ABBATTIAMO L’ECOMOSTRO TALETE LUNGOMARE DI LEVANTE LIBERO!


ABBATTIAMO L’ECOMOSTRO TALETE LUNGOMARE DI LEVANTE LIBERO!
Il problema
Concittadini siracusani ed estimatori di Siracusa città UNESCO, amministratori e decisori pubblici a vario titolo e livello, gruppi ed associazioni, raccogliamo, sottoscrivendo questa petizione, quante più adesioni possibili per la demolizione della copertura del parcheggio Talete, al fine di restituire un lungomare attrezzato, con annesso parcheggio aperto, aree a verde e di svago, alla zona di levante dell’isola di Ortigia Patrimonio UNESCO.
In sintesi, dopo una sospensione di circa una anno e mezzo per le costruttive riflessioni pubbliche avviatesi su questo tema (vedi convegno organizzato dall’Osservatorio Civico Turistico Aretuseo ass. cult. Esedra, del 29 maggio 2014), potrebbe essere rilanciato il discusso intervento di restyling, del costo di circa 600 mila euro, sull’ecomostro parcheggio Talete.
Un intervento che per chiarire, prevede sostanzialmente di rifarne il pavimento e la pitturazione interna, quando con una somma molto vicina si potrebbe demolirne l’orrida e inutile copertura da “capannone industriale” e creare un posteggio aperto, aree a verde e di svago con ampio lungomare attrezzato, come ampiamente dimostrato dal progetto di massima rappresentato nelle immagini, ideato e messo a disposizione gratuitamente dall'Osservatorio e i tecnici impegnati nella realizzazione.
Un restyling dell’ecomostro assolutamente inutile e da evitare, a maggior ragione, tenendo presente i guai strutturali e di “limite delle norme”, che affliggono tale opera rendendo necessaria continua manutenzione e dunque altra spesa! Per queste ragioni e non solo, procediamo alla raccolta delle adesioni al fine di stimolare e supportare ulteriormente l’amministrazione, confidando in una rapida riflessione e cambio di direzione con coinvolgimento di tutti e con il preciso obiettivo di demolire l’orrenda copertura del Talete cancellando definitivamente una delle pagine più indecenti della storia della nostra città.
Non sprechiamo altre risorse per inutili restyling, non rifacciamo il trucco ad un ecomostro, prima che sia troppo tardi, FIRMA ANCHE TU!
Per approfondire l’argomento puoi continuare a leggere di seguito e per tutti gli aggiornamenti, foto, articoli e video, andare sulla pagina face book "Osservatorio Civico Turistico Aretuseo ass. cult. Esedra” .
https://www.facebook.com/Osservatorio-Civico-Turistico-Aretuseo-ass-cult-Esedra-303621649790479/?ref
Approfondimento sul tema: "storia di un ecomostro"
Lo stretto rapporto fra Siracusa e il mare è storicamente stato caratterizzante della nostra comunità per millenni, ma dagli anni ’60 del secolo scorso la speculazione edilizia pubblica e privata non ha risparmiato neanche il patrimonio mondiale costituito dall’isola di Ortigia.
Intorno alla metà degli anni ‘80 si inizia a discutere di progetti che possano riqualificare la zona di levante dell’isola di Ortigia. Alcuni la immaginano come zona di approdo turistico ma proprio quando si stanno per avviare, l’amministrazione del tempo decide di intraprendere un’opera faraonica per ben 20 Mld di lire.
Si tratta di due approdi di convogliamento auto e stallo, uno sull’isola e uno sulla città nuova, collegati da un tunnel sottomarino!
Dopo pochi anni i lavori vengono bloccati, ci sono risvolti giudiziari, la realizzazione del Tunnel viene abbandonata, ma non l’idea di trasformare in cemento armato una parte di quel capitolo di spesa e così si fa un bel parcheggio!
