Neuigkeit zur PetitionStop alla dieta "Halal" nelle Scuole di Bologna. La Scuola deve essere laica!Incontro con l'Assessore Daniele Ara(Comune di Bologna) e lettera al Ministro Valditara
Carlo TerrosiRimini, Italien
24.09.2025

Stop alla dieta Halal nelle scuole pubbliche del comune di Bologna: aggiornamenti.
- la petizione contro l'introduzione della dieta religiosa Halal e per una Scuola laica ha superato le 11.000 adesioni
- lunedi c'è stato un incontro tra una delegazione dei firmatari, l'Assessore alla Scuola del Comune di Bologna Daneile Ara e le funzionarie comunali Veronica Ceruti (direttrice Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni) e Chiara Serafini (Responsabile Controllo qualità pasti e prassi igieniche servizi 0-6, - già Coordinatrice Politiche Sociali Coop Alleanza 3.0). All'incontro hanno partecipato anche rappresentanti della LAV e di Animal Liberation
-Due ore di discussione per un prevedibile nulla di fatto. Il Comune, come ha ribadito Daniele Ara, è convinto della scelta fatta e non intende ripensarla. A nulla valgono le 11.000 firme raccolte. Ara e le funzionarie sostengono di portare avanti un "piano di educazione alimentare" che prevede sempre meno carne. Peccato che quello che è stato comunicato alla stampa e alle famiglie a fine luglio non è un "piano di educazione alimentare" ma l'introduzione della dieta religiosa halal nelle Scuole, per cercare il consenso delle comunità islamiche di Bologna. Questo lo ammette lo stesso Assessore che, in un articolo su Bologna Today del 30 luglio scorso dice:
"Assessore, come nasce la decisione di introdurre l’opzione halal nelle mense scolastiche bolognesi?"
" Siamo partiti dal centro pasti Fossolo nel 2023 dopo che si era aperto un dialogo con la comunità islamica, la più rappresentata tra quelle non italofone nelle scuole bolognesi. Dal confronto è emerso che circa 4.000 diete speciali erano richieste per motivi religiosi, in gran parte da famiglie musulmane."
Nell'incontro è stata sottolineata anche la non necessità, sotto il profilo strettamente religioso islamico, di dover introdurre nelle Scuole la dieta halal. Infatti, secondo gli insegnamenti islamici, se un fedele si trova in circostanze speciali, come ad esempio abitando all'estero dove non è disponibile carne halal, non costituisce peccato consumare carne non “halal” – purché non derivi da animali vietati come il maiale - specialmente se la carne è stata macellata da cristiani o ebrei (religioni a cui “è stata data la Scrittura”), come previsto dal Corano nella Surah Al-Ma'idah (5:5): «Oggi vi sono permesse le cose buone e vi è lecito anche il cibo di coloro ai quali è stata data la Scrittura, e il vostro cibo è lecito a loro». E ancora si legge nella Surah Al-Baqarah (2:173): «In verità vi sono state vietate le bestie morte, il sangue, la carne di porco e quello su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah. Ma chi vi è costretto, senza desiderio né trasgressione, non fa peccato. Allah è perdonatore, misericordioso». Quindi il bambino che mangia il pollo non macellato secondo le modalità islamiche “non fa peccato” perché mangia il cibo dei cristiani e perché si trova ad essere vincolato dalla situazione. Non si vede perciò l’esigenza da parte del Comune di Bologna di essere osservante dell'Islam più dell'Islam stesso.
E' lecito dunque chiederci se dietro questa operazione ci sia il "dialogo con la comunità islamica" o la ricerca dei voti della comunità islamica, e della parte più integralista, sacrificando quei principi di laicità della Scuola che negli anni '70 erano portati avanti proprio dalla sinistra?
Abbiamo tolto il crocefisso dalle Scuole pubbliche per farci entrare la religione islamica?
- Noi comunque non ci rassegniamo. Oggi abbiamo inviato una lettera al Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara chiedendo un incontro a nome degli 11.000 firmatari della petizione bolognese.

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