BARI STOP AL 5G

Il problema

Nel mese di maggio di quest’anno a Bari è stata accesa la prima antenna 5G.
Si tratta di nuovo standard per la comunicazione mobile che assicura una velocità estremamente elevata.
Migliaia di studi attendibili documentano gli effetti nocivi sulla salute delle onde elettromagnetiche emesse dai dispositivi di telecomunicazione (wi-fi, cordless, telefonini) principalmente sono effetti di tipo
neurotossico. Bambini, donne incinte, ragazzi e anziani sono più vulnerabili degli adulti.
Le attuali tecnologie sono state progettate e utilizzate senza tener conto degli effetti
Biologici (non termici) ma solo di quelli termici. Ritenere questi ultimi come unici effetti apprezzabili è un atteggiamento scientificamente obsoleto.
Le radiazioni emesse dai campi elettromagnetici sia a bassa che ad alta frequenza sono in grado di provocare delle reazioni sugli organismi viventi, siano essi umani, animali o vegetali; i loro effetti non sono trascurabili sulle capacità cognitive, sulla memoria, e inoltre interferiscono sul sistema immunitario e metabolico.
L’industria della telefonia ha un preciso interesse nel far credere al pubblico che le onde elettromagnetiche, invisibili, silenziose e senza odore, siano sicure per la salute, ma ciò non è vero.
L’SDE (International Society of Doctors for the Environment) Italia , nel rispetto del
Principio di Precauzione e del Principio OMS “Health in all Policies”, ha prodotto una
moratoria sulla sperimentazione del 5G (indirizzata al Sindaco De Caro) chiedendo la sospensione della sperimentazione “fino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario, messi in atto valutazioni di rischio e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari degli esposti che dovrebbero essere informati sui rischi potenziali”.
Il miglior studio al mondo sugli effetti non termici delle radiazioni da campi magnetici ora è una realtà ed è stato condotto e pubblicato dall’Istituto Ramazzini di Bologna.
Sono chiare le evidenze sulla maggiore vulnerabilità dei bambini; possibile fattore di rischio per iperattività, disturbi dell’apprendimento, disturbi comportamentali e autismo (bambini); aumentato rischio per tumore al cervello (bambini e adulti); malattie neurologiche degenerative (es. demenza precoce); leucemia (bambini e adulti); anormale trascrizione dei geni; genotossicità; neurotossicità negli uomini e negli animali; danno alla morfologia e motilità dello sperma e produce cambiamenti comportamentali e un aumento dello stress ossidativo cerebrale. Visti gli effetti nocivi per la salute umana è necessario che la Commissione Europea riveda i limiti di esposizione alle RF stabiliti nel 1999 (Racc 1999/519/EC), rediga linee guide per l’uso di tecnologie alternative al fine di ridurre l’esposizione ai CEM (2009), blocchi l’implementazione di tale tecnologia vista la tossicità accertata.
http://www.telebari.it/attualita/10491-bari-accesa-la-prima-antenna-5g-si-trova-all-interno-dell-area-portuale-e-illumina-la-banchina-del-terminal-crociere
https://www.ramazzini.org/comunicato/ripetitori-telefonia-mobile-listituto-ramazzini-comunica-gli-esiti-del-suo-studio/
http://www.Ilcambiamento.it/articoli/elettrosmog-da5-parte-la-sperimentazione-saremo-tutti-cavie
http://safetechforschoolsmaryland.blogspot.it/2016/02/world-health-organization-confirms-that.html
http://www.europarl.europa.eu/oeil/popups/summary.do?id=1074023&t=d&l=en
https://www.ombudsman.europa.eu/it/home
https://ec.europa.eu/health/home.it

avatar of the starter
Francesco RinaldiPromotore della petizione
Questa petizione aveva 349 sostenitori

Il problema

Nel mese di maggio di quest’anno a Bari è stata accesa la prima antenna 5G.
Si tratta di nuovo standard per la comunicazione mobile che assicura una velocità estremamente elevata.
Migliaia di studi attendibili documentano gli effetti nocivi sulla salute delle onde elettromagnetiche emesse dai dispositivi di telecomunicazione (wi-fi, cordless, telefonini) principalmente sono effetti di tipo
neurotossico. Bambini, donne incinte, ragazzi e anziani sono più vulnerabili degli adulti.
Le attuali tecnologie sono state progettate e utilizzate senza tener conto degli effetti
Biologici (non termici) ma solo di quelli termici. Ritenere questi ultimi come unici effetti apprezzabili è un atteggiamento scientificamente obsoleto.
Le radiazioni emesse dai campi elettromagnetici sia a bassa che ad alta frequenza sono in grado di provocare delle reazioni sugli organismi viventi, siano essi umani, animali o vegetali; i loro effetti non sono trascurabili sulle capacità cognitive, sulla memoria, e inoltre interferiscono sul sistema immunitario e metabolico.
L’industria della telefonia ha un preciso interesse nel far credere al pubblico che le onde elettromagnetiche, invisibili, silenziose e senza odore, siano sicure per la salute, ma ciò non è vero.
L’SDE (International Society of Doctors for the Environment) Italia , nel rispetto del
Principio di Precauzione e del Principio OMS “Health in all Policies”, ha prodotto una
moratoria sulla sperimentazione del 5G (indirizzata al Sindaco De Caro) chiedendo la sospensione della sperimentazione “fino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario, messi in atto valutazioni di rischio e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari degli esposti che dovrebbero essere informati sui rischi potenziali”.
Il miglior studio al mondo sugli effetti non termici delle radiazioni da campi magnetici ora è una realtà ed è stato condotto e pubblicato dall’Istituto Ramazzini di Bologna.
Sono chiare le evidenze sulla maggiore vulnerabilità dei bambini; possibile fattore di rischio per iperattività, disturbi dell’apprendimento, disturbi comportamentali e autismo (bambini); aumentato rischio per tumore al cervello (bambini e adulti); malattie neurologiche degenerative (es. demenza precoce); leucemia (bambini e adulti); anormale trascrizione dei geni; genotossicità; neurotossicità negli uomini e negli animali; danno alla morfologia e motilità dello sperma e produce cambiamenti comportamentali e un aumento dello stress ossidativo cerebrale. Visti gli effetti nocivi per la salute umana è necessario che la Commissione Europea riveda i limiti di esposizione alle RF stabiliti nel 1999 (Racc 1999/519/EC), rediga linee guide per l’uso di tecnologie alternative al fine di ridurre l’esposizione ai CEM (2009), blocchi l’implementazione di tale tecnologia vista la tossicità accertata.
http://www.telebari.it/attualita/10491-bari-accesa-la-prima-antenna-5g-si-trova-all-interno-dell-area-portuale-e-illumina-la-banchina-del-terminal-crociere
https://www.ramazzini.org/comunicato/ripetitori-telefonia-mobile-listituto-ramazzini-comunica-gli-esiti-del-suo-studio/
http://www.Ilcambiamento.it/articoli/elettrosmog-da5-parte-la-sperimentazione-saremo-tutti-cavie
http://safetechforschoolsmaryland.blogspot.it/2016/02/world-health-organization-confirms-that.html
http://www.europarl.europa.eu/oeil/popups/summary.do?id=1074023&t=d&l=en
https://www.ombudsman.europa.eu/it/home
https://ec.europa.eu/health/home.it

avatar of the starter
Francesco RinaldiPromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 18 dicembre 2018