SICUREZZA E TUTELA DEL VERDE: UNA SCELTA RESPONSABILE

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Il problema

Nel nostro paese è previsto l'abbattimento di gran parte degli altissimi pini che costeggiano una strada secondaria. Si tratta di alberi che hanno resistito al passare del tempo e che, da circa quarant'anni, offrono innumerevoli benefici ambientali, rappresentando al contempo un importante elemento del paesaggio e della storia del nostro territorio.

Abbiamo già assistito ad abbattimenti analoghi in altre zone del nostro amato Comune. La motivazione addotta per giustificare tali interventi è quella della sicurezza, in quanto le radici, spesso erroneamente considerate soltanto superficiali, hanno sollevato il manto stradale in alcuni punti.

Tuttavia, non risulta chiaro quale criterio sia stato adottato per individuare gli alberi destinati all'abbattimento. Tra quelli contrassegnati, infatti, ve ne sono alcuni che non hanno provocato alcun sollevamento dell'asfalto. Ci si chiede, pertanto, sulla base di quali valutazioni sia stata stabilita la necessità di procedere al loro taglio. Va inoltre rilevato che nel territorio comunale esistono strade ben più frequentate, caratterizzate da problematiche di viabilità decisamente più rilevanti, che richiederebbero altrettanta attenzione e un'adeguata valutazione degli interventi necessari.

È fondamentale considerare il valore inestimabile che la presenza e la salvaguardia dei pini, così come degli alberi in generale, rappresentano per l'ambiente e per la collettività. Le loro robuste radici contribuiscono a mantenere saldo e stabile il terreno, soprattutto nelle zone soggette a fenomeni franosi, contrastando l'erosione e aiutando a prevenire potenziali smottamenti.

A questi benefici si aggiungono le importanti funzioni ambientali svolte da alberi di queste dimensioni e di circa quarant'anni di età. Essi producono grandi quantità di ossigeno, contribuiscono a ridurre la temperatura grazie alla traspirazione e all'ampia chioma che offre ombra, purificano l'aria e costituiscono un prezioso habitat per numerose specie animali e vegetali locali. Si tratta di un patrimonio naturale che ha richiesto decenni per svilupparsi e che non può essere considerato facilmente sostituibile.

L'Amministrazione sostiene di voler procedere alla piantumazione di nuove specie in sostituzione degli alberi abbattuti. Tuttavia, anche qualora le nuove piante riuscissero ad attecchire, sarebbero necessari molti decenni prima che possano raggiungere dimensioni tali da offrire benefici ambientali paragonabili a quelli garantiti dagli attuali pini marittimi.

L'esperienza già vissuta in altre zone del paese dovrebbe indurre a una particolare riflessione. In seguito all'abbattimento di alberi storici, sono state messe a dimora nuove piante che non sono riuscite ad ambientarsi e molte delle quali risultano già secche. La semplice sostituzione, dunque, non garantisce il recupero del patrimonio arboreo perduto, né assicura il mantenimento degli stessi benefici ambientali.

La tutela del patrimonio arboreo trova fondamento anche nell'articolo 9 della Costituzione, che riconosce il valore dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, nell'interesse delle generazioni presenti e future. Anche la Corte di Cassazione, con sentenza n. 24396/2005, ha riconosciuto che l'abbattimento di alberi di alto fusto può comportare un danno irreversibile non soltanto per i singoli proprietari, ma per l'intera collettività. Un patrimonio naturale di tale valore merita, pertanto, di essere salvaguardato con scelte ponderate e attente al bene comune.

Alla luce di queste considerazioni, chiediamo che venga adottato un criterio di valutazione attento e puntuale, volto a salvaguardare tutti gli alberi sani che non presentino effettive condizioni di pericolo e che non abbiano provocato sollevamenti significativi del manto stradale. Molti dei pini attualmente destinati all'abbattimento si trovano proprio in questa condizione: sono sani, ben ancorati al terreno e in pieno vigore vegetativo.

Riteniamo inoltre indispensabile che vengano attentamente valutate soluzioni alternative anche per quei pini che hanno effettivamente sollevato l'asfalto, ma che non presentano condizioni di pericolo. Esistono tecniche di ingegneria naturalistica e specifici interventi sulle pavimentazioni, già adottati in diverse città italiane, che consentono di conciliare le esigenze della viabilità con la conservazione degli alberi e dei loro apparati radicali, evitando così abbattimenti che comporterebbero una perdita irreversibile.

La sicurezza dei cittadini rappresenta certamente una priorità, ma le decisioni relative al patrimonio arboreo pubblico dovrebbero derivare da valutazioni approfondite, che tengano conto non soltanto delle esigenze di viabilità, ma anche del valore ambientale, paesaggistico e storico degli alberi esistenti.

In un periodo storico caratterizzato da una crescente emergenza ambientale, è fondamentale preservare il patrimonio naturale che abbiamo ereditato, soprattutto quando esistono possibilità di intervento che potrebbero consentirne la conservazione.

Firmate questa petizione per chiedere la salvaguardia dei pini adulti del nostro viale e promuovere una politica ambientale lungimirante, capace di coniugare le esigenze di sicurezza con il rispetto e la tutela del patrimonio arboreo del nostro territorio.

Questi alberi fanno ormai parte della storia, del paesaggio e dell'identità del nostro paese. Meritano di essere tutelati e conservati per le generazioni future.

Ogni firma rappresenta una voce in difesa dei nostri pini e del patrimonio naturale che appartiene a tutta la comunità. Non lasciamo che venga disperso senza aver prima valutato ogni possibile alternativa.

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Francesca FecondoPromotore della petizione

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