BARACCHINO NO KILL

Il problema

"A primavera di quest'anno mi è stato comunicato dal Comune che non avevo i canoni per avere una concessione edilizia nuova perché il Baracchino non rientrava nei parametri definiti dal nuovo Rue (regolamento urbanistico edilizio), che prevede per chioschi come questo una superficie massima di 20 metri quadrati - spiega Bertorelli -.

Con il mio geometra ho quindi predisposto un progetto per mettermi in regola, ma sono subentrati altri problemi: ero in ritardo con il pagamento dell'affitto da 3 anni. Ho preso contatti con l'Ica di Piacenza (servizio che gestisce l'incasso di imposte comunali, ndr) e abbiamo concordato un piano di rientro che io ho rispettato: il pagamento del 30% della cifra subito, circa 6 mila euro, e il resto a rate. Richieste che ho rispettato".

"Pensavo a questo punto di essere in regola, e di poter procedere con il progetto di adeguamento della struttura, invece si sono riuniti gli assessori competenti (urbanistica e commercio, ndr) e mi è stato detto che non ci sono margini di trattativa.

Il Baracchino deve essere demolito, perché il marciapiede deve essere liberato, e il costo della demolizione, 26mila euro, è a mio carico.

Mi chiedo come farò a sostenere questi costi e a rispettare le rate del piano di rientro, secondo l'Avvocatura comunale non ci sono margini di trattativa. Questo è stato il mio lavoro da 15 anni a questa parte, ho 3 figli e a 42 anni non ci sono molte opportunità di lavoro. Chiedo solo di essere ascoltato".

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Stefano SoricePromotore della petizione
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Il problema

"A primavera di quest'anno mi è stato comunicato dal Comune che non avevo i canoni per avere una concessione edilizia nuova perché il Baracchino non rientrava nei parametri definiti dal nuovo Rue (regolamento urbanistico edilizio), che prevede per chioschi come questo una superficie massima di 20 metri quadrati - spiega Bertorelli -.

Con il mio geometra ho quindi predisposto un progetto per mettermi in regola, ma sono subentrati altri problemi: ero in ritardo con il pagamento dell'affitto da 3 anni. Ho preso contatti con l'Ica di Piacenza (servizio che gestisce l'incasso di imposte comunali, ndr) e abbiamo concordato un piano di rientro che io ho rispettato: il pagamento del 30% della cifra subito, circa 6 mila euro, e il resto a rate. Richieste che ho rispettato".

"Pensavo a questo punto di essere in regola, e di poter procedere con il progetto di adeguamento della struttura, invece si sono riuniti gli assessori competenti (urbanistica e commercio, ndr) e mi è stato detto che non ci sono margini di trattativa.

Il Baracchino deve essere demolito, perché il marciapiede deve essere liberato, e il costo della demolizione, 26mila euro, è a mio carico.

Mi chiedo come farò a sostenere questi costi e a rispettare le rate del piano di rientro, secondo l'Avvocatura comunale non ci sono margini di trattativa. Questo è stato il mio lavoro da 15 anni a questa parte, ho 3 figli e a 42 anni non ci sono molte opportunità di lavoro. Chiedo solo di essere ascoltato".

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Stefano SoricePromotore della petizione

I decisori

SINDACO E AMMINISTRAZIONE DI PIACENZA
SINDACO E AMMINISTRAZIONE DI PIACENZA

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Petizione creata in data 20 ottobre 2016