Evitiamo uno scempio inutile e dannoso sulla vallata del Temo: il "fiume pensile"!

Il problema

La Regione Sardegna sta proponendo e tentando di realizzare, nella vallata del fiume Temo, opere che aloro dire eliminano o riducono il rischio idrogeologico della nostra città. Hanno intenzione di sollevare le sponde del Temo realizzando dei terrapieni alti circa due metri e farci scorrere un fiume pensile, ossia un fiume che con accentuate ondate di piena è costretto a scorrere ad una altezza più alta delle terre circostanti e con una rottura degli argini provocherà sicure catastrofi, oltre allo scempio ambientale. Le aree che subirebbero gravissimi e pericolosi allagamenti sono molto vaste e popolate sia sulla sponda destra, come Su Seggiu, Sa Molina, i Viali, il Corso, Santa Giusta fino ad oltre San Cosma e Damiano; sia sulla sponda sinistra a partire da dietro le Conce, via Nazionale, Sega Pane, la zona di Santa Caterina, dal ponte vecchio fino a dopo San Pietro, nonché Campu e Mare e Bosa Marina. Intutti questi territori vive circa il 70% della popolazione. L’acqua che piove nei luoghi appena citati e quella che scende dalle montagne circostanti, che ha unbacino idrografico di diversi chilometri quadrati, secondo il progetto, verrebbe pompata dentro il fiume con grosse idrovore. Questa scelta è una pazzia perché nel momento in cui non funzionassero le idrovore, per un guasto o qualsiasi altro motivo, nell'abitato il livello di piena supererebbe oltre i due metri di altezza, per poter scavalcare il terrapieno o i muraglioni e defluire dentro il fiume!!! Tutto in perfetto contrasto con le leggi dell'idraulica più elementari della natura. E’ questa la stessa “demenza tecnica” già dimostrata quando realizzarono la diga foranea, un vero e proprio tappodella foce del fiume Temo. Diga foranea che nonostante le nostre contestazioni già alla sola visione del progetto, oltre a far diventare il fiume una fogna a cielo aperto e a deviare tutto l'inquinamento dentro la rada di Bosa Marina (come da filmati disponibili sul nostro sito), costituisce un grave ostacolo al deflusso del fiume in piena.

Il comitato "Quale futuro per Bosa?" ritiene necessario il blocco di qualsiasi nuova opera idraulica imposta dall'alto, oltre alla demolizione immediata della diga foranea, con ripristino all'origine dello sperone di Cabu D'aspu. Le opere a salvaguardia del nostro territorio devono essere progettate e discusse non in ambienti lontani dal nostro territorio; e sicuramente dovranno essere messe in atto solo quando sia stata accertata su plastici la loro funzionalità in sicurezza, con tecnici che vivono, conoscono e amano il nostro territorio. Nonché rispettino le leggi dell'idraulica più elementari della natura, riducendo al minimo indispensabile l'intervento umano e l'impatto ambientale.
Firma e fai firmare questa petizione, per il bene nostro, dei nostri figli, dei nostri concittadini e perimpedire un inutile e dannoso disastro ambientale nella nostra città.

Per maggiori informazioni:
http://www.comitatoperbosa.it/

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Comitato cittadino "Quale futuro per bosa?"Promotore della petizione
Questa petizione aveva 9 sostenitori

Il problema

La Regione Sardegna sta proponendo e tentando di realizzare, nella vallata del fiume Temo, opere che aloro dire eliminano o riducono il rischio idrogeologico della nostra città. Hanno intenzione di sollevare le sponde del Temo realizzando dei terrapieni alti circa due metri e farci scorrere un fiume pensile, ossia un fiume che con accentuate ondate di piena è costretto a scorrere ad una altezza più alta delle terre circostanti e con una rottura degli argini provocherà sicure catastrofi, oltre allo scempio ambientale. Le aree che subirebbero gravissimi e pericolosi allagamenti sono molto vaste e popolate sia sulla sponda destra, come Su Seggiu, Sa Molina, i Viali, il Corso, Santa Giusta fino ad oltre San Cosma e Damiano; sia sulla sponda sinistra a partire da dietro le Conce, via Nazionale, Sega Pane, la zona di Santa Caterina, dal ponte vecchio fino a dopo San Pietro, nonché Campu e Mare e Bosa Marina. Intutti questi territori vive circa il 70% della popolazione. L’acqua che piove nei luoghi appena citati e quella che scende dalle montagne circostanti, che ha unbacino idrografico di diversi chilometri quadrati, secondo il progetto, verrebbe pompata dentro il fiume con grosse idrovore. Questa scelta è una pazzia perché nel momento in cui non funzionassero le idrovore, per un guasto o qualsiasi altro motivo, nell'abitato il livello di piena supererebbe oltre i due metri di altezza, per poter scavalcare il terrapieno o i muraglioni e defluire dentro il fiume!!! Tutto in perfetto contrasto con le leggi dell'idraulica più elementari della natura. E’ questa la stessa “demenza tecnica” già dimostrata quando realizzarono la diga foranea, un vero e proprio tappodella foce del fiume Temo. Diga foranea che nonostante le nostre contestazioni già alla sola visione del progetto, oltre a far diventare il fiume una fogna a cielo aperto e a deviare tutto l'inquinamento dentro la rada di Bosa Marina (come da filmati disponibili sul nostro sito), costituisce un grave ostacolo al deflusso del fiume in piena.

Il comitato "Quale futuro per Bosa?" ritiene necessario il blocco di qualsiasi nuova opera idraulica imposta dall'alto, oltre alla demolizione immediata della diga foranea, con ripristino all'origine dello sperone di Cabu D'aspu. Le opere a salvaguardia del nostro territorio devono essere progettate e discusse non in ambienti lontani dal nostro territorio; e sicuramente dovranno essere messe in atto solo quando sia stata accertata su plastici la loro funzionalità in sicurezza, con tecnici che vivono, conoscono e amano il nostro territorio. Nonché rispettino le leggi dell'idraulica più elementari della natura, riducendo al minimo indispensabile l'intervento umano e l'impatto ambientale.
Firma e fai firmare questa petizione, per il bene nostro, dei nostri figli, dei nostri concittadini e perimpedire un inutile e dannoso disastro ambientale nella nostra città.

Per maggiori informazioni:
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Comitato cittadino "Quale futuro per bosa?"Promotore della petizione

I decisori

Sindaco di Bosa L. Mastinu
Sindaco di Bosa L. Mastinu
Ass. ai LLPP. Reg. Sardegna P. Maninchedda
Ass. ai LLPP. Reg. Sardegna P. Maninchedda

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Petizione creata in data 25 settembre 2015