
Stabilizzare il personale precario dell'ASL Salerno
Il problema
PETIZIONE PER LA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO DELL'ASL SALERNO
La sanità pubblica della provincia di Salerno vive da anni una condizione di precarietà strutturale che coinvolge centinaia di professionisti indispensabili al funzionamento dei servizi sanitari e sociosanitari. Donne e uomini che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini continuano a lavorare senza alcuna certezza sul proprio futuro, pur rappresentando una componente essenziale dell'organizzazione dell'ASL Salerno.
La situazione più urgente riguarda il personale reclutato mediante incarichi libero-professionali con Partita IVA, in particolare i professionisti impiegati ai sensi dell'art. 15-octies del D.Lgs. 502/1992.
Infermieri, OSS, amministrativi, psicologi, assistenti sociali, tecnici della prevenzione, professionisti della riabilitazione e numerose altre figure svolgono da anni attività continuative e strutturali all'interno dell'Azienda Sanitaria, garantendo servizi fondamentali per la popolazione. Per la maggior parte di loro l'attività presso l'ASL costituisce il principale rapporto di lavoro, pur continuando ad essere formalmente qualificati come lavoratori autonomi.
Oggi questi professionisti vivono una fase di estrema incertezza. Diverse linee progettuali finanziate ai sensi dell'art. 15-octies sono in scadenza il 15 agosto e il 30 settembre, senza che siano state fornite rassicurazioni ufficiali sul rinnovo degli incarichi o sulla continuità dei servizi. Il rischio concreto è che decine di professionisti perdano il proprio lavoro e che l'ASL Salerno disperda competenze costruite in anni di esperienza, compromettendo attività ormai essenziali per il territorio.
È inaccettabile che una Pubblica Amministrazione continui ad utilizzare in maniera stabile rapporti libero-professionali per soddisfare esigenze ordinarie e permanenti. Chi garantisce servizi strutturali non può rimanere precario per sempre.
La vertenza riguarda inoltre il personale assunto direttamente dall'ASL Salerno con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato.
Per questi lavoratori la normativa nazionale ha previsto specifici percorsi di stabilizzazione attraverso l'articolo 1, comma 268, della Legge n. 234/2021. La Regione Campania ha più volte sollecitato le Aziende Sanitarie ad accelerare le procedure di ricognizione e a dare concreta attuazione ai processi di stabilizzazione.
Nonostante ciò, l'ASL Salerno continua a registrare ritardi che non trovano alcuna giustificazione. Mentre altre Aziende Sanitarie campane hanno già avviato e, in molti casi, concluso le trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, presso l'ASL Salerno permane una situazione di sostanziale immobilismo amministrativo che lascia centinaia di lavoratori nell'incertezza.
La stessa attenzione deve essere rivolta ai numerosi borsisti che da anni operano stabilmente all'interno delle strutture aziendali. Anche queste professionalità contribuiscono quotidianamente al funzionamento dei servizi sanitari e rappresentano un patrimonio di competenze che non può essere disperso. È necessario individuare percorsi concreti di valorizzazione e di superamento della precarietà anche per loro.
Queste tre categorie di lavoratori hanno forme contrattuali differenti, ma condividono la stessa realtà: da anni garantiscono il diritto alla salute dei cittadini, assicurano i Livelli Essenziali di Assistenza e consentono il funzionamento della sanità territoriale.
Non è possibile immaginare il futuro della sanità campana, lo sviluppo delle Case della Comunità e il rafforzamento dell'assistenza territoriale continuando a fondare il sistema sul lavoro precario.
Per queste ragioni chiediamo:
il rinnovo immediato delle linee progettuali in scadenza e la continuità lavorativa del personale ex art. 15-octies;
l'avvio di un percorso stabile di superamento del precariato per i professionisti impiegati con contratti libero-professionali;
l'immediata conclusione delle procedure di stabilizzazione del personale assunto con contratto a tempo determinato avente diritto ai sensi della normativa vigente;
l'individuazione di percorsi di valorizzazione e stabilizzazione anche per il personale borsista;
la massima trasparenza sugli atti amministrativi e sui tempi di definizione delle procedure riguardanti tutte le categorie di lavoratori precari.
La stabilizzazione di questi professionisti non rappresenta soltanto una rivendicazione di giustizia nei confronti di chi ha garantito per anni il funzionamento della sanità pubblica. È una scelta indispensabile per assicurare continuità assistenziale ai cittadini, salvaguardare competenze preziose e costruire un sistema sanitario pubblico più forte, efficiente e vicino ai bisogni del territorio.
Rivolgiamo infine un appello al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché eserciti un'azione concreta di impulso, vigilanza e garanzia nei confronti dell'ASL Salerno, assicurando che gli indirizzi regionali in materia di superamento del precariato e di stabilizzazione del personale trovino immediata attuazione attraverso atti amministrativi chiari, trasparenti e tempestivi.
Non c'è più tempo da perdere. La dignità dei lavoratori, il futuro della sanità pubblica salernitana e il diritto alla salute dei cittadini richiedono risposte immediate.
La FP CGIL Salerno promuove questa petizione e invita lavoratrici, lavoratori, cittadini, associazioni e realtà sociali del territorio a sottoscriverla, affinché la vertenza del personale precario dell'ASL Salerno trovi finalmente una soluzione concreta e definitiva.

