PETIZIONE CHIUSA

"SPOSTIAMO IL DEPURATORE A TUTELA DEL MARE E DEL TERRITORIO"

Questa petizione aveva 713 sostenitori


L’11 maggio scorso la Regione ha chiarito che l’appalto del costruendo depuratore consortile Sava – Manduria non sarà annullato, pena la restituzione alla Comunità Europea di 18 milioni di euro e il pagamento per l’infrazione di 450 mila euro al mese, pertanto, per scongiurare lo scarico a mare il Comune di Manduria deve scegliere tra l’ipotesi B o C; in mancanza saranno ripresi i lavori appaltati.

L’ipotesi B, come riportato nella relazione dell’AQP, prevede la realizzazione del depuratore in contrada “Urmo” a 200 metri dalle case e dai vigneti, lo scarico di 5000 mc. giorno nei buffer, il consumo di circa altri 4.500 mc. al giorno tramite conferimento alla vasca di Arneo presso il bosco Rosamarina e quasi 500 mc. al giorno per il lavaggio delle strade, ma mantiene lo scarico di emergenza in mare, quasi sicuramente perché lo stesso AQP dubita che il consorzio di Arneo riesca a consumare 5000 metri cubi al giorno di acque depurate (anche d’inverno quando piove), in un distretto agrario che pratica quasi soltanto l’irrigazione di soccorso, ossia in caso di siccità e che il Comune di Manduria possa realmente tassare esorbitatamente i suoi cittadini per un servizio quasi del tutto inutile come quello di innaffiare le strade 4 volte al mese, sversando ogni volta il contenuto di quasi 800 camion lavastrade.   

Resta, dunque, la possibilità di spostare il depuratore nell’entroterra (ipotesi “C”) in contrada “Serpente”, lontano dalle case e dai vigneti, che prevede la realizzazione di buffer del tutto simili a quelli dell’ipotesi B per lo scarico dell’acqua, il conferimento di una parte per il riuso in agricoltura alla vasca di Arneo di monte Castelli e lo scarico di emergenza sul suolo. Quest’ipotesi consente di tutelare le residenze e le attività turistico ricettive della costa, senza influire più di tanto sulle coltivazioni. In caso contrario non sarebbe ragionevole tutelare i vitigni che si troverebbero ad oltre un km. dalla contrada Serpente e non invece quelli che si trovano a sud della Tarantina nella contrade Bosco Ancella/o Sciacquautti e Specchiarica a meno di duecento metri dal costruendo depuratore (ipotesi A o B).

Mobilitiamoci per evitare che gli amministratori comunali e tutti gli altri soggetti politici che hanno il potere decisionale, scelgano irragionevolmente l’ipotesi B, adducendo anche come ragione la necessità di contenere i costi di gestione delle due ulteriori stazioni di pompaggio che si dovrebbero costruire in futuro per il conferimento dei reflui dalla costa verso il depuratore. Tali costi, scegliendo l’ipotesi C, infatti, risultano minori e ampiamente compensati dalla immediata eliminazione delle stazioni necessarie per le condotte prementi verso i buffer 1 e 2. E’ necessario, dunque, convincerli a scegliere l’ipotesi C, che come già evidenziato anche da altri soggetti interessati, allo stato delle cose risulta essere il male minore.  

La presente è rivolta al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di Manduria ed ai consiglieri comunali e, inoltre, ai sindaci di Avetrana e Sava, nonché al Presidente della Regione Puglia, all’assessore regionale Giannini, ai capogruppo del Consiglio regionale  e al capo Dipartimento mobilità e ambiente della stessa Regione 

Se condividi, e intendi come noi tutelare il mare e il territorio firma la presente petizione.   

                                                         

 



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