No alla reintroduzione del palio ippico ad Avola
No alla reintroduzione del palio ippico ad Avola
Il problema
Dopo la reintroduzione del palio ippico a Floridia, e la richiesta alla Prefettura di Siracusa di tenerlo a Priolo Gargallo,anche ad Avola vi sono voci insistenti sulla volontà dell'attuale amministrazione comunale di tenere di nuovo il palio ippico di S.Venera ad Avola nella prossima estate .
E' un grave errore : la città da almeno 10 anni si è liberata di tale barbara ed antisportiva"tradizione" grazie a Questore e Prefetto dell'epoca, a causa dei gravi maltrattamenti inflitti ai cavalli (doping,percosse,incidenti) , dei gravi problemi di ordine pubblico derivantine, delle infiltrazioni criminali(scommesse), dei gravi disagi imposti ad una parte della città (Viale Santuccio, già viale Lido, e vie limitrofe) ed alla sua viabilità .
Non vi sono motivi seri di reintroduzione : la corsa non ha alcuna vera valenza sportiva,culturale e tantomeno turistica ( a meno di non volere attirare turismo mafioso e plebeo), e si presta ad essere strumento demagogico-elettorale,oltre che di spreco di pubblico denaro . Si ricorda che esiste un magnifico ippodromo in c.da Maeggio ( strada Cassibile-Floridia) in cui organizzare qualsivoglia manifestazione equestre.
Chiediamo di non seguire le iniziative scellerate e demagogiche dei sindaci dei Comuni viciniori, e di attuare politiche turistico-culturali che mantengano e valorizzino le tradizioni buone e non quelle anacronistiche e negative. Gli amministratori pubblici ricordino che il progresso civile dipende da loro e che sono tenuti a risponderne alla collettività in tutte le sedi.

Il problema
Dopo la reintroduzione del palio ippico a Floridia, e la richiesta alla Prefettura di Siracusa di tenerlo a Priolo Gargallo,anche ad Avola vi sono voci insistenti sulla volontà dell'attuale amministrazione comunale di tenere di nuovo il palio ippico di S.Venera ad Avola nella prossima estate .
E' un grave errore : la città da almeno 10 anni si è liberata di tale barbara ed antisportiva"tradizione" grazie a Questore e Prefetto dell'epoca, a causa dei gravi maltrattamenti inflitti ai cavalli (doping,percosse,incidenti) , dei gravi problemi di ordine pubblico derivantine, delle infiltrazioni criminali(scommesse), dei gravi disagi imposti ad una parte della città (Viale Santuccio, già viale Lido, e vie limitrofe) ed alla sua viabilità .
Non vi sono motivi seri di reintroduzione : la corsa non ha alcuna vera valenza sportiva,culturale e tantomeno turistica ( a meno di non volere attirare turismo mafioso e plebeo), e si presta ad essere strumento demagogico-elettorale,oltre che di spreco di pubblico denaro . Si ricorda che esiste un magnifico ippodromo in c.da Maeggio ( strada Cassibile-Floridia) in cui organizzare qualsivoglia manifestazione equestre.
Chiediamo di non seguire le iniziative scellerate e demagogiche dei sindaci dei Comuni viciniori, e di attuare politiche turistico-culturali che mantengano e valorizzino le tradizioni buone e non quelle anacronistiche e negative. Gli amministratori pubblici ricordino che il progresso civile dipende da loro e che sono tenuti a risponderne alla collettività in tutte le sedi.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 28 agosto 2015