
Landesregierung soll freien Zugang zum Kalterer See rechtzeitig zur neuen Badesaison verwirklichen
Petition läuft weiter und wurde von 5.670 Personen unterschrieben
Alternativ den offenen Brief hier als Video ansehen: https://youtu.be/NZoM2TXJFSY
Offener Brief an die neue Südtiroler Landesregierung
Die Militärverwaltung hat den einzig freien Zugang zum Kalterer See für viele Jahrzehnte zum langanhaltenden Ärgernis der Südtiroler Bevölkerung vorenthalten, trotz dass sie keine Verwendung für den Militärstrand hatte. Wahrlich kein Ruhmesblatt und davon, dass Besitz auch Verpflichtung ist, hat die Militärverwaltung nie nichts gehört. Im Gegensatz zu wunderbaren Stränden in Sardinien, die sehr wohl freigegeben wurden.
Im Herbst 2023 dann die erfreuliche Nachricht: Im Grundbuch wurde das Eigentum am sogenannten Militärstrand auf das Land Südtirol eingetragen (siehe Grundbuchsauszug in der Anlage) und laut Aussagen des Landeshauptmanns soll über das Areal ein kostenloser Zugang zum Kalterer See für die BürgerInnen bewerkstelligt werden.
Nichts gesagt wurde über den Zeitplan. Der Verbraucherschutzverein Robin fordert somit die neue Landesregierung auf, das Areal - entgegen der Ankündigung- nicht der Gemeinde Kaltern zu übertragen und noch rechtzeitig zum Beginn der neuen Badesaison den Zugang samt Liegeplatz zu verwirklichen. Die Übertragung an die Gemeinde würde zu weiteren Verzögerungen führen und alles auf die lange Bank schieben. Die Landesregierung sollte Nägel mit Köpfen machen und kann damit zeigen, dass ihr die Anliegen der Bevölkerung am Herzen liegen. Denn es ist wohl unbestritten, dass das Allgemeininteresse überwiegt, endlich einen freien Zugang zu Südtirols wichtigstem Badesee zu haben. Fragen des Naturschutzes, der Hygiene, der Sicherheit und des Verkehrs lassen sich ohne großen Pläne und in Zusammenarbeit mit der Gemeinde Kaltern sicher zeitnah lösen. Das Land sollte sich nicht zum Handlanger jener machen, die den BürgerInnen das Recht vorenthalten, öffentlichen Raum - wie es eben der öffentliche Kalterer See darstellt - zu nutzen.
Der Verbraucherschutzverein Robin wird genau beobachten, welche Interessen sich durchsetzen und lädt die BürgerInnen ein, die Petition für den freien Zugang zum Kalterer See weiterhin zu unterstützen: www.change.org/Kalterer-See-Lago-di-Caldaro
Bisher wurde die Petition von 5.670 Unterstützern unterzeichnet. Erst wenn die ersten Erholungssuchenden in das Wasser eintauchen und die Liegewiese bequem genießen können, wird die Petition geschlossen.
Mit freundlichen Grüßen
Verbraucherschutzverein Robin
Walther Andreaus, ehrenamtlicher Geschäftsführer
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La Giunta provinciale dovrebbe realizzare il libero accesso al Lago di Caldaro in tempo per la nuova stagione balneare
La petizione continua ed è stata firmata da 5.670 persone
Lettera aperta alla nuova Giunta provinciale
L'amministrazione militare ha negato per molti decenni l'unico accesso gratuito al Lago di Caldaro, con grande disappunto della popolazione altoatesina, nonostante la spiaggia militare non servisse a nulla. Non è stato questo un bel segnale di disponibilità e l'amministrazione militare non ha mai sentito parlare del fatto che la proprietà comporta anche degli obblighi, al contrario di quanto accaduto per le meravigliose spiagge della Sardegna che sono state effettivamente messe a disposizione.
Poi, nell'autunno del 2023, la buona notizia: la proprietà della cosiddetta spiaggia militare è stata registrata nell'Ufficio tavolare della provincia dell'Alto Adige (si veda l'estratto in allegato) e, secondo il Landeshauptmann, sarà garantito ai cittadini l'accesso gratuito al Lago di Caldaro proprio attraverso quest'area.
Tuttavia, non è stato detto nulla sul calendario di attuazione dei progetti. L'associazione per la tutela dei consumatori Robin chiede quindi alla nuova Giunta di non trasferire l'area - contrariamente a quanto annunciato - al Comune di Caldaro e di realizzare l'accesso al lago assieme a quello al prato per sdraiarsi in tempo per l'inizio della nuova stagione balneare. Il trasferimento al Comune comporterebbe, infatti, ulteriori ritardi e ostacoli. La Giunta dovrebbe darsi una regolata e dimostrare di avere a cuore le preoccupazioni della popolazione. In fin dei conti, è indiscutibile che l'interesse generale di creare finalmente un accesso libero al più importante lago balneabile dell'Alto Adige sia superiore a tutto il resto. Le questioni relative alla conservazione della natura, all'igiene, alla sicurezza e al traffico possono essere risolte rapidamente, senza grandi progetti e in collaborazione con il Comune di Caldaro. La Provincia non deve, dunque, diventare il tirapiedi di coloro che negano ai cittadini il diritto di utilizzare lo spazio pubblico, come il lago di Caldaro.
L'associazione di consumatori Robin seguirà da vicino quali interessi si stanno facendo strada e invita i cittadini a continuare a sostenere la petizione per il libero accesso al lago di Caldaro: www.change.org/Kalterer-See-Lago-di-Caldaro
Finora la petizione è stata firmata da 5.670 sostenitori. La petizione sarà chiusa solo quando i primi amanti del relax potranno tuffarsi in acqua e godersi il prato per prendere il sole in tutta comodità.
Cordiali saluti
Associazone di consumatori Robin
Walther Andreaus, direttore onorario