

Oggi torno a ringraziare tutti voi che con la vostra firma ci avete permesso si raggiungere le 2.500 firme, il primo grande obiettivo che speravamo di raggiungere. Ora la nostra campagna continua verso un nuovo orizzonte, quello delle 5.000 firme, e speriamo che tutti voi ci aiutiate diffondendo la petizione.
Lascio la parola a Marco Cinque, a questa sua breve lettera dedicata a Beppe…
BEPPE COSTA è un amico
Beppe Costa è un amico, un fratello, un compagno di versi e di vita con cui ho condiviso tanti progetti editoriali straordinari, che hanno richiesto un comune impegno e lavoro.
I percorsi che ci hanno accomunato hanno attraversato tante scuole, carceri, centri di aggregazione, periferie e le tematiche affrontate non sono mai state autoreferenziali o autocelebrative. Abbiamo lavorato per le istanze degli “ultimi”, includendo e coinvolgendo attivamente detenuti, condannati a morte, veterani di guerra, migranti, emarginati, alunni e studenti. E ogni volta il frutto del nostro lavoro è stato immancabilmente dedicato a sostenere concretamente, attraverso le vendite dei volumi realizzati assieme, cause umanitarie importanti, come quella del condannato a morte nativo americano Fernando Eros Caro o quella dell’associazione Gazzella Onlus, che da anni si occupa delle cure e della riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra, prevalentemente nella striscia di Gaza.
Ciò che ho trovato di più straordinario in questa collaborazione con Beppe è stata la gratuità e la passione profuse, l’attenzione per le piccole cose e il sentimento di riconoscenza reciproco, oltre a una certa allergia per le dimensioni letterarie accademiche e salottiere, così lontane dalla realtà che ci circonda, ma pure così distanti dal nostro comune senso dell’arte e della poesia.
Tuttavia, la coerenza del lavoro prezioso di Beppe Costa lo ha condannato ai margini, alla povertà economica, all’esclusione dalle élite della critica letteraria, inviso o invisibile alla politica e alla cultura che contano.
Non mi unisco a questo appello per l’assegnazione della Legge Bacchelli a Beppe Costa solo e semplicemente perché lui ne ha sia bisogno che sacrosanto diritto, ma perché il mondo e questa umanità sempre più ridotta in macerie ha bisogno di Beppe ed ha il diritto di continuare a godere di tutto ciò che lui è ancora in grado di dare.
( Marco Cinque, Roma )