BASTA PAGARE PARCHEGGI A PESO D'ORO PER LAVORARE A LINATE E MALPENSA

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USB Trasporto Aereo Lombardia ritiene che sia indifferibile un intervento immediato del Gestore Aeroportuale “SEA SpA” e della Proprietà “Comune di Milano” per risolvere l'annoso problema che coinvolge migliaia di lavoratori che operano negli scali milanesi di Linate e Malpensa.

Se si escludono i lavoratori dipendenti del Gestore “SEA SpA” e di pochissime altre aziende che per fortuna pagano il parcheggio ai propri dipendenti, alla gran maggioranza dei lavoratori che operano all'interno delle aerostazioni e nell'indotto, in tutti i settori, all'assunzione viene richiesto come requisito la patente e di essere automuniti, ma poi anche se precari, anche se part-time a 20 ore settimanali con uno stipendio di 500 euro, per potersi recarsi a lavoro sono obbligati a pagare il parcheggio con una media di euro 50 euro/mese, che in alcuni casi arriva anche a 80 euro/mese.

Bisogna tener bene a mente che, per esempio, a Malpensa collegamenti pubblici con i paesi limitrofi sono pochissimi, o inesistenti, e molto scarsi sia in termini di numero di comuni raggiungibili che di frequenza. Inoltre, la maggioranza di questi lavoratori è turnista, di fatto fa orari di lavoro che li obbliga a recarsi in aeroporto con i propri mezzi privati, non essendoci alternativa: in orari serali e notturni non esistono corse.

Ma non basta, perché con l'aumento del traffico aereo sono aumentati anche i lavoratori (anche se purtroppo il livello di precariato è altissimo), con la conseguenza che in modo sempre più frequente il lavoratore paga un parcheggio, distante dal proprio posto di lavoro e, come se non bastasse, spesso non trova neanche lo spazio: naturalmente non esiste un parcheggio libero.

Tutto questo in un contesto, quello del Trasporto Aereo che, anche a Malpensa e Linate, da anni vede aumentare i passeggeri e le merci ad una media del 6% anno, mentre i salari medi sono sempre più bassi, i carichi di lavoro sempre più alti e, soprattutto, la liberalizzazione del mercato imposta dalla UE, accompagnata dalla mancanza di regole, ha portato ad un dumping sociale, per cui le aziende operanti in questo settore sono obbligate a fare offerte al ribasso che poi ricadono sui lavoratori. 

USB Trasporto Aereo Lombardia crede che le soluzioni praticabili siano:

- Cambiare la politica del Comune di Milano in qualità di proprietà e del “Gestore” per inserire nei capitolati degli appalti, con qualsiasi società o azienda di qualsiasi settore che operino all'interno dell'aeroporto,  il vincolo chiaramente espresso per le aziende a pagare il parcheggio ai propri dipendenti. Le stesse aziende che partecipano alle gare, possono così, di fatto, inserire la voce “parcheggi” all'interno dei propri costi ed eventualmente ammortizzare modificando la propria offerta.

- Una revisione da parte del Gestore SEA SPA, (che ha chiuso il bilancio del 2018 con 136 milioni di euro di utili), delle tariffe applicate per il parcheggio dei lavoratori delle altre aziende, vettori, società di handling, società di sicurezza ecc. attualmente di 70/80 euro al mese, indipendentemente dal fatto che vengano pagati interamente dai lavoratori o che siano divisi tra le aziende e i dipendenti.

USB Trasporto Aereo Lombardia chiede una firma di solidarietà per tutti i lavoratori aeroportuali e dell'indotto, affinché venga messa fine a questo “pizzo” sul lavoro e il salario resti interamente nelle disponibilità di chi lo guadagna.