Sindaci garanti della NOSTRA Salute Pubblica, METTETE AL BANDO IL GLIFOSATO!!!!

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OGGETTO: richiesta messa al bando prodotti a base di Glifosato in tutto il territorio dell'Empolese Valdelsa, del Pistoiese e Montalbano.

Il 13 agosto 2018 il tribunale di San Francisco ha condannato il gigante dell’agrochimica Monsanto a risarcire con 289 milioni di dollari (l’equivalente di 253 milioni di euro) Dewayne Johnson, malato di cancro alla pelle, riconoscendo la natura cancerogena del Glifosato contenuto nel diserbante Roundup. L’uomo, 46 anni, ex giardiniere, aveva scoperto di essere malato nel 2014 ed è stato il primo a intentare una causa contro il colosso, nel frattempo acquistato definitivamente da Bayer nel giugno scorso per 63 miliardi di dollari complessivi. In precedenza (2015), l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione aveva deciso di inserire il glifosato nella lista delle sostanze "probabilmente cancerogene"

Queste vicende fanno seguito ad un periodo di forte crescita dell'impiego di pesticidi in agricoltura.

Nel 2016 in Italia sono stati venduti 125 milioni di chili di prodotti fitosanitari; per acquistarli è stato speso quasi un miliardo di euro (per la precisione 950.812.000 euro). Ancora di più per i fertilizzanti: 1.572.341.000 euro. Per avere un'idea degli ordini di grandezza in gioco basterà ricordare che nel 2006 la somma impiegata per l’acquisto di pesticidi ammontava a 693.577.000 euro, quella per i fertilizzanti a circa un miliardo di euro (fonte ISTAT). In 10 anni - dal 2006 al 2016 - la spesa per i pesticidi attualizzata ai prezzi correnti è aumentata del 50%; quella per i concimi chimici del 35%. In pratica ogni agricoltore che coltiva secondo metodi convenzionali spende oggi circa 143 euro all’anno per ettaro per i prodotti fertilizzanti e 86 per i pesticidi (SINAB, 2017; ISTAT, 2011). Ancora, una ricerca effettuata nel 2018 da Arpat “certifica che in più del 90% dei corpi idrici superficiali monitorati sono presenti fitofarmaci e vi è un incremento superiore al 100% di stazioni con campioni di pesticidi non conformi allo standard di qualità ambientale, soprattutto a causa dell'erbicida glifosato, la sostanza attiva più venduta in Toscana dopo lo zolfo, con oltre 155 tonnellate immesse nei corpi naturali della nostre regione” (FONTE: “Il Tirreno”, 21.9.2018).

Si ricorda che la FAO, nell’incontro internazionale sull’agroecologia ad aprile 2018, ha dichiarato che il modello della rivoluzione verde (industrializzazione dell’agricoltura più chimica di sintesi) può considerarsi esaurito, a causa dell’enorme impatto ambientale prodotto dall’uso massiccio di fertilizzanti chimici e pesticidi, che ha contribuito al deterioramento della terra, alla contaminazione dell’acqua e alla perdita di biodiversità, senza neanche riuscire a garantire un reddito adeguato agli agricoltori.

Per tutti questi motivi riteniamo che le Amministrazioni Locali debbano sostenere e valorizzare, anche strategicamente a fini turistici e occupazionali, l'agricoltura biologica e le buone pratiche green di protezione ambientale.

E questa consapevolezza comincia a farsi strada anche tra gli amministratori, sebbene con qualche incertezza.

Il 14 aprile 2017 il Sindaco di Carmignano ha vietato l'utilizzo del Glifosato su tutto il territorio comunale. Il 9 maggio 2017, a Empoli, è stata respinta da parte del PD la mozione promossa da Fabricacomune per la messa al bando del Glifosato nel territorio Empolese, mentre il 14 agosto 2018 il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha dichiarato di voler escludere dai premi del Piano di Sviluppo Rurale le aziende che ne facciano uso. La Regione Toscana ha però anche clamorosamente eliminato il divieto dell'uso del diserbante Glifosato nelle aree di salvaguardia a tutela dei punti di approvvigionamento dell'acqua a uso potabile (Fonte: Il Tirreno, 21.9.2018).

Le prove a sostegno della cancerogenicità del glifosato, l'accertata tossicità per piante, animali (tra cui le api), falde acquifere, supportata da numerosi studi internazionali, e il principio di precauzione ci spingono a richiamarVi al rispetto dei principi costituzionali a tutela della salute pubblica, delle leggi nazionali e dei regolamenti locali e a chiedere la messa al bando dei prodotti a base di questa molecola su tutto il territorio dell'Empolese – Valdelsa. Ci appelliamo a Voi, nella vostra veste di Autorità Sanitarie Locali.

Auspichiamo inoltre fortemente che Vi facciate sostenitori e portavoce, assieme alle varie forze impegnate a livello nazionale e comunitario per la messa al bando definitiva del Glifosato, della Campagna Europea "StopGlifosate", attiva da febbraio 2017, promossa dai cittadini europei (ICE) per chiedere alla Commissione UE il divieto totale dell’uso di questo erbicida.

Circolo Legambiente Empoli Valdelsa
Associazione Biodistretto Montalbano
G.A.S. Ortica Empoli
G.A.S. Millepiedi Cerreto Guidi
G.A.S Castelfiorentino
Slow Food Empolese Valdelsa
Ass. Montalbano Domani
Ciclofficina Empolese
Rete Lilliput Empoli
Ass. ABC
Acqua Bene Comune
Ass. dis.forme Associazione Culturale
G.E.E.S. Gruppo Empolese Emisfero Sud



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