PETIZIONE CHIUSA

NEL COMUNE DI VENEZIA EX PRECARI STORICI A CASA E CENTINAI DI POSTI DI LAVORO A RISCHIO.

Questa petizione aveva 262 sostenitori


 

Preg.mi Senatori, 

Preg.mo onorevole Marianna Madia

voglio esporre la drammatica situazione, mia e di altri 93 ex precari storici del Comune di Venezia, lasciati a casa il 31.12.2016 dopo molti anni di servizio, in alcuni casi ben 27 anni ed ora senza lavoro.

18 di noi avevano superato un concorso pubblico nel 2014, mentre 76  non avevano potuto accedervi per negato consenso dell'applicazione del decreto 165/2001, da parte dell'amministrazione.

Non conosco i veri motivi che hanno portato il Sindaco di Venezia a non rinnovare i nostri contratti a tempo determinato.

Quel che desidero sottolineare, è  che gran parte di noi ha un'età compresa tra i 50 e i 60 anni, dunque troppo giovani per la pensione e, difficile se non impossibile essere ricollocabili nel mercato lavorativo!

Sono 6 mesi di diritti e dignità negati ! Ad  aggravare la situazione personale di ognuno di noi sono i ritardi nei pagamenti dell'indennità di disoccupazione che si riduce del 3% ogni mese, il TFR che ci verrà pagato il prossimo anno, problematiche di sfratto annunciato, pericolo di pignoramento della casa per mancato pagamento del mutuo, madri sole che non riescono più a far fronte al mantenimento di figli minori e vivono con il terrore che subentrino i servizi sociali con conseguenze immaginabili. Far fronte alle esigenze quotidiane di vita è diventata un'impresa, per qualcuno anche curarsi e provvedere alle spese mediche è molto molto difficile, vita sociale azzerata.

 Siamo stati abbandonati dai Sindacati, l'Amministrazione non ascolta le nostre richieste di lavoro a cui abbiamo diritto. Continuiamo ugualmente a lottare ma ci ritroviamo INVISIBILI ED INASCOLTATI.
Purtroppo non solo gli ex precari sono in una situazione senza svolta, ci sono anche i dipendenti tutti del Comune di Venezia che hanno subito una decurtazione dello stipendio, c'è il pericolo che qualche asilo infantile venga chiuso, le educatrici d'infanzia costrette a badare a troppi bimbi mettendo in pericolo la sicurezza dei piccini, i lavoratori del Casinò hanno avuto il contratto annullato e si parla di rischio di chiusura della casa da gioco, 22 lavoratrici delle ex Apt licenziate, 453 lavoratori della Fondazione Musei Civici di Venezia che lottano perché il cambio di appalto porterebbe a perdita di posti di lavoro.

Municipalità chiuse, servizi per i cittadini azzerati, in particolare il Servizio Sociale, tessuto sociale ed urbano degradato.

Venezia è unica, non si può togliere la presenza dello Stato dal territorio di nessuna città e tantomeno di una città fragile. Una città senza abitanti perché costretti all’esodo, case pubbliche in centro storico lasciate al degrado proprio per favorire l’esodo verso Giudecca, Murano e Terraferma. Sono nata in questa città che era viva e solare, ora a 60 anni la ricordo con dolore e nostalgia, questa non è più casa mia.

                                                                                  

                                                                                   Patrizia Pensa

ex precaria storica comunale.

 

 

 

 

 



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