I lavori post terremoto sono finanziati in ambito di Protezione Civile e questo rende malauguratamente le procedure più snelle, meno rilevanti le osservazioni degli organi di controllo territoriali, che ad ogni modo non risultano agli atti così attivi nell’impedire un tale scempio.
In questo modo, il mostro di cemento viene costruito e dopo qualche tempo collaudato.
Anche in questa fase però ci sono delle sorprese.
il solaio del parcheggio non ha le caratteristiche per consentire il carico delle auto
le dimensioni e altre caratteristiche rendono la sua messa a norma complessa richiedendo consulenze e interventi
partono idee per lo sfruttamento della terrazza ma incontrano limiti economici e costruttivi della stessa.
Siracusa, un po’ addormentata come da tradizione, si sveglia e si trova davanti agli occhi un orrendo muro di cemento armato, come è potuto succedere? Ci si chiede, e ora che si fa? Che si fa con la più grande struttura in cemento armato di Siracusa. Si, la più grande, più grande del tribunale, il Talete è lungo 280 metri per 32! Come una portaerei incagliata sul suo litorale! E si trova sulla città UNESCO e isola di Ortigia!
Anno 2006. La società che rileva Il palazzo delle Poste firma un accordo che viene messo in Delibera dal Consiglio Comunale che fissa in 600 mila euro l’ammontare dell’azione perequativa in cambio degli oneri di urbanizzazione e modifica della destinazione d’uso, da onorare in opere di riqualificazione della zona antistante al palazzo stesso.
È bene precisare che fermo restando la somma, il Comune sceglie come e cosa riqualificare in quell’area, e il consiglio sceglie di intervenire sul Talete. Tale ammontare di “lavori” viene riconfermato nei primi mesi del 2014, così come la destinazione, infatti, il Comune prepara un nuovo progetto di riqualificazione che prevede lavori di intonacatura interna e pavimentazione, ascensore e spazzolatura del cemento, lavori, è bene precisare, in linea con quanto previsto in passato, ma forse come tenteremo di dimostrare, ad oggi non più opportuni rispetto ad altre possibilità.
La proposta alternativa:
Parte dalla considerazione che il parcheggio coperto Talete necessita per la sua fruizione di ben tre strade più due corsie interne. Un enorme spreco irrazionale di spazio, suolo tutto utilizzabile, invece, per un ampio parcheggio aperto e con altrettanto spazio per un lungomare attrezzato.
La copertura ecomostro viene demolita, i posti auto vengono traslati nello spazio attualmente sprecato per le strade di servizio al Talete e al posto della struttura chiusa si realizza il lungomare fruibile per svago e balneazione
Ma la vicenda dell’ecomostro non finisce qui. A causa del perseverare delle amministrazioni degli anni ‘90 nel procedere alla realizzazione delle opere malgrado lo stop nei confronti del folle tunnel sottomarino di collegamento, la Regione siciliana ha aperto un contenzioso che proprio recentemente sembrerebbe condannare il comune di Siracusa a restituire i 20 mld concessi per un collegamento via di fuga ma spesi per un parcheggio! I giornali riferiscono di possibilità che si possa trovare un accordo, ad esempio, assegnare la concessione del parcheggio alla Regione stessa, ebbene, la nostra proposta di demolizione della copertura, mantenendo un elevato numero di posti auto, non intralcerebbe neanche questa ipotesi che, stando alle ultime notizie, sembra poco probabile.
Stime di massima per l’intervento proposto, ma ben rappresentative della spesa da sostenere per realizzare l’opera, sono state fatte da professionisti e ditte specializzate, perizie che con normali oscillazioni, dimostrano la fattibilità dell’opera con una cifra vicina a quella a disposizione per il semplice restyling proposto dal Comune.
Firma anche tu per la petizione a favore della demolizione dell’ecomostro costituito dalla copertura del parcheggio Talete.
