Petition updateMONZA - Fermiamo l'ecomostro Via Messa / Via GiordaniNoi non ci fermiamo – La nostra risposta a quanto dichiarato dall'Assessore
Monza FermiamolecomostroItaly
Nov 8, 2016
Leggiamo con grande dispiacere e anche con rabbia la replica dell'Assessore alla nostra richiesta, per molti motivi.
Innanzitutto, la raccolta delle firme ha avuto successo e l'Assessore non ha speso una parola per commentare una mobilitazione di cittadini che comunque è significativa. Il numero delle persone che ha firmato indica chiaramente da che parte stanno. Se pensa il contrario, raccolga le firme a favore della costruzione degli “ecomostri”, e vediamo quante persone disponibili a firmare trova. Altrimenti, faccia il possibile per difendere i loro interessi collettivi e il bene comune.
Quando l'Assessore dice che non ci sono le basi giuridiche per intervenire, dice una cosa molto incompleta. A Monza i piani attuativi previsti sull'area della Cascinazza sono stati bloccati più volte, anche dopo la loro approvazione. Certo, ne sono seguiti dei contenziosi con la proprietà (anche vinti dall'Amministrazione) e tutti vorremmo evitare contenziosi in questo caso, ma la possibilità di intervenire, anche se con qualche rischio, c'è. Evidentemente la Giunta preferisce non rischiare nulla, nemmeno per le cause importanti.
Di sicuro, senza correre nessun rischio, si può negoziare con il privato un diverso uso delle volumetrie e delle altezze. È la strada che noi abbiamo sempre suggerito. L'Amministrazione ha fatto un tentativo con il privato? A noi non risulta. L'Assessore si faccia carico della situazione e trovi delle soluzioni, come costruzioni più ridotte e la cessione di una parte dell'area, e ascolti le richieste dei cittadini.
Noi in ogni caso non ci fermiamo. In questi giorni c'è in discussione il Pgt: in sede di osservazioni, insieme ai comitati, chiederemo una revisione dei piani adottati per cui non siano ancora iniziati i lavori. Tecnicamente sarà sicuramente un problema complesso, ma riteniamo che sia possibile trovare un modo per intervenire.
Se l'Amministrazione non farà nulla, siamo autorizzati a pensare che al Sindaco e all'Assessore piacciano i piani attuativi e l'urbanistica della Giunta precedente, guidata da Mariani e dalla Lega, che ha approvato il piano dell'ex-IMA e molti altri.
Vergognoso anche quanto detto dall'Assessore sul “parco urbano”. La semplice previsione di un'area verde non basta per far dimenticare che stanno per sfigurare un quartiere con costruzioni che lo rovineranno per sempre. L'area verde sarebbe sicuramente utile al quartiere, come ha dichiarato, ma messa così la questione sembra piuttosto che stia usando il parco, che è poi un giardino, come arma di ricatto. Tra l'altro, l'illuminazione come tutti possono notare è attiva da mesi, ed è solo uno spreco perché il parco è ancora chiuso.
Sulle costruzioni basse, che secondo l'Assessore potrebbero anche essere brutte, trovi il modo di evitare sia le altezze eccessive, sia un effetto negativo nel suo complesso: crediamo che questo sia il suo compito.
Un'ultima cosa bisogna dire sulle modalità di partecipazione dei cittadini e delle cittadine a questa vicenda. A Monza vige il REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE, che prevede che l'organo competente esamini la petizione e risponda ai promotori, di norma, entro trenta giorni dalla data di ricevimento della documentazione. Dal Comune, per ora, non è arrivata nessuna risposta ufficiale. Solo la replica dell'Assessore sul giornale. Speriamo che non sia l'unica risposta che riceveremo, ma che saremo chiamati a discuterne nelle sedi opportune.
In ogni caso aspetteremo il termine previsto dal Regolamento e poi ci organizzeremo di conseguenza. Nel frattempo, andremo avanti con gli strumenti che abbiamo a disposizione, a cominciare dalle osservazioni al Pgt.
Facciamoci sentire il più possibile e non perdiamo le speranze.
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