Petition updateSi estenda Circumetnea con la Ferrovia dei Parchi Natura in Sicilia Randazzo-Troina-CefalùPer riscoprire i nostri tesori chiediamo ancora al governo la FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA
Paolo GrazianoCatania, Italy
Oct 2, 2025

Buon venerdì agli amanti di Sicilia, treni, bici ed ai 58.644 cittadini interessati al progetto con relativa petizione popolare http://chng.it/yRxW9Lgb per chiedere al governo di realizzare la FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA, che invitiamo tutti a firmare, oltre ai 3.354 firmatari che ringrazio di cuore. Ringrazio oggi l'amico Enzo per le belle foto del cambiamento del colore dei nostri faggi che illuminano i parchi siciliani, che confido il governo ce li faccia raggiungere, realizzando in modo ecosostenibile il nostro progetto dell'ECO.TRE.NO.SICILIA. Recupereremo la CIRCUMETNEA da Adrano (dove hanno pianificato che arriverà la METRO-CT) e da Randazzo, prolungandola a nord-ovest di 50 km tra Nebrodi ed Erei, per collegare allo Ionio anche Maniace, Cesarò, San Teodoro, Troina, Cerami, Gagliano, Nicosia e dopo Sperlinga, Gangi, Petralia, Geraci, Castelbuono, Isnello, Pollina fino al Tirreno tra Cefalù e Tusa con la 2° tratta sulle Madonie per 50 Km. Grazie per i tanti apprezzamenti del progetto sul Web ed i "socials", ma più saremo anche solo a firmare la petizione, maggiore sarà l'interesse del Governo a realizzare la nuova "Taormina-Parchi-Cefalù". Come i lavori in corso sulle tratte Alpine, Appenniniche ed Etnee, grazie al PNRR, questa ferrovia trasporterà più di centomila lavoratori e studenti pendolari (verso Palermo, Enna, Messina e Catania, anche con bici al seguito) oltre ai turisti in questi comuni, con un minore costo della vita e delle case, ancora isolati ma che rinascono con il lavoro nell'agro-alimentare e da remoto per i giovani, che hanno scelto di vivere in Sicilia. Buon fine settimana a tutti, magari leggendo qualche pagina dei "Racconti di Sicilia", che vi regalo con simpatia per ricordarvi cortesemente di firmare la petizione. Passate parola e pure copia dei romanzi a chi sapete ami leggere di Sicilia e lavoro. #Sicilia #ferroviedellostato #parchinaturali #TurismoSostenibile #ferrovie #Ferrovia dei Parchi . "Testo a cura di Enzo Crimi – già Commissario Superiore del Corpo Forestale della Regione Siciliana, saggista, divulgatore ambientale e naturalista, esperto di problematiche del territorio.
I boschi di faggio assumono una grande importanza come habitat, in quanto danno protezione a moltissime specie di uccelli, mammiferi e persino insetti. Le faggete regalano all’uomo anche straordinarie sensazioni dell’anima, che si manifestano attraverso un panorama davvero mozzafiato: un tappeto di foglie dai colori cangianti, che offre ai suoi visitatori una suggestiva impronta cromatica. Le faggete sono anche il sito di uno straordinario fenomeno che si perpetua nel periodo autunnale, infatti, in questa stagione avviene un evento che per alcuni sa di stupefacente. Accade che le piante decidue, anche grazie all’irraggiamento solare che viene emesso dalla superficie del sole, compiono la fotosintesi, dunque, si tratta di un fenomeno di primaria importanza per le piante. Tuttavia, con l'arrivo dell'autunno le piante iniziano ad accedere fisiologicamente ad un periodo di riposo vegetativo, dovuto all'irraggiamento solare che perde di intensità a causa delle temperature che iniziano ad abbassarsi sensibilmente, alle nuvole e all’umidità atmosferica che si accentuano e soprattutto a causa del sopraggiungere della stagione fredda dell’anno, quando la distanza del sole dalla terra è maggiore. Questi elementi portano gradualmente alla diminuzione della produzione di clorofilla da parte degli alberi che ci fa percepire le foglie delle piante verdi e tuttavia, questo periodo, malgrado non sia percepito dall’uomo positivamente, porta con sé un fascino speciale denso di sano romanticismo. Infatti, è l’autunno e rappresenta nel mondo vegetale la caduta delle foglie, in particolare esso riproduce la breve fase quando prima di cadere passano, dal verde intenso dato dalla ricchezza di clorofilla, che gradualmente lascia il posto al verde pallido e poi al giallo acceso e in alcuni casi all’arancione o al rosso ruggine o vermiglio, infine al marrone delle foglie secche. In procinto di cadere le foglie assumono colori nuovi e disegnano paesaggi da sogno che rendono tutto fiabesco, come dipinti dalla mano magica di un pittore e come anticipazione dell'inverno.
Transitando per i boschi di faggio dell’Etna, dei monti Nebrodi o in qualsiasi parte del mondo, gli occhi sono rapiti dal paesaggio che dà il meglio di se con una sorta di ricca tavolozza di colori naturali, le cui sfumature si fondono e creano un’affascinante scala cromatica della natura. Le faggete etnee attraverso le varie gradazioni di tonalità che spesso si intrecciano, spaziano armonicamente dal verde intenso dei suoi rigogliosi alberi con la nera pietra lavica e si prestano bene a questo straordinario fenomeno fatto di colori e di contrasti. Insomma, dopo mesi di intensa attività vegetazionale, in questi boschi d’alta quota avviene una sorta di processo conosciuto come “Foliage” o "fogliame", un fenomeno che ultimamente sta diventando una vera attrazione turistica-escursionistica, a stretto contatto con la “Madre Natura”. Un avvenimento percepito come benefico alla mente, al corpo e allo spirito, dalle infinite colorazioni e sfumature, dove si accentuano maggiormente i colori dell'autunno che assumono le foglie, prima di cadere al suolo e prima che gli alberi si spoglino definitivamente all’arrivo dell’inverno. In fondo, perdere le foglie serve alle piante caducifolie come strategia per sopravvivere nel periodo freddo, mediante l’eliminazione del superfluo e ridurre le superfici vitali che abbisognano di nutrimento, per ripartire a vivere pienamente in primavera. Insomma, uno spettacolo incredibile che richiama numerosi escursionisti ogni anno in alta quota, che contribuisce a rendere i Parchi dell’Etna e dei Nebrodi tra i più popolari di Sicilia." Grazie ancora Enzo

Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X