Restituiamo un lungomare attrezzato con parcheggio aperto a Siracusa città UNESCO, non sprechiamo altre risorse, decidiamo insieme, per noi e per le generazioni che verranno

Il problema
Concittadini siracusani ed estimatori di Siracusa città UNESCO, amministratori e decisori pubblici a vario titolo e livello, gruppi ed associazioni, raccogliamo, sottoscrivendo questa petizione, quante più adesioni possibili per la demolizione della copertura del parcheggio Talete, al fine di restituire un lungomare attrezzato, con annesso parcheggio aperto, aree a verde e di svago, alla zona di levante dell’isola di Ortigia Patrimonio UNESCO.
In sintesi, dopo una sospensione di circa una anno e mezzo per le costruttive riflessioni pubbliche avviatesi su questo tema (vedi convegno organizzato dall’Osservatorio Civico Turistico Aretuseo ass. cult. Esedra, del 29 maggio 2014), potrebbe essere rilanciato il discusso intervento di restyling, del costo di circa 600 mila euro, sull’ecomostro parcheggio Talete.
Un intervento che per chiarire, prevede sostanzialmente di rifarne il pavimento e la pitturazione interna, quando con una somma molto vicina si potrebbe demolirne l’orrida e inutile copertura da “capannone industriale” e creare un posteggio aperto, aree a verde e di svago con ampio lungomare attrezzato, come ampiamente dimostrato dal progetto di massima rappresentato nelle immagini, ideato e messo a disposizione gratuitamente dall'Osservatorio e i tecnici impegnati nella realizzazione.
Un restyling dell’ecomostro assolutamente inutile e da evitare, a maggior ragione, tenendo presente i guai strutturali e di “limite delle norme”, che affliggono tale opera rendendo necessaria continua manutenzione e dunque altra spesa! Per queste ragioni e non solo, procediamo alla raccolta delle adesioni al fine di stimolare e supportare ulteriormente l’amministrazione, confidando in una rapida riflessione e cambio di direzione con coinvolgimento di tutti e con il preciso obiettivo di demolire l’orrenda copertura del Talete cancellando definitivamente una delle pagine più indecenti della storia della nostra città.
Non sprechiamo altre risorse per inutili restyling, non rifacciamo il trucco ad un ecomostro, prima che sia troppo tardi, FIRMA ANCHE TU!
Per approfondire l’argomento puoi continuare a leggere di seguito e per tutti gli aggiornamenti, foto, articoli e video, andare sulla pagina face book "Osservatorio Civico Turistico Aretuseo ass. cult. Esedra” .
https://www.facebook.com/Osservatorio-Civico-Turistico-Aretuseo-ass-cult-Esedra-303621649790479/?ref
Approfondimento sul tema: "storia di un ecomostro"
Lo stretto rapporto fra Siracusa e il mare è storicamente stato caratterizzante della nostra comunità per millenni, ma dagli anni ’60 del secolo scorso la speculazione edilizia pubblica e privata non ha risparmiato neanche il patrimonio mondiale costituito dall’isola di Ortigia.
Intorno alla metà degli anni ‘80 si inizia a discutere di progetti che possano riqualificare la zona di levante dell’isola di Ortigia. Alcuni la immaginano come zona di approdo turistico ma proprio quando si stanno per avviare, l’amministrazione del tempo decide di intraprendere un’opera faraonica per ben 20 Mld di lire.
Si tratta di due approdi di convogliamento auto e stallo, uno sull’isola e uno sulla città nuova, collegati da un tunnel sottomarino!
Dopo pochi anni i lavori vengono bloccati, ci sono risvolti giudiziari, la realizzazione del Tunnel viene abbandonata, ma non l’idea di trasformare in cemento armato una parte di quel capitolo di spesa e così si fa un bel parcheggio!
I lavori post terremoto sono finanziati in ambito di Protezione Civile e questo rende malauguratamente le procedure più snelle, meno rilevanti le osservazioni degli organi di controllo territoriali, che ad ogni modo non risultano agli atti così attivi nell’impedire un tale scempio.
