"Anche lei nonna di un bambino di 5 anni. È stato facile per Renata Iannetta – lettrice romana di Qn La Nazione – immedesimarsi nella tragedia che ha sconvolto la famiglia D’Orazio. "Poteva capitare a chiunque, Luana poteva essere nostra figlia, nostra sorella, nostra nipote – ci spiega al telefono con la voce commossa –. Ecco perché ho deciso di fare qualcosa per aiutare chi resta, travolto da questa disgrazia". Ed ecco la petizione su Change.org. "Non si può morire sul lavoro a nessuna età! – spiega la donna nella presentazione della petizione on line – Chiediamo ai sindaci delle due città sostegno economico per il figlio di Luana di appena 5 anni, e borse di studio per il bambino fino all’università, in memoria di questa giovane madre che è morta sul lavoro"."
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