

SS.195-Demolizione e ricostruzione dei ponti sui Rii S.Girolamo e MasoneOllastu
Il problema
Da quasi 6 anni l'ANAS ha incaricato la ditta Manelli SpA per quasi 16mln di euro poi accorpata a dicembre 2025 come ramo d'azienda alla CMC di Ravenna. A quasi un anno dall’avvio formale dei lavori con quest'ultima impresa, per la demolizione e la ricostruzione dei ponti sui corsi d’acqua Rio San Girolamo e Rio Masone Ollastu nel territorio di Capoterra, le opere principali si trovano in uno stato di totale e inaccettabile paralisi.
Nonostante il subentro dell'impresa appaltatrice (CMC Ravenna), le vicissitudini societarie, le procedure burocratiche e le costanti tensioni di cassa hanno trasformato questo fondamentale intervento stradale in un cantiere fantasma. Nel frattempo la vegetazione cresce intorno al cemento e dallo stesso il ferro che fuoriesce è sempre più arrugginito.
Questa situazione non è più tollerabile.
I cittadini e i pendolari delle lottizzazioni costiere (Torre degli Ulivi, Su Loi, Su Spantu, Frutti d’Oro, Rio San Girolamo) e dell'intero hinterland vivono quotidiani e pesanti disagi legati a una viabilità provvisoria congestionata e, in molti tratti, priva dei necessari standard di sicurezza e per di più con il percorso pedonale interdetto.
Ma il problema più grave è un altro: la sicurezza idrogeologica. Con l'arrivo della stagione delle piogge, il mancato adeguamento idraulico di questi due rii rappresenta una minaccia costante e concreta per l'incolumità pubblica. Questo territorio ha già pagato un prezzo altissimo in passato a causa delle alluvioni e non possiamo permettere che la sicurezza delle persone resti ostaggio dei tempi della burocrazia o dei tribunali fallimentari.
Cosa chiediamo con questa firma:
L'intervento immediato di ANAS e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per esercitare la massima pressione formale sulla ditta appaltatrice, imponendo il riavvio immediato dei lavori a pieno regime.
La valutazione di soluzioni straordinarie, inclusa la nomina di un Commissario Straordinario o la rescissione immediata del contratto per danno pubblico, qualora l'impresa non sia in grado di garantire la continuità dell'opera.
Il monitoraggio costante e la messa in sicurezza urgente delle attuali deviazioni e degli svincoli provvisori.
Non possiamo aspettare che accada un'altra emergenza.
Firma anche tu e condividi questa petizione per chiedere il rispetto del nostro territorio e la fine di questa eterna incompiuta!

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Il problema
Da quasi 6 anni l'ANAS ha incaricato la ditta Manelli SpA per quasi 16mln di euro poi accorpata a dicembre 2025 come ramo d'azienda alla CMC di Ravenna. A quasi un anno dall’avvio formale dei lavori con quest'ultima impresa, per la demolizione e la ricostruzione dei ponti sui corsi d’acqua Rio San Girolamo e Rio Masone Ollastu nel territorio di Capoterra, le opere principali si trovano in uno stato di totale e inaccettabile paralisi.
Nonostante il subentro dell'impresa appaltatrice (CMC Ravenna), le vicissitudini societarie, le procedure burocratiche e le costanti tensioni di cassa hanno trasformato questo fondamentale intervento stradale in un cantiere fantasma. Nel frattempo la vegetazione cresce intorno al cemento e dallo stesso il ferro che fuoriesce è sempre più arrugginito.
Questa situazione non è più tollerabile.
I cittadini e i pendolari delle lottizzazioni costiere (Torre degli Ulivi, Su Loi, Su Spantu, Frutti d’Oro, Rio San Girolamo) e dell'intero hinterland vivono quotidiani e pesanti disagi legati a una viabilità provvisoria congestionata e, in molti tratti, priva dei necessari standard di sicurezza e per di più con il percorso pedonale interdetto.
Ma il problema più grave è un altro: la sicurezza idrogeologica. Con l'arrivo della stagione delle piogge, il mancato adeguamento idraulico di questi due rii rappresenta una minaccia costante e concreta per l'incolumità pubblica. Questo territorio ha già pagato un prezzo altissimo in passato a causa delle alluvioni e non possiamo permettere che la sicurezza delle persone resti ostaggio dei tempi della burocrazia o dei tribunali fallimentari.
Cosa chiediamo con questa firma:
L'intervento immediato di ANAS e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per esercitare la massima pressione formale sulla ditta appaltatrice, imponendo il riavvio immediato dei lavori a pieno regime.
La valutazione di soluzioni straordinarie, inclusa la nomina di un Commissario Straordinario o la rescissione immediata del contratto per danno pubblico, qualora l'impresa non sia in grado di garantire la continuità dell'opera.
Il monitoraggio costante e la messa in sicurezza urgente delle attuali deviazioni e degli svincoli provvisori.
Non possiamo aspettare che accada un'altra emergenza.
Firma anche tu e condividi questa petizione per chiedere il rispetto del nostro territorio e la fine di questa eterna incompiuta!

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Petizione creata in data 29 ottobre 2026