Petition updateNO ALLA CATTURA DELL'ORSO M49 IN TRENTINO.NON UCCIDETE M49!
LAC - Lega Abolizione Caccia - Sezione Trentino Alto Adige/Südtirol
Jul 26, 2019

M49 è libero! Vogliamo che rimanga libero per il resto dei suoi giorni!

Era stato catturato e rinchiuso nel microscopico recinto del Casteller, il centro faunistico dei cacciatori, alle porte di Trento. Entrato nella trappola a tubo appositamente predisposta, era stato trasportato, sadicamente senza sedazione, da sveglio, terrorizzato, traumatizzato, per lunghe ore, su strade tortuose, fino a destinazione: certamente una sofferenza inimmaginabile, una vera e propria tortura per qualunque creatura, specie un animale selvatico!

Rilasciato nel recinto del Casteller, circondato da reti elettrificate e un muro alto oltre 4 metri d'altezza, sembrava che lo sporco lavoro fosse stato portato a compimento e il povero orso è stato lasciato senza altra custodia, dopo essere stato liberato da remoto del radiocollare, e nessun accertamento delle sue condizioni di salute dopo l’esperienza sconvolgente.

Furibondo e altamente stressato M49, non ha accettato di sentirsi rinchiuso ed è evaso. La paura e l’esigenza di libertà gli hanno fatto superare reti elettrificate e muro e ha fatto perdere le proprie tracce. Un vero eroe per la libertà: non aveva fatto nulla di male e si trovava prigioniero rinchiuso in uno spazio angusto, inadatto anche per animali di dimensioni più ridotte.

Ovviamente appena scoperta la sua evasione è stato impartito l'ordine di ricercarlo e sparare a vista. Difficile trovarlo, però, privo com'è di radiocollare. L'ordine di sparare a vista è stato poi revocato, ma resta sempre la possibilità che sia ucciso durante le operazioni di ricattura: non è possibile fidarsi dati i precedenti non certo luminosi!

M49 è libero, ma rischia la vita e il nostro appello è che sia lasciato libero: non rappresenta un pericolo per nessuno!

A distanza di quasi due settimane dalla fuga, è stato avvistato solo da una escursionista che, correttamente, non ha fatto movimenti bruschi, indietreggiando lentamente: l’orso, in ogni caso, l’ha ignorata! Non ha interesse ad attaccare esseri umani, M49, non è pericoloso! In tanti giorni di fuga, inoltre, non ha predato bestiame domestico, anzi non ha predato animali. Stressato com’è, ha difficoltà di alimentazione, vuole solo nascondersi, stare lontano dagli uomini.

Per evitare che siano predati animali da reddito, in ogni caso, veri oggetti di consumo per molti, sarà sufficiente usare, finalmente, gli idonei strumenti ceduti in comodato d’uso dalla Provincia ed eventualmente richiedere i dovuti risarcimenti.

La nostra speranza è che faccia perdere definitivamente le proprie tracce e dopo aver messo in ridicolo l'amministrazione trentina che fa vanto di organizzazione ed efficienza, viva la sua vita per sempre libero come merita. L'ordine di ricattura, però, è emanato e il rischio che ciò possa avvenire è alto: il Ministro dell'ambiente potrebbe salvarlo definitivamente revocando tutte le iniziative che il Presidente della Provincia di Trento ha messo in piedi contro M49. Abbiamo riposto molte speranze nel Ministro Costa, è necessario insistere e continuare a chiedergli di fare la cosa giusta e salvare M49 da un destino tragico.

Firmate la petizione per salvare M49: firmate e divulgatela per far capire a chi deve decidere che l'orso non è solo, che siamo in tanti dalla sua parte. Al Presidente Fugatti e alla sua giunta, chiediamo:
NON UCCIDETE M49, LASCIATELO LIBERO,
altrimenti avrete commesso un’ulteriore azione ignobile che rimarrà per sempre come macchia indelebile sul Trentino e sui trentini, anche su chi non approva queste azioni indegne.

Chi vuole manifestare il proprio disgusto per i politici di bassa lega che governano il Trentino, può firmare anche questa petizione.

N.B.
Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo un disegno del grande Bruno Bozzetto che, ci dice, è solito scrivere parecchi commenti “quando si tratta di difendere i nostri amici senza parole”.
Abbiamo in comune con lui questa propensione e volentieri condividiamo questo disegno che non ha bisogno di spiegazioni perché esprime benissimo quello che tutti noi pensiamo.

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