Petition updateSiamo già osteopati: vogliamo l’equipollenza, non altri esami🔴 AGGIORNAMENTO IMPORTANTE il 20 ottobre si decide il futuro dell’osteopatia
Andrew T. StillRome, Italy
8 Oct 2025

 

🔴 AGGIORNAMENTO IMPORTANTE

Colleghe e colleghi,

il 20 ottobre 2025 sarà una data cruciale per il futuro dell’osteopatia italiana.

Alla Camera dei Deputati, durante l’incontro organizzato dalla Confederazione Osteopati Italiani, si discuterà il documento presentato alla Conferenza Stato-Regioni: da quel confronto dipenderà il destino della nostra professione.

Invito tutti — chi può — a essere presenti:

dentro la sala, se accreditati, oppure fuori, per far sentire la nostra voce.

Non è un incontro qualunque: ci stiamo giocando la nostra carriera, il valore dei nostri studi e la dignità del nostro lavoro.

La nostra petizione, purtroppo, non ha ancora raggiunto le firme necessarie.

Per questo chiedo a ciascuno di voi di condividerla con colleghi, amici, ex compagni di corso e pazienti che credono nel valore dell’osteopatia.

Solo restando uniti potremo avere la forza di farci ascoltare.

Se restiamo divisi, la situazione diventerà drammatica.

Chi ha firmato questa petizione lo ha fatto per un principio chiaro:

non chiediamo privilegi, chiediamo equità.

Tutte le altre professioni sanitarie hanno ottenuto l’equipollenza senza ulteriori esami o percorsi correttivi — dagli infermieri agli psicologi, dai fisioterapisti ai logopedisti — perché lo Stato ha riconosciuto la loro formazione e la loro esperienza.

 


Noi non siamo diversi:

abbiamo frequentato scuole private, sì, ma con standard formativi riconosciuti a livello europeo, con migliaia di ore di clinica, pratica e studio.

Non accettiamo che tutto questo venga ignorato.


Il 20 ottobre sarà il momento in cui le associazioni presenteranno le loro posizioni.

Ci auguriamo che rappresentino davvero tutti noi e non solo una parte della categoria.

Essere presenti, fisicamente, significa difendere la nostra identità professionale.

Facciamo rete, facciamoci vedere, facciamoci sentire.

Questa è la nostra occasione.

Non lasciamo che decidano il nostro futuro senza di noi.

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