1 risposta

SAVE FRANCESCA SISTI: aiutaci a riportare a casa Francesca!

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


SAVE FRANCESCA SISTI:  aiutaci a riportare a casa Francesca, disabile psichico maltrattato nella Comunità di Torchiagina di Assisi.             

Mia figlia di 52 anni è un angelo ferito, disabile psichico che ha subito abominevoli  maltrattamenti nella Comunità  Lager di Torchiagina, ad Assisi. Lesioni gravi, sequestri di persona, violenze psicologiche insieme ad altri 11 degenti, inequivocabilmente documentati nelle intercettazioni video diffuse dalla trasmissione televisiva delle IENE e da REPUBBLICA TV. Il suo calvario di sofferenze continua, anche dopo il trasferimento  in altra Comunità Terapeutica, sempre in Umbria, a Perugia                                                                                                             *************************************************************************

MIA FIGLIA NON E' UN PACCO POSTALE TRASFERITO DA UNA COMUNITÀ'  ALL'ALTRA SENZA  IL CONSENSO DEI FAMILIARI!

Ho bisogno della tua firma per riuscire a parlare ad un Dirigente Amministrativo della ASL ROMA/2, la dott.ssa Maria Gabriella Assogna, e convincerla a far trasferire Francesca in una Comunità Terapeutica di mia scelta, più idonea alle sue esigenze terapeutiche, e soprattutto a 10 minuti di macchina da casa mia, visto che che sono ormai un ottantenne e non riesco più a percorrere kilometri su kilometri in macchina.  La Comunità di si trova a Nazzano (Fiano Romano), ed è specializzata nella cura di psicosi autistiche, di cui mia figlia è affetta fin da tenera età.

Francesca non può e non deve vivere in una struttura socio-sanitaria indicata dalla ASL ROMA 2 inadatta alle sue esigenze terapeutiche e lontana dalla sua famiglia!

MIA FIGLIA NON E' UN PACCO POSTALE TRASFERITO DA UN POSTO ALL'ALTRO SENZA  IL CONSENSO DEI FAMILIARI!

************************************************************************

Il calvario di sofferenze di Francesca, dopo il suo trasferimento  di urgenza in una altra Comunità Terapeutica sempre in Umbria, che noi  familiari abbiamo sempre ritenuto non idonea per le sue patologie, continua senza interrompersi, mentre il destino sembra accanirsi su di lei.

Nella nuova Comunità subisce violenza ad opera di un altro degente: un folle reo, che sconta la sua pena nei servizi sociali, la aggredisce fin quasi a soffocarla.

Da lì, io e mio figlio, amministratore di sostegno di Francesca, cominciamo un pellegrinaggio infinito alla ricerca di una Comunità vicino Roma, più adatta alle sue patologie, ma soprattutto a pochi minuti di macchina dalle nostre case.

Dopo più di 12 mesi di incontri, valutazioni, liste di attesa interminabili per essere accolta, l'elefante burocratico della amministrazione sanitaria pubblica ci autorizza al trasferimento in una  Comunità per disabili autistici a Nazzano (Fiano Romano), ritenuta finalmente idonea dagli psichiatri della ASL ROMA 2.

Tutto fila liscio, c'è posto per Francesca, finalmente torna a casa, ma a poche ore dal trasferimento, il SERVIZIO DISABILI ADULTI della ASL ROMA/2 ci informa che la delibera autorizzativa per il trasferimento di mia figlia è stata rinviata, per inspiegabili motivi amministrativi.

Il parere positivo degli psichiatri competenti viene sconfessato dall'amministrazione. Telefonate su telefonate per chiedere un chiarimento, ma nessuno ci riceve.

A partire dal 12 giugno, io e mio figlio organizzeremo un sit-in sotto gli uffici del Servizio Disabili Adulti di Via degli Eucalipti 14, a Roma (Zona Palmiro Togliatti)

                                                         ****************

MIA FIGLIA NON E' UN PACCO POSTALE CHE VIENE TRASFERITO DA UN POSTO ALL'ALTRO SENZA IL CONSENSO DEI FAMILIARI!

Commenta la petizione se vuoi partecipare al sit-in presso la ASL ROMA 2!