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Il problema
PETIZIONE PER LA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO DELL'ASL SALERNO
La sanità pubblica della provincia di Salerno vive da anni una condizione di precarietà strutturale che coinvolge centinaia di professionisti indispensabili al funzionamento dei servizi sanitari e sociosanitari. Donne e uomini che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini continuano a lavorare senza alcuna certezza sul proprio futuro, pur rappresentando una componente essenziale dell'organizzazione dell'ASL Salerno.
La situazione più urgente riguarda il personale reclutato mediante incarichi libero-professionali con Partita IVA, in particolare i professionisti impiegati ai sensi dell'art. 15-octies del D.Lgs. 502/1992.
Infermieri, OSS, amministrativi, psicologi, assistenti sociali, tecnici della prevenzione, professionisti della riabilitazione e numerose altre figure svolgono da anni attività continuative e strutturali all'interno dell'Azienda Sanitaria, garantendo servizi fondamentali per la popolazione. Per la maggior parte di loro l'attività presso l'ASL costituisce il principale rapporto di lavoro, pur continuando ad essere formalmente qualificati come lavoratori autonomi.
Oggi questi professionisti vivono una fase di estrema incertezza. Diverse linee progettuali finanziate ai sensi dell'art. 15-octies sono in scadenza il 15 agosto e il 30 settembre, senza che siano state fornite rassicurazioni ufficiali sul rinnovo degli incarichi o sulla continuità dei servizi. Il rischio concreto è che decine di professionisti perdano il proprio lavoro e che l'ASL Salerno disperda competenze costruite in anni di esperienza, compromettendo attività ormai essenziali per il territorio.
È inaccettabile che una Pubblica Amministrazione continui ad utilizzare in maniera stabile rapporti libero-professionali per soddisfare esigenze ordinarie e permanenti. Chi garantisce servizi strutturali non può rimanere precario per sempre.
La vertenza riguarda inoltre il personale assunto direttamente dall'ASL Salerno con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato.
Per questi lavoratori la normativa nazionale ha previsto specifici percorsi di stabilizzazione attraverso l'articolo 1, comma 268, della Legge n. 234/2021. La Regione Campania ha più volte sollecitato le Aziende Sanitarie ad accelerare le procedure di ricognizione e a dare concreta attuazione ai processi di stabilizzazione.
Nonostante ciò, l'ASL Salerno continua a registrare ritardi che non trovano alcuna giustificazione. Mentre altre Aziende Sanitarie campane hanno già avviato e, in molti casi, concluso le trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, presso l'ASL Salerno permane una situazione di sostanziale immobilismo amministrativo che lascia centinaia di lavoratori nell'incertezza.
La stessa attenzione deve essere rivolta ai numerosi borsisti che da anni operano stabilmente all'interno delle strutture aziendali. Anche queste professionalità contribuiscono quotidianamente al funzionamento dei servizi sanitari e rappresentano un patrimonio di competenze che non può essere disperso. È necessario individuare percorsi concreti di valorizzazione e di superamento della precarietà anche per loro.
Queste tre categorie di lavoratori hanno forme contrattuali differenti, ma condividono la stessa realtà: da anni garantiscono il diritto alla salute dei cittadini, assicurano i Livelli Essenziali di Assistenza e consentono il funzionamento della sanità territoriale.
Non è possibile immaginare il futuro della sanità campana, lo sviluppo delle Case della Comunità e il rafforzamento dell'assistenza territoriale continuando a fondare il sistema sul lavoro precario.
Per queste ragioni chiediamo:
il rinnovo immediato delle linee progettuali in scadenza e la continuità lavorativa del personale ex art. 15-octies;
l'avvio di un percorso stabile di superamento del precariato per i professionisti impiegati con contratti libero-professionali;
l'immediata conclusione delle procedure di stabilizzazione del personale assunto con contratto a tempo determinato avente diritto ai sensi della normativa vigente;
l'individuazione di percorsi di valorizzazione e stabilizzazione anche per il personale borsista;
la massima trasparenza sugli atti amministrativi e sui tempi di definizione delle procedure riguardanti tutte le categorie di lavoratori precari.
La stabilizzazione di questi professionisti non rappresenta soltanto una rivendicazione di giustizia nei confronti di chi ha garantito per anni il funzionamento della sanità pubblica. È una scelta indispensabile per assicurare continuità assistenziale ai cittadini, salvaguardare competenze preziose e costruire un sistema sanitario pubblico più forte, efficiente e vicino ai bisogni del territorio.
Rivolgiamo infine un appello al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché eserciti un'azione concreta di impulso, vigilanza e garanzia nei confronti dell'ASL Salerno, assicurando che gli indirizzi regionali in materia di superamento del precariato e di stabilizzazione del personale trovino immediata attuazione attraverso atti amministrativi chiari, trasparenti e tempestivi.
Non c'è più tempo da perdere. La dignità dei lavoratori, il futuro della sanità pubblica salernitana e il diritto alla salute dei cittadini richiedono risposte immediate.
La FP CGIL Salerno promuove questa petizione e invita lavoratrici, lavoratori, cittadini, associazioni e realtà sociali del territorio a sottoscriverla, affinché la vertenza del personale precario dell'ASL Salerno trovi finalmente una soluzione concreta e definitiva.

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Petizione creata in data 7 agosto 2026