Inferno notturno e un polmone verde distrutto: ecco il futuro che il Comune ha pensato per noi.


Dalle 3:00 del mattino alle 10:00. Questo è lo scenario che si ripete, ogni singola notte, presso il mercato ittico all’ingrosso:
Inquinamento acustico costante: furgoni dei pescatori in arrivo, camion degli acquirenti, portelloni che sbattono, colpi di clacson continui per farsi strada e il vociare incessante degli operatori.
Inquinamento atmosferico: una fitta concentrazione di fumi di scarico dei mezzi pesanti attivi simultaneamente in un perimetro ridotto.
Disagio amplificato in estate: una situazione che diventa insostenibile nei mesi caldi, quando si è costretti a dormire con le finestre aperte.
Siamo consapevoli che questo tipo di commercio abbia le sue dinamiche e i suoi orari. Tuttavia, ciò che riteniamo inaccettabile è che un'attività a così alto impatto logistico e ambientale sia collocata nel cuore di un quartiere residenziale.
A questo quadro già insostenibile si aggiunge una preoccupazione ancora più grave per il futuro del nostro territorio: il progetto della nuova struttura prevede il sacrificio di un'area verde che è stata ufficialmente dichiarata a elevato rischio idrogeologico. Cementificare una zona così fragile non solo distrugge un polmone naturale della città, ma mette a serio rischio la sicurezza di tutti i residenti.
La tutela della salute, del sonno e del benessere psicofisico dei cittadini deve essere un principio cardine e non negoziabile per qualsiasi Amministrazione.
Per questo chiediamo interventi concreti e una collocazione adeguata della struttura.
Non possiamo restare a guardare mentre distruggono la nostra salute e il nostro territorio.
Aiutaci a fermare questo progetto: firma e condividi subito questa petizione. La tua voce conta!