In questo modo, il mostro di cemento viene costruito e dopo qualche tempo collaudato.
Anche in questa fase però ci sono delle sorprese.
il solaio del parcheggio non ha le caratteristiche per consentire il carico delle auto
le dimensioni e altre caratteristiche rendono la sua messa a norma complessa richiedendo consulenze e interventi
partono idee per lo sfruttamento della terrazza ma incontrano limiti economici e costruttivi della stessa.
Siracusa, un po’ addormentata come da tradizione, si sveglia e si trova davanti agli occhi un orrendo muro di cemento armato, come è potuto succedere? Ci si chiede, e ora che si fa? Che si fa con la più grande struttura in cemento armato di Siracusa. Si, la più grande, più grande del tribunale, il Talete è lungo 280 metri per 32! Come una portaerei incagliata sul suo litorale! E si trova sulla città UNESCO e isola di Ortigia!
Anno 2006. La società che rileva Il palazzo delle Poste firma un accordo che viene messo in Delibera dal Consiglio Comunale che fissa in 600 mila euro l’ammontare dell’azione perequativa in cambio degli oneri di urbanizzazione e modifica della destinazione d’uso, da onorare in opere di riqualificazione della zona antistante al palazzo stesso.
È bene precisare che fermo restando la somma, il Comune sceglie come e cosa riqualificare in quell’area, e il consiglio sceglie di intervenire sul Talete. Tale ammontare di “lavori” viene riconfermato nei primi mesi del 2014, così come la destinazione, infatti, il Comune prepara un nuovo progetto di riqualificazione che prevede lavori di intonacatura interna e pavimentazione, ascensore e spazzolatura del cemento, lavori, è bene precisare, in linea con quanto previsto in passato, ma forse come tenteremo di dimostrare, ad oggi non più opportuni rispetto ad altre possibilità.
La proposta alternativa:
Parte dalla considerazione che il parcheggio coperto Talete necessita per la sua fruizione di ben tre strade più due corsie interne. Un enorme spreco irrazionale di spazio, suolo tutto utilizzabile, invece, per un ampio parcheggio aperto e con altrettanto spazio per un lungomare attrezzato.
La copertura ecomostro viene demolita, i posti auto vengono traslati nello spazio attualmente sprecato per le strade di servizio al Talete e al posto della struttura chiusa si realizza il lungomare fruibile per svago e balneazione
Ma la vicenda dell’ecomostro non finisce qui. A causa del perseverare delle amministrazioni degli anni ‘90 nel procedere alla realizzazione delle opere malgrado lo stop nei confronti del folle tunnel sottomarino di collegamento, la Regione siciliana ha aperto un contenzioso che proprio recentemente sembrerebbe condannare il comune di Siracusa a restituire i 20 mld concessi per un collegamento via di fuga ma spesi per un parcheggio! I giornali riferiscono di possibilità che si possa trovare un accordo, ad esempio, assegnare la concessione del parcheggio alla Regione stessa, ebbene, la nostra proposta di demolizione della copertura, mantenendo un elevato numero di posti auto, non intralcerebbe neanche questa ipotesi che, stando alle ultime notizie, sembra poco probabile.
Stime di massima per l’intervento proposto, ma ben rappresentative della spesa da sostenere per realizzare l’opera, sono state fatte da professionisti e ditte specializzate, perizie che con normali oscillazioni, dimostrano la fattibilità dell’opera con una cifra vicina a quella a disposizione per il semplice restyling proposto dal Comune.
Firma anche tu per la petizione a favore della demolizione dell’ecomostro costituito dalla copertura del parcheggio Talete.
Restituiamo un lungomare attrezzato con parcheggio aperto a Siracusa città UNESCO, non sprechiamo altre risorse, decidiamo insieme, per noi e per le generazioni che verranno

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 27 gennaio 2016