Petition updateMONZA - Fermiamo l'ecomostro Via Messa / Via GiordaniConsegnate 198 firme per dire No agli “Ecomostri”
Monza FermiamolecomostroItaly
Oct 31, 2016
La nostra petizione “Fermiamo l'Ecomostro” sulla Ex-IMA è finalmente arrivata in Comune . Le firme raccolte e presentate sono quasi 200 (e precisamente 198), insieme alle firme raccolte online (189), per attirare l'attenzione dell'Amministrazione del Comune di Monza sul Piano di Lottizzazione approvato dalla Giunta Mariani nel novembre 2011 e per modificare i progetti di costruzione prima dell'inizio dei lavori. La petizione ha incontrato il favore dei cittadini e delle cittadine monzesi, in particolare quelli residenti della zona di via Amati, ma anche il sostegno dei comitati ambientalisti, da sempre impegnati su questo fronte.
Siamo molto contenti che siano maggiori le firme sui moduli di quelle online. Inizialmente la raccolta online sembrava più facile e veloce, invece col tempo siamo riusciti a coinvolgere un gran numero di persone, anche di diverse fasce d'età. Nel quartiere ci sono tante persone che non usano internet ma che hanno ugualmente il diritto di far sentire la loro voce e che sono state contente di firmare.
La petizione vuole fermare questo intervento edilizio irrispettoso dell'identità del quartiere: gli “ecomostri” avranno un'altezza molto superiore alla media degli altri edifici del quartiere e il loro l'impatto visivo sarà notevole, andrà a rovinare una zona di Monza che finora è stata vivibile e a misura d'uomo. Quando saranno costruiti i nuovi palazzi e l'area commerciale adiacente ci sarà inevitabilmente un aumento del traffico e dell'inquinamento, in una città come la nostra che è già molto compromessa da questo punto di vista. Qualcuno dei firmatari ha giustamente segnalato che le nuove costruzioni toglieranno luce a quelle già esistenti in via Amendola e in Via Messa, diminuendo così anche il valore delle case.
Ma la questione più preoccupante è senza dubbio quella delle altezze: l'altezza prevista per gli “ecomostri” è di 39,80 metri, come risulta dai dati sul piano attuativo IN.IM., quello appunto relativo all'Ex-IMA (i dati sono tutti pubblicati sul sito del Comune). I palazzi circostanti non superano i 20 metri (a parte il campanile della Chiesa di S. Ambrogio, non lontana dall'area, alto 21 metri, che ha però una funzione ben diversa). L'altezza degli “ecomostri” è praticamente il doppio, 40 metri. E in questa zona di Monza ci sono già stati - purtroppo - interventi simili, per esempio nell'area dell'ex Cotonificio Cederna, dove sono state realizzate costruzioni che non sono per nulla in sintonia con le abitazioni esistenti.
Nel corso della discussione del Pgt, prima dell'estate, più volte l'Amministrazione Scanagatti e in particolare l'Assessore Colombo hanno affermato che la Giunta intende rispettare le altezze delle costruzioni esistenti, a tutela del paesaggio. Per noi questo valore è fondamentale e la Giunta, se vuole essere coerente con quanto dichiarato, deve fare tutto il possibile per evitare la costruzione dei due “ecomostri” e modificare i progetti esistenti. Sappiamo che l'esistenza di un piano attuativo già approvato lascia all'Amministrazione un limitato spazio di azione, ma pensiamo che sia comunque possibile trovare un modo per intervenire, anche perché i lavori non sono ancora cominciati. Aspettiamo una risposta che, da Regolamento, l'Amministrazione è tenuta a dare, di norma, entro trenta giorni dalla data in cui sono state consegnate le firme.
Oggi la gente è più attenta ai temi della vivibilità e della sostenibilità, la sensibilità all'ambiente e al paesaggio sono maggiori, e la nostra petizione lo dimostra. Per questo chiediamo con forza che l'Amministrazione intervenga, soprattutto sulle altezze, per tutelare l'interesse degli abitanti del quartiere e per difendere la città e la sua identità. Come dice un famoso film, vogliamo ricordare alla gente che cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla e difenderla. Anche nel nostro piccolo quartiere di via Amati.
Vi manderemo un nuovo aggiornamento quando avremo una risposta dall'Amministrazione.
Per qualsiasi dubbio potete intanto scrivere a fermiamo_ecomostro@yahoo.it
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