APPELLO PER UNA QUARANTENA CON UN PO' DI SOLE

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Nell’attuale condizione di isolamento sociale, molte famiglie e nuclei abitativi si trovano in particolari condizioni di disagio e difficoltà. La quarantena non è uguale per tutti: dopo tanti giorni, emergono le disparità fra chi vive in campagna o dispone di grandi spazi in casa e di un giardino, e chi invece deve condividere pochi metri quadrati.

I momenti all'esterno non sono per tutti un semplice desiderio di svago, ma possono risultare una necessità non solo fisica, ma anche per il mantenimento di una giusta armonia relazionale all'interno delle proprie dimore.

Tali disagi si acuiscono quando ci troviamo di fronte a famiglie con minori portatori di handicap, numerose e con figli piccoli. Tali fasce sociali sono già da più di venti giorni chiuse in casa, senza le possibilità che hanno gli adulti di uscire, anche solo per recarsi a fare la spesa.

Trascorrere del tempo all'aperto è importante per le nostre difese immunitarie, essenziali nella prevenzione ed eventuale lotta al virus, ed anche per mantenere il giusto equilibrio psicofisico necessario per affrontare questo lungo periodo di isolamento.

Come anche indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella “Strategia per l’attività fisica 2016-2025” e ribadito nel contesto epidemiologico attuale con un comunicato ufficiale(1), l’attività fisica è infatti un fattore determinante per la lotta al Coronavirus e, laddove le raccomandazioni locali o nazionali lo consentano, si raccomanda di realizzare 30 minuti di attività fisica giornaliera per gli adulti e un'ora al giorno per i bambini.

Nella maggior parte dei paesi europei, in situazione di lockdown, si permette comunque di portare fuori i figli ed andare a fare una passeggiata, una corsa o un giro in bici, nel rispetto delle norme e delle distanze ed evitando gli altri. 

Anche alcune amministrazioni comunali, come quelle pugliesi di Bari(2) e Nardò(3), hanno provveduto ad aprire spazi e parchi pubblici per la fruizione da parte dei soli minori con Autismo e Adhd, accompagnati da un solo genitore e nel rispetto delle norme di sicurezza, assicurando l’assenza di assembramenti, ma non per il resto dei minori e della popolazione adulta.

Tenuta conto della normativa per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, e tenuto conto anche che, con il prolungamento delle misure previste, la ripresa delle attività sarà graduale e normata, chiediamo pertanto che:

  • Venga concesso a bambine, bambini e adolescenti la possibilità di uscire una volta al giorno all'aria aperta per una passeggiata nel raggio di un chilometro, un giro in bici o monopattino, tirare due calci a un pallone o anche solo sedere al sole, con l'accompagnamento dei genitori e sotto la loro responsabilità, evitando luoghi dove già si trovano altre persone e mantenendo distanze di sicurezza adeguate, senza interazioni con altri coetanei: il requisito imprescindibile dell’accompagnamento da parte dell’adulto serva da garanzia e funga anche da responsabilità legale, sottoposta ad eventuali sanzioni in caso di mancato rispetto;
  • Si permetta a tutte e tutti i cittadini maggiorenni, entro i 2 kilometri dall’abitazione, la possibilità di camminare, correre, fare un giro in bici, in forma rigorosamente individuale;
  • Si individuino da parte delle amministrazioni comunali dei luoghi all'aperto all’interno di boschetti, pinete, campi e parchi comunali e/o naturali dove consentire un accesso necessariamente contingentato per portatori di handicap e genitori con figli, dando opportunità alla popolazione di fruirne, sempre nell'assoluto rispetto delle norme statali e locali;
  • Si consideri fondamentale il fatto che il mancato rispetto di necessità fisiologiche vitali porti come ovvia conseguenza ad un aggravamento delle condizioni di salute generali, eventualità che aggraverebbe ulteriormente la già critica situazione del nostro sistema sanitario.

Condividiamo la convinzione della necessità che l’intera cittadinanza mantenga un atteggiamento responsabile e collaborativo ma, nello stesso tempo, ribadiamo fermamente la necessità di tenere conto delle richieste sopra esposte per rispondere in modo equilibrato all’emergenza sanitaria, individuando e comunicando correttamente quali sono i reali comportamenti pericolosi e quali invece diviene rischioso nel senso opposto vietare, in quanto portatori di benessere e salute.

Chiediamo alle autorità di considerare quanto richiesto per poter affrontare al meglio i sacrifici imposti e gestire con più calma la situazione per tutto il tempo che sarà necessario, e chiediamo quindi la concessione di corretti, seppur limitati e regolati, spazi di movimento per noi e per i nostri figli, nel rispetto delle regole costituzionali di autodeterminazione di cittadine e cittadini, e confidando nella maturità democratica e nella capacità di attenersi alle regole da parte della popolazione.

Ringraziando per l'attenzione, confidiamo in un riscontro e restiamo disponibili ad un confronto.

1https://www.who.int/dg/speeches/detail/who-director-general-s-opening-remarks-at-the-media-briefing-on-covid-19---20-march-2020
2https://bari.ilquotidianoitaliano.com/attualita/2020/03/news/coronavirus-bari-bimbi-autistici-costretti-a-casa-apre-parco-clipper-farli-correre-liberamente-267046.html/
3https://www.portadimare.it/news/cronaca/23429-riapre-il-parco-raho