

anche se la creatività e il pensiero creativo sembra una degli ultimi argomenti di cui parlare oggi, un po’ per l’umore generale e un po’ per la frenesia del periodo pre-Natalizio, io credo invece che sia qualcosa di sottovalutato noi facciamo la vendita dell' olio del campo Valley Matteo 100 litri 12 euro il litro ne puoi prendere anche un litro solo e' buonissimo e fa' del bene a qualcuno oltre che far bene al palato e alla salute inoltre invitiamo tutti a comprare una Palla di Natale a 7 euro dell'associazione da mettere sull'albero www.matteocoverionlus.it e trovate le coordinate bancarie per versare i 7 euro per la palla di Natale che potero' io personalmente ! SOSTENETECI! POTETE DONARE ANCHE IL 5 PER MILLE ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE C.F. 94278970481 grazie x l'aiuto nella ricerca contro i tumori ! Usalo nel 730 o 740 grazie!
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Spesso la creatività è un po’ lasciata da parte, perché si pensa che sia qualcosa che “viene da sola” e quindi nel creare nuove idee, progetti e programmazioni sia personali che lavorative per l’anno nuovo si va spesso molto sul logico.
O se c’è un pensiero creativo è spesso incompleto (o rimane una fantasia).
Come rendere invece la propria creatività “accessibile e disponibile” nello sfornare nuove idee e progettazioni?
Non è che se è il 2020 e c’è una pandemia allora il mondo è finito e si può pensare solo a rattoppare, a difendersi o a tirare avanti.
Bisogna avere il coraggio e la forza di continuare a progettare il futuro, tenendo sempre i piedi per terra e allo stesso tempo senza smettere di generare idee, progetti e sogni.
Poi il pensiero creativo è di estrema utilità (se non indispensabile in alcune situazioni) anche nel breve. So che è più semplice fare a volte delle decisioni fredde e logiche, soprattutto nel business, ma metterci quel poco in più di mettere le mani in pasta con la creatività è quello che stacca un lavoro mediocre da uno straordinario.
Per il pensiero creativo però non bastano le buone intenzioni.
Ci vogliono le giuste condizioni, e quindi se non l’hai mai comprato o letto ti consiglio un libro fondamentale per il pensiero creativo che è "6 Cappelli per pensare" di Edward de Bono.
Infatti oggi ti parlerò proprio del suo metodo dei “6 cappelli” che è fatto per guidare, stimolare e anche filtrare il pensiero creativo, senza nè distruggerlo ed essere troppo analitico né creare fantasie che non diventeranno mai realtà.
Vediamo come funziona. Innanzitutto ti chiedo di pensare ad un progetto per cui hai da trovare un’idea, per farlo a mente.
Se poi hai carta e penna e lo puoi già fare sarebbe il massimo.
Ma se non la hai ora ti consiglio comunque di farlo a mente e poi svilupparlo su carta (non su computer!).
Il percorso è fatto da questi 6 Cappelli che vanno in ordine, vediamo come funzionano in breve.
1) Cappello Blu, Controllo ed Organizzazione
Qua si controlla il flusso di pensiero in modo che sia direzionato verso l’obiettivo.
Ovvero si tirano giù idee che sono pertinenti al risultato che vuoi ottenere, organizzando alla fine tutto in modo che sia anche comprensibile e puoi poi lavorarci su.
2) Cappello Bianco: Neutralità
Qua devi valutare le idee con tutta neutralità, senza emozione e coinvolgimento personale ma come se fossi un esterno che osserva e che ragiona in modo neutrale, pulito, proprio come il colore Bianco.
3) Cappello Rosso: Passione
L’opposto del Bianco! Valuta le idee con emozione, passione, coinvolgimento emotivo, mettici del tuo e mettici le tue emozioni. Cosa ti piace, cosa ti emoziona, cosa no, come ti coinvolgono le idee, come ti senti.
4) Cappello Giallo: Positività
Il giallo è il colore del sole, della felicità (ma anche del denaro e del potere).
Quello che ci interessa è che questo colore luminoso influenzi il tuo giudizio.
Pensa a tutti i lati positivi, cosa potrebbe andare bene, i vantaggi nascosti e collaterali delle tue idee, coprile di pensieri positivi ed ottimistici.
5) Cappello Nero: Negatività
È ora di togliere il giallo e mettersi l’opposto: il cappello nero che pensa al nefasto! Qua devi pensare male, malissimo, o in generale pensare a cosa potrebbe andare storto, le imperfezioni e i possibili errori che secondo te sono dietro l’angolo in ogni idea e che aspettano che tu cada nelle loro trappole.
6) Cappello Verde: Creatività
Nell’ultimo cappello invece dai sfogo a nuove connessioni, idee, creatività e flussi di pensiero randomici, anche se non c’entrano niente con il risultato. Insomma, questo è il momento di liberare la mente da ogni tipo di filtro o di briglia e lasciare che vaghi, che è una delle cose che gli viene meglio.
