

RICONOSCIMENTO UNESCO PER IL VILLAGGIO TRIESTE DI BARI
Il problema
In questo tempo di migrazioni epocali, dovute soprattutto a fenomeni bellici e di terrore, è necessario promuovere modelli di reale pacifica convivenza, condivisione, solidarietà, tra gruppi eterogenei per tradizione e cultura. Uno di questi modelli è certamente il VILLAGGIO TRIESTE di Bari dove, 60 anni fa, nel 1956 trovarono collocazione i profughi italiani della II Guerra Mondiale.
Da allora e fino ad oggi in questo Villaggio, le famiglie provenienti dall'Asia Minore, dal Dodecanneso, dalla Grecia, dall'Albania, dalla Libia, dall'Etiopia, dalla Somalia, dall'Istria, dalla Dalmazia, ecc., hanno dato vita ad una comunità multiculturale nella quale si sono conservati usi, costumi, tradizioni sacre e profane di quei luoghi lontani. Una comunità che ha saputo confrontarsi serenamente con chi era portatore di un modo differente di vedere le cose, essendo passata attraverso la tragica esperienza dello sradicamento e della guerra.
Il Villaggio Trieste è ancora, in quella zona nord di Bari, ad insegnare, a chi voglia ascoltare, che la convivenza è possibile e non necessita di teorie quanto di pratica.
Ecco perché si è costituito il "Comitato Villaggio Trieste" con lo scopo principale di indicare e conservare questa positiva esperienza umana ottenendole il riconoscimento UNESCO come "luogo di memoria della tragedia dello sradicamento per motivi bellici" ma anche di modello di convivenza.

Il problema
In questo tempo di migrazioni epocali, dovute soprattutto a fenomeni bellici e di terrore, è necessario promuovere modelli di reale pacifica convivenza, condivisione, solidarietà, tra gruppi eterogenei per tradizione e cultura. Uno di questi modelli è certamente il VILLAGGIO TRIESTE di Bari dove, 60 anni fa, nel 1956 trovarono collocazione i profughi italiani della II Guerra Mondiale.
Da allora e fino ad oggi in questo Villaggio, le famiglie provenienti dall'Asia Minore, dal Dodecanneso, dalla Grecia, dall'Albania, dalla Libia, dall'Etiopia, dalla Somalia, dall'Istria, dalla Dalmazia, ecc., hanno dato vita ad una comunità multiculturale nella quale si sono conservati usi, costumi, tradizioni sacre e profane di quei luoghi lontani. Una comunità che ha saputo confrontarsi serenamente con chi era portatore di un modo differente di vedere le cose, essendo passata attraverso la tragica esperienza dello sradicamento e della guerra.
Il Villaggio Trieste è ancora, in quella zona nord di Bari, ad insegnare, a chi voglia ascoltare, che la convivenza è possibile e non necessita di teorie quanto di pratica.
Ecco perché si è costituito il "Comitato Villaggio Trieste" con lo scopo principale di indicare e conservare questa positiva esperienza umana ottenendole il riconoscimento UNESCO come "luogo di memoria della tragedia dello sradicamento per motivi bellici" ma anche di modello di convivenza.

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Petizione creata in data 15 aprile 2016