RESTITUITECI IL CONSULTORIO

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RESTITUITECI IL CONSULTORIO

SETTECAMINI  “ MAI  PIU’ SCHIAVO DI UNA SANITA’ IN PRESTITO

Oggetto: Petizione per la riapertura del Consultorio familiare di Via Rubelia – zona Settecamini IV Municipio

                 Roma

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In merito alla improvvisa e inaspettata chiusura avvenuta nel lontano giugno 2015, i sottoscrittori della presente chiedono l’ immediata e necessaria riapertura della struttura in oggetto indicata.

Non è, infatti, assolutamente ammissibile che intere famiglie debbano rivolgersi a Consultori di zone limitrofe (San Basilio e Pietralata) per usufruire di servizi socio-sanitari garantiti e previsti da piani normativi di lungo corso (L. 29 luglio 1975 n. 405) senza tralasciare la norma costituzionale che garantisce il diritto alla salute.

E’ del tutto evidente che la chiusura del Consultorio familiare di Settecamini abbia creato notevolissimi disagi generando, tra l’ altro, sovraffollamenti e tempi di attesa lunghissimi nei Consultori di San Basilio e Pietralata.

A tal proposito, si fa rilevare che l’ esigenza al “servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità” ha come scopo: 

a) l’ assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità e alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile;

b) la somministrazione dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e dal singolo in ordine alla procreazione responsabile nel rispetto delle convinzioni etiche e dell’ integrità fisica degli utenti;

c) la tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento;

d) la divulgazione delle informazioni idonee a promuovere ovvero a prevenire la gravidanza consigliando i metodi e i farmaci adatti a ciascun caso.

Inoltre, la L. 19 febbraio 2004 n. 40, ha aggiunto come scopi:

a) l’ informazione e l’ assistenza riguardo ai problemi della sterilità e della infertilità umana, nonché alle tecniche di procreazione medicalmente assistita;

b) l’ informazione sulle procedure per l’ adozione e l’ affidamento familiare;

c) la tutela sociale della maternità e dell’ interruzione volontaria della gravidanza (L. 22 maggio 1978 n. 194).

Sostanzialmente, si stabilisce che i Consultori familiari assistano la donna in stato di gravidanza:

a) informandola sui diritti a lei spettanti in base alla legislazione statale e regionale e sui servizi sociali, sanitari e assistenziali concretamente offerti dalle strutture operanti nel territorio;

b) informandola sulle modalità idonee a ottenere il rispetto delle norme della legislazione sul lavoro a tutela della gestante;

c) attuando direttamente o proponendo all’ ente locale competente o alle strutture sociali operanti nel territorio speciali interventi, quando la gravidanza o la maternità creino problemi per risolvere i quali risultino inadeguati i normali interventi consultivi;

d) contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’ interruzione della gravidanza.

A ben guardare, quindi, i Consultori familiari hanno scopi individuati sulla base dei bisogni socio-sanitari del territorio, per realizzare i quali possono collaborare anche con Organizzazioni private, oltre che pubbliche, nonché con Associazioni di Volontariato o, addirittura, singoli operatori volontari.

Ora, stante un bacino di utenza (quale è quello di Settecamini) che abbisogna di figure professionali dell’ area sanitaria, sociale ed educativa propri e specifici del territorio quali:

a) Assistente sanitario;

b) Assistente sociale;

c) Dirigente di comunità (tecnico esperto in puericultura ed economia domestica familiare);

d) Educatore;

e) Ginecologo;

f) Infermiere e/o infermiere pediatrico;

g) Ostetrico;

h) Psicologo;

i) Puericultore,

non si comprende come sia possibile che le Istituzioni preposte abbiano provveduto a chiudere il Consultorio familiare di Settecamini, anziché ampliarne un’ articolazione strutturale flessibile e adattata alle esigenze territoriali di tale importante e popoloso quartiere di Roma.

Per quanto su esposto, nell’ assenza totale di intervento dei responsabili delle summenzionate Istituzioni, si chiede che venga ripristinato in termini brevissimi il Consultorio di Settecamini affinché interi nuclei familiari possano esercitare sacrosanti diritti alla salute senza dover affrontare disagi di spostamenti in altri più lontani Consultori con tutte le conseguenze negative del caso.

Nell’attesa di un immediato e certo riscontro alla presente, si allega l’elenco dei  sottoscrittori.

 

Roma lì, 8 maggio 2017

 

 

 

 

 

 



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