
Lo zoo vuole fare arrivare un altro gorilla da rinchiudere nel recinto di vetro. Per Riù, dicono! Ma la triste storia di Riù invece ci insegna solo una cosa: gli animali rinchiusi non sono felici.
Valerio Vassallo, presidente e fondatore di Meta, risponde al direttore dello zoosafari pugliese, mettendo in luce gli aspetti critici e le contraddizioni nella volontà dello zoo di voler rinchiudere un altro gorilla.
Cliccando qui potete ascoltare l'intervista di Meta Italia:
https://youtu.be/2DmQcfPJ-uk
Nell'intervento di Vassallo, viene fatta notare la contraddizione in cui cade lo zoo: dicono che Riù è troppo anziano per essere spostato e deve rimanere nello zoo, ma dicono anche di voler fare arrivare un altro gorilla PROBABILMENTE della stessa età di Riù, quindi parlano di spostare un gorilla anziano come Riù per farlo entrare nello zoo! Se lo zoo dice che Riù è troppo anziano per spostarlo, perchè parla di spostare un altro gorilla anziano come Riù? Che contraddizione! Vorrebbero far arrivare una femmina dall'estero, perchè Riù era l'ultimo gorilla rinchiuso in Italia, e PROBABILMENTE arriverebbe una femmina più giovane di Riù. Ma Riù è triste perchè è da solo, o perchè è recluso? Valerio Vassallo spiega che quella di Riù non è tanto "tristezza" da solitudine, quanto piuttosto stress da reclusione. Far arrivare un altro gorilla significherebbe condannare un'altra creatura all'infelicità, e quando Riù morirebbe (Riù inoltre è molto anziano), ne dovrebbe arrivare un altro ancora, e poi un altro, e poi magari li farebbero accoppiare, e la reclusione dei gorilla non finirebbe mai. Ormai Riù è comunque molto anziano, e non avrebbe senso in nessun caso rinchiudere addirittura un altro gorilla, significherebbe soltanto condannare un altro individuo all'infelicità. Già, perchè gli animali rinchiusi non sono felici... E la loro condizione di reclusione non cambia anche se vengono rinchiusi in due, o in tre, o in quattro, rimangono sempre animali rinchiusi. Dovrebbero vivere liberi, nel loro habitat, e bisogna rispettare la loro natura. Muri, vetrate, gabbie, allevamenti, sono tutte creazioni dell'umano che tolgono vita e libertà agli animali, ma loro sono anime pure, anime libere.
E Riù, chiamato il gorilla triste, non è mai stato felice di vivere in gabbia, neanche quando era "in compagnia". Catturato in Africa nel 1975 quando era piccolo e portato in Italia per essere usato come attrazione prima in un circo e poi in uno zoo, Riù è sempre stato infelice, Riù non ha mai accettato la reclusione, e non ha alcun senso volergli dare compagnia proprio ora che è così vecchio, dopo anni di solitudine. Riù è rinchiuso da solo da ben quindici anni, dal 2008, anno in cui il suo compagno di sventura morì, liberandosi dalla reclusione soltanto con la morte. Già, perchè è soltanto così che gli animali possono liberarsi dalla prigionia... Per Riù vorremmo un finale diverso, non vogliamo che muoia in uno zoo. Cerchiamo un rifugio, santuario, area protetta disponibile ad accogliere Riù, per fargli vivere almeno i suoi ultimi giorni/mesi/anni lontano dagli spettatori paganti. Riù è molto anziano, non rimane molto tempo... Inoltre rinchiudere gli animali insieme non cambia la situazione di reclusione in cui si trovano: basta animali rinchiusi! Riù ha vissuto tutta la sua vita lontano dal suo habitat, un'intera vita rinchiuso senza aver commesso nessun reato. La sua unica colpa? Essere un meraviglioso gorilla! Riù non è un vip, è un gorilla, strappato alla sua famiglia e alla sua terra quando era un cucciolo. E vogliamo restituirgli la sua dignità di individuo, togliendolo dagli sguardi e dalle risate degli spettatori paganti. Non c'è nulla di divertente e non c'è niente da ridere davanti a un'anima rinchiusa! Gli animali allo zoo non si divertono!
META (Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente) è un'associazione di volontariato, fatta di volontari e da volontari, con varie sedi presenti sul territorio italiano.