlo fatto pubblicamente, fissando una scadenza precisa e assumendosi una responsabilità concreta nei confronti della città. Un atto che riconosciamo e apprezziamo.
Come spesso accade, però, i titoli dei giornali hanno generato confusione. Frasi come “Addio alle carrozze a Palermo” hanno fatto pensare a molti cittadini, soprattutto a chi si limita alla lettura dei titoli, che il cambiamento fosse già realtà. In realtà, si tratta ancora di una proposta che deve affrontare il proprio iter istituzionale, compresa l’approvazione in Consiglio Comunale. Tuttavia, è comunque una buona notizia: perché oggi esiste, nero su bianco, una volontà politica chiara e trasversale. E se sarà trasformata in atti concreti, potremo finalmente raggiungere un traguardo storico.
Negli ultimi giorni, però, si è verificata una situazione che ci lascia perplessi. Riguardo alla proposta avanzata dall'assessorato, ieri alcuni esponenti politici hanno anticipato pubblicamente che il Sindaco avrebbe chiesto di ritirarla. Subito dopo, incalzato dall’opposizione che lo ha accusato di voler fare un passo indietro rispetto a quanto promesso, il Sindaco ha diramato un comunicato stampa in cui nega ogni dietrofront, sostenendo invece che erano presenti due proposte, una delle quali non sarebbe tecnicamente realizzabile.
Questa spiegazione, purtroppo, non ci convince. È poco chiara e sembra più una giustificazione frettolosa, forse utile a salvare l’immagine pubblica in attesa che passi la bufera. Speriamo sinceramente di sbagliarci.
Non volendo entrare in dinamiche politiche che non ci appartengono, rivolgiamo un invito fermo e costruttivo a tutte le forze coinvolte.
Ci appelliamo alla politica, alle istituzioni e alla stampa: non si facciano passi indietro, si metta da parte ogni forma di protagonismo, e si confermi la volontà comune di procedere insieme, uniti da un obiettivo condiviso, salvaguardare la dignità dei cavalli e dimostrare che Palermo può essere una città moderna, etica e rispettosa degli animali.
Rivolgiamo infine un appello diretto al Sindaco e alla Giunta: non vanificate, per timori o interessi, un processo di cambiamento che ha raggiunto un livello di avanzamento mai visto prima. Mancano solo 10 mesi all’inizio della prossima stagione estiva: non possiamo immaginare che i cavalli siano ancora lì, sotto il sole cocente, a trascinare carrozze mentre la politica temporeggia.
Se “la civiltà di un popolo si misura da come tratta gli animali”, allora possiamo dire che la nostra civiltà ha già scelto. Ora serve solo il coraggio di pochi per dare seguito alla volontà di molti.
Questo è il momento giusto per avere coraggio.
È il tempo delle scelte.
Con determinazione
Criniere Urbane, per i diritti dei cavalli in Città
Palermo, 03.07.2025