Fermiamo gli abusi commessi dalle multinazionali italiane


Fermiamo gli abusi commessi dalle multinazionali italiane
The Issue
Il 24 aprile 2013, il Rana Plaza, un edificio di otto piani nel quale venivano prodotti tessili destinati a varie imprese occidentali, come Mango, Benetton e Auchan, crollò in Bangladesh. Più di 1000 persone trovarono la morte, alle quali si aggiunsero più di 2500 feriti. Nonostante l’estremo stato di degrado dell’edificio, le condizioni di lavoro di quasi servitù non permisero ai lavoratori di rivoltarsi con successo.
Nel 1984, un impianto di pesticidi in Bhopal, India, provocò una delle peggiori catastrofi industriali della storia. Il rilascio di gas e altre sostanze chimiche creò una nuvola che si diresse immediatamente verso città e villaggi attorno. Più di 2000 persone morirono la notte stessa, in poche ore. La manutenzione securitaria dell’impianto era insufficiente.
In Nigeria, le società petrolifere come Shell, Agip e Total, provocarono il degrado delle risorse del paese. Nonostante immense risorse umane e naturali, la regione del Delta del Niger, è stata distrutta da un punto di vista sociale ed ecologico.
Le vittime, che si possono contare a migliaia, non hanno mai ricevuto compensazioni – in nessuno dei casi presentai qui sopra. Gli abusi delle Società Transnazionali devono essere fermati.
Un trattato sta per essere negoziato alle Nazioni Unite, per regolare le azioni delle Imprese Transnazionali, e per garantire l’accesso a un meccanismo giudiziario chiaro per tutti i cittadini in caso di violazione dei loro diritti. Eppure, il governo italiano si oppone al tentativo internazionale e blocca il processo. Una resistenza simile significa che il trattato non si applicherebbe per imprese italiane installate all’estero.
Firmate la petizione e chiedete al governo italiano di proteggere le popolazioni tramite la regolazione del lavoro delle Imprese Transnazionali, e tramite un ruolo positivo attivo nelle negoziazioni per il trattato internazionale.
WILPF parteciperà attivamente a queste negoziazioni con l’obiettivo di assicurare la creazione di un quadro di riferimento grazie al quale le Imprese Transnazionali non avranno più la possibilità di favorire il profitto a detrimento degli individui.
Per essere informati dell’evoluzione del processo, potete scegliere “tienimi aggiornato su quest campagna” quando firmate la petizione.
The Issue
Il 24 aprile 2013, il Rana Plaza, un edificio di otto piani nel quale venivano prodotti tessili destinati a varie imprese occidentali, come Mango, Benetton e Auchan, crollò in Bangladesh. Più di 1000 persone trovarono la morte, alle quali si aggiunsero più di 2500 feriti. Nonostante l’estremo stato di degrado dell’edificio, le condizioni di lavoro di quasi servitù non permisero ai lavoratori di rivoltarsi con successo.
Nel 1984, un impianto di pesticidi in Bhopal, India, provocò una delle peggiori catastrofi industriali della storia. Il rilascio di gas e altre sostanze chimiche creò una nuvola che si diresse immediatamente verso città e villaggi attorno. Più di 2000 persone morirono la notte stessa, in poche ore. La manutenzione securitaria dell’impianto era insufficiente.
In Nigeria, le società petrolifere come Shell, Agip e Total, provocarono il degrado delle risorse del paese. Nonostante immense risorse umane e naturali, la regione del Delta del Niger, è stata distrutta da un punto di vista sociale ed ecologico.
Le vittime, che si possono contare a migliaia, non hanno mai ricevuto compensazioni – in nessuno dei casi presentai qui sopra. Gli abusi delle Società Transnazionali devono essere fermati.
Un trattato sta per essere negoziato alle Nazioni Unite, per regolare le azioni delle Imprese Transnazionali, e per garantire l’accesso a un meccanismo giudiziario chiaro per tutti i cittadini in caso di violazione dei loro diritti. Eppure, il governo italiano si oppone al tentativo internazionale e blocca il processo. Una resistenza simile significa che il trattato non si applicherebbe per imprese italiane installate all’estero.
Firmate la petizione e chiedete al governo italiano di proteggere le popolazioni tramite la regolazione del lavoro delle Imprese Transnazionali, e tramite un ruolo positivo attivo nelle negoziazioni per il trattato internazionale.
WILPF parteciperà attivamente a queste negoziazioni con l’obiettivo di assicurare la creazione di un quadro di riferimento grazie al quale le Imprese Transnazionali non avranno più la possibilità di favorire il profitto a detrimento degli individui.
Per essere informati dell’evoluzione del processo, potete scegliere “tienimi aggiornato su quest campagna” quando firmate la petizione.
Petition Closed
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The Decision Makers

Petition created on 5 February 2015