Dignità per l’Italia.

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Egregio Sig. Presidente della Repubblica,

nello scrivere queste righe supererò il mio naturale imbarazzo e mi manterrò nell’ambito del rispetto che Le è dovuto sia come persona che come ruolo istituzionale.
Ho cercato, nel nome delle regole democratiche, di accettare quello che da troppo tempo ormai succede nel nostro Paese ma credo che sia tempo di esternare una forma di disagio che non credo appartenga solo al sottoscritto.
Quotidianamente assistiamo da parte del Ministro dell’Interno ad esternazioni e rappresentazioni almeno imbarazzanti, fino a essere al limite della volgarità, dell’odio e del razzismo. Abbiamo visto praticamente ogni giorno un Ministro della Repubblica in mutande pubblicare foto e video che nulla hanno a che fare con quello che dovrebbe essere il Suo ruolo e la dignità che ne consegue. Lo abbiamo visto (seminudo) pubblicizzare in un video una pescheria e fotografare i piatti che dice di mangiare. Lo abbiamo visto diffondere notizie false (fake news) contro i migranti dai suoi profili social. Lo abbiamo visto dileggiare, durante un comizio, una persona che in quel momento veniva soccorsa da un’ambulanza. Il tutto, ripeto, mentre è in carica come ministro. Ci sarebbero ulteriori esempi da portare ma la misura è stata definitivamente colmata dal messaggio Twitter del Ministro stesso: in una giornata di lutto e dolore per il nostro Paese, mentre ancora si cercavano le vittime sotto le macerie, il Ministro dell’Interno parlava di una notizia positiva: una nave carica di alcuni poveri disgraziati non sarebbe sbarcata in Italia.
Io Le chiedo, Signor Presidente, di dire, sempre nel rispetto del Suo ruolo, una parola; di dare agli italiani una forma di dignità ed orgoglio di essere tali. Io credo fermamente che questa forma di imbarbarimento, trivialità e mancanza di rispetto non sia degna del nostro Paese e delle Istituzioni che il Ministro dell’Interno rappresenta. Non si tratta di una questione politica, né di scelte di campo che sono già state fatte dagli elettori il 4 marzo e che devono essere rispettate; si tratta di restituire agli occhi del mondo e di noi cittadini la possibilità di guardarci allo specchio e sentirci ancora, tutti, italiani.
Non so se riuscirò a farLe giungere queste righe. Ci proverò con tutti i canali che ho a disposizione e se avrò successo sono certo che Lei avrà tempi e modi perfetti per gestire la situazione.
Un ringraziamento enorme e un saluto.

 



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