
A seguito della richiesta di accesso agli atti Prot. 25/05/2026.0192161.U, continuano a pervenire i primi riscontri da parte degli uffici comunali in merito alle problematiche di sicurezza stradale dell'area scolastica Aquaro-Ardito di Torre a Mare.
Con nota del 03/06/2026, il Municipio I – Ufficio Competenza Occupazioni Suolo Pubblico ha comunicato di non detenere atti o documenti da ostendere per quanto di propria competenza, provvedendo contestualmente a inoltrare la richiesta agli altri soggetti destinatari della PEC.
Successivamente, con nota Prot. 15/06/2026.0220191.U, il Settore Infrastrutture a Rete e Viabilità del Comune di Bari ha precisato che, allo stato attuale, non risultano previsti, programmati o affidati interventi di manutenzione straordinaria relativi a Via Morelli e Silvati in prossimità del plesso scolastico Aquaro-Ardito.
La stessa nota evidenzia tuttavia che, nell'ambito delle attività connesse al Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), per il quale risultano ancora in corso le procedure di impegno delle relative risorse finanziarie, è stato effettuato un sopralluogo tecnico che ha individuato la necessità di:
- realizzare nuove rampe per persone con disabilità in Via Resta;
- migliorare la segnaletica esistente.
L'ufficio richiama inoltre la presenza della segnaletica verticale di preavviso di edifici scolastici prevista dalla Figura II 23 di cui all'art. 94 del D.P.R. 495/1992 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada), nonché il limite generale di velocità pari a 50 km/h.
Prendiamo atto di quanto comunicato e apprezziamo la disponibilità degli uffici nel fornire riscontro.
Tuttavia, la documentazione ricevuta evidenzia alcuni aspetti che meritano ulteriori approfondimenti.
È opportuno ricordare che la IV Commissione Consiliare Permanente del Comune di Bari aveva formalmente richiesto:
- l'installazione di idonei dissuasori di velocità nel rispetto della normativa vigente;
- l'adeguamento e il rafforzamento della segnaletica verticale e orizzontale, con particolare riferimento alla segnalazione di zona scolastica;
- la realizzazione delle rampe per disabili in corrispondenza degli attraversamenti pedonali;
- l'automazione del cancello carrabile di accesso al piazzale scolastico.
Su alcuni di questi punti non emergono, allo stato attuale, atti, studi, valutazioni o istruttorie che consentano di comprendere il percorso tecnico seguito dall'Amministrazione.
In particolare, non risultano documentate valutazioni riguardanti misure di moderazione della velocità quali:
- attraversamenti pedonali rialzati;
- dispositivi di rallentamento conformi alla normativa vigente;
- sistemi di rilevazione dinamica della velocità (speed display);
- bande ottiche, luminose o altre misure di traffic calming;
- eventuale riduzione del limite di velocità in prossimità del plesso scolastico.
Allo stesso modo, il richiesto rafforzamento della segnaletica sembra essere stato interpretato come verifica della segnaletica già esistente.
La segnaletica richiamata nella nota, infatti, risulta installata lungo le direttrici di marcia a circa 150 metri dall'area scolastica. Proprio nelle immediate vicinanze del plesso continuano invece a non essere presenti ulteriori elementi in grado di aumentare la percezione del rischio, richiamare l'attenzione degli automobilisti e indurre una concreta moderazione della velocità.
Sul punto appare opportuno richiamare anche l'evoluzione normativa degli ultimi anni.
La Legge n. 120/2020, che ha modificato il Codice della Strada, ha introdotto il concetto di "zona scolastica" e di "strada scolastica", attribuendo ai Comuni strumenti ulteriori per la tutela degli utenti vulnerabili e per la regolazione della circolazione in prossimità degli istituti scolastici.
Successivamente, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha aggiornato il Regolamento di esecuzione del Codice della Strada introducendo specifica segnaletica dedicata alle zone scolastiche, tra cui la Figura II 318/b, consentendo inoltre l'utilizzo di pannelli integrativi e ulteriori dispositivi finalizzati a rendere maggiormente riconoscibile la presenza di un'area scolastica e ad aumentare la sicurezza degli attraversamenti pedonali.
Per tale motivo, il concetto di "rafforzamento della segnaletica" non dovrebbe limitarsi alla semplice conferma della presenza dei segnali già installati, ma dovrebbe comprendere una valutazione più ampia delle soluzioni oggi disponibili e delle migliori pratiche adottate in contesti analoghi.
Particolare attenzione merita inoltre il tema dell'accessibilità.
La nota conferma che il sopralluogo PEBA ha individuato la necessità di nuove rampe per persone con disabilità. Si tratta certamente di un elemento positivo, ma ad oggi non risultano comunicate tempistiche, cronoprogrammi o atti di impegno delle risorse necessari alla loro realizzazione.
Il valore del confronto tecnico e della partecipazione
L'accesso agli atti non nasce dalla volontà di contestare a priori il lavoro degli uffici o degli amministratori.
Nasce invece dall'esigenza di comprendere le valutazioni effettuate e di contribuire in maniera costruttiva all'individuazione delle soluzioni migliori.
La partecipazione dei cittadini trova fondamento nei principi di trasparenza e buon andamento dell'amministrazione sanciti dall'art. 97 della Costituzione, nonché nel principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall'art. 118, comma 4 della Costituzione, che riconosce il ruolo attivo dei cittadini nella cura dell'interesse generale.
Per questo motivo riteniamo fondamentale mantenere un confronto tecnico, aperto e ragionevole sulle soluzioni proposte.
Le valutazioni degli uffici e degli amministratori rappresentano un passaggio fondamentale del procedimento amministrativo, ma non devono necessariamente essere considerate come l'unica soluzione possibile o come un punto di arrivo definitivo.
Le esigenze delle famiglie, dei residenti e dei fruitori dell'area scolastica meritano di essere ascoltate e approfondite attraverso un confronto costruttivo, capace di orientare le scelte verso soluzioni sempre più efficaci.
Non chiediamo che ogni proposta venga necessariamente accolta.
Chiediamo però che ogni proposta venga valutata, approfondita e motivatamente considerata.
Se esistono ragioni tecniche che impediscono l'adozione di determinate misure, è giusto che vengano illustrate.
Se esistono soluzioni alternative più efficaci, è giusto che vengano prese in considerazione.
Quando si parla di sicurezza stradale in prossimità di una scuola, l'obiettivo non dovrebbe essere il semplice rispetto del minimo indispensabile, ma il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza, accessibilità e qualità dello spazio pubblico.
Uno sguardo al prossimo anno scolastico
Considerato che per le scuole dell'infanzia l'anno scolastico terminerà il 30 giugno 2026 e che i tempi per la realizzazione degli interventi strutturali appaiono ormai incompatibili con la conclusione dell'anno in corso, riteniamo opportuno avviare sin d'ora una riflessione sulle misure organizzative da adottare in vista della ripresa delle attività scolastiche.
I mesi estivi rappresentano infatti un'occasione preziosa per programmare e coordinare interventi che non richiedono necessariamente opere complesse, ma che potrebbero contribuire in maniera significativa ad aumentare il livello di sicurezza dell'area scolastica.
Tra queste, potrebbe essere valutata la presenza programmata di personale della Polizia Locale negli orari di ingresso e uscita degli alunni, ovvero il coinvolgimento delle associazioni di volontariato abilitate alle attività di supporto alla sicurezza stradale e alla gestione dei flussi veicolari e pedonali.
Allo stesso modo, potrebbe essere utile prevedere una postazione dedicata e adeguatamente attrezzata a supporto delle attività di presidio, così da garantire continuità operativa anche in condizioni meteorologiche avverse e consentire una gestione più efficace dei flussi veicolari e pedonali.
Si tratta di misure organizzative relativamente semplici, ma che potrebbero rappresentare un primo segnale concreto di attenzione verso le esigenze delle famiglie, in attesa della definizione e dell'attuazione degli interventi infrastrutturali di più ampia portata.
Continueremo ad aggiornare tutti i firmatari sugli ulteriori riscontri che perverranno dagli uffici competenti nell'ambito della richiesta di accesso agli atti, con l'auspicio che il percorso avviato possa tradursi in un miglioramento concreto, duraturo e condiviso della sicurezza dell'area scolastica.