
NEWS 1
Zunächst danke für die Überraschung: 4.000 Unterschriften in der ersten Woche sind spitze!
Der Landeshauptmann geht mit der Wahrheit nicht zimperlich um. Bei einem Interview („Immer gleich goschen“ auf salto.bz am 4.10.2023) sagt er „Schon damals (bei der Vertragsunterzeichnung zum Übergang des Militärgeländes) hieß es: Jetzt können wir endlich den öffentlichen Steg machen. Das war schon damals für alle klar. Es gab und gibt keine Zweifel“. Gut so. Wir sagen: „Die Petition wirkt!“ Gleich zu Anfang des Interviews sagt es auch: „Immer gleich goschen, bevor man überhaupt nachfragt.“ Am 6. September 2023 wurde mittels Pec/zertifizierter E-Mail die Anfrage dem Landeshauptmann und der Gemeinde Kaltern von Seiten des Verbraucherschutzvereins Robin zugestellt. Wäre es eh schon beschlossen gewesen, hätte eine Zeile an Antwort genügt. Hingegen nur Stille! Am 4.10. nach dem Start der Petition am 2.10. die frohe Nachricht in der Presse: der freie Zugang wird geschaffen. Und am 9.10.2023 ein Brief mit dem die Anfrage vom 6.9.2023 bestätigt wird.
Daher kann man den Versprechungen erst glauben, sobald die ersten Badegäste sich ins Nass stürzen und auf der Liegewiese relaxen, bis dahin sagen wir deutlich: Die Petition und der Protest laufen weiter bis der "öffentliche" Kalterer See den Eigentümern, also den BügerInnen zurückzugeben wird!
Und noch etwas ist mehr als komisch: Der Ball liegt laut Landeshauptmann bei der Gemeinde Kaltern, dieser soll auch der Militärstrand übertragen werden. Das ist stümperhaft, denn das Land ist Eigentümer des Sees und des Militärstrands. Absprache ist gut und notwendig, doch es ist das Land, dass die Interessen der BürgerInnen zu vertreten hat. Das hat sich wohl nicht bis in die höchsten Sphären herumgesprochen. Herr Landeshauptmann. übernehmen Sie Verantwortung und überlassen Sie das Gärtnern nicht dem Bock!
Wir rufen alle Petitions-TeilnehmerInnen auf, falls sie es nicht schon gemacht haben, den Link der Petition (eventell auf der Homepage) mit Verwandten, Bekannten und Gruppen zu teilen, damit die Petition noch erfolgreicher wird.
Verbraucherschutzverein Robin
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AGGIORNAMENTO 1
Innanzitutto, grazie per la sorpresa: 4.000 firme nella prima settimana sono un ottimo risultato!
Il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano vuole prenderci in giro con „la sua verità“. In un'intervista ("Immer gleich goschen- Sempre sgridare subito" su salto.bz del 4/10/2023) afferma: "Già allora (alla firma del contratto per il trasferimento del sito militare) si diceva che ora si può finalmente fare il pontile pubblico. Questo era chiaro a tutti già allora. Non c'erano e non ci sono dubbi". Ottimo, se fosse davvero così! Noi, invece, rispondiamo: "La petizione funziona!
Proprio all'inizio dell'intervista si legge anche: "Sempre criticare subito, prima ancora di chiedere". Tuttavia, il 6 settembre 2023, tramite posta elettronica certificata/pec, la nostra richiesta è stata inviata al Presidente e al comune di Caldaro, ma non c'è stata nessuna risposta. Se fosse già stato deciso sarebbe bastata anche una sola riga. E, invece, solo silenzio! Il 4 ottobre, dopo il lancio della petizione del 2 ottobre, la buona notizia, cioè che sarà creato l'accesso gratuito. Ed il 9 ottobre arriva una lettera che conferma la nostra richiesta del 6 settembre.
Possiamo, dunque, fidarci di queste promesse? Ecco perché la nostra petizione e protesta continueranno fino a quando non si potrà fare un bel tuffo nel lago e prendere il sole senza dover pagare!
E c'è un'altra cosa molto strana: secondo il governatore, la palla è nel campo del comune di Caldaro e a questo verrà assegnato il terreno militare. Questo è gettare fumo negli occhi, perché la proprietaria del lago e della spiaggia militare è la Provincia e come tale l'obbligo di procedere spetta ad essa. Ma probabilmente questo obbligo non è ancora arrivato alle alte sfere. Governatore, si assuma le sue responsabilità e non venda il pane per polenta!
Invitiamo, dunque, tutti i partecipanti alla petizione, se non l'hanno già fatto, a condividere il link (possibilmente sulla homepage) con parenti, conoscenti e gruppi, in modo che la petizione abbia ancora più successo.
Associazione per la tutela dei consumatori Robin