STOP! Body shaming ⮕ Giovanna Botteri - Corrispondente e responsabile RAI - Pechino

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Giovanna Botteri, invece di essere criticata per il suo lavoro, viene criticata per come si veste e per come porta i capelli. Una battuta una tantum ci può stare, ma il body shaming continuo è quantomeno inaccettabile. Come al solito e ancora, una donna prima di essere valutata per la sua bravura sembra debba preoccuparsi del suo aspetto estetico.

Botteri dice: 'Faccio giornalismo, non spettacolo. Sono quasi un’asociale, per niente mondana e queste “attenzioni” mi imbarazzano. Quando mi dicono che passo su “Striscia” non ci dormo la notte. Sono io che devo raccontare, non diventare l’oggetto del racconto.' Fonte: qui

In un momento difficile come quello che stiamo vivendo le parole, le azioni assumono un significato ancora più profondo: sensibilizzare le persone contro un attacco superfluo all'aspetto estetico di una professionista diventa ancora più importante.

STOP AL BODY SHAMING VERSO GIOVANNA BOTTERI è un modo piccolo, semplice per promuovere la possibilità di fare la differenza. Stimolando una discussione che produca un messaggio in grado di ispirare confidenza, autostima, condivisione e partecipazione. Fermando commenti che invece producono vergogna, pregiudizio e paura di essere inadeguati.

Contro un silenzio colpevole che spesso ci abitua a 'lasciar correre'.

Vorrei quindi chiedere ai media, in particolar modo a Striscia la Notizia, di fermare i continui servizi atti a criticare continuamente l'aspetto fisico ridicolizzando e - di conseguenza - minando la professionalità della giornalista Giovanna Botteri.

Per approfondire: qui.