Petition update#SavePernigotti

#mammaliturchi

fabrizio bagnascoVignole Borbera, Italy
Nov 22, 2018

Questi signori firse dimenticano che qui siamo in Italia e non in Turchia .

Articolo da novionline/alessandrianews

NOVI LIGURE – Via dai cancelli della fabbrica: è quello che ha chiesto la Pernigotti con una lettera alle organizzazioni sindacali e ai rappresentanti dei lavoratori. L’azienda vuole che cessi «l’occupazione dello stabilimento» perché tale «comportamento ostruzionistico» comprometterebbe «la produttività aziendale» e impedirebbe l’accesso alla fabbrica degli imprenditori interessati «all’acquisto dello stabilimento o dei macchinari».

Dal 7 novembre scorso infatti, da quando la proprietà della Pernigotti ha annunciato nel giro di un pomeriggio di voler chiudere il sito produttivo di Novi, i lavoratori sono scesi in sciopero a oltranza e sono riuniti in quella che, nel linguaggio sindacale, si chiama “assemblea permanente”. Una protesta pacifica, che serve anche a evitare che i Toksoz vendano i macchinari riducendo la fabbrica a un guscio vuoto. Secondo Pernigotti, «l’occupazione permanente del sito produttivo non trova giustificazione né dal punto di vista normativo né dal punto di vista relazionale». Il blocco inoltre starebbe impedendo «il normale svolgimento delle quotidiane attività amministrative e produttive» ingenerando anche «un danno economico e relazionale nei confronti degli stessi lavoratori» perché l’azienda «si sta adoperando affinché il personale coinvolto possa essere ricollocato presso aziende operanti nel medesimo settore o terzisti durante il periodo di cassa integrazione».

A breve sarà inserito un numero di conto solidare x aiutare questi lavoratori in sciopero , per un diritto fondamentale , il lavoro citato all articolo 1 della nostra Costituzione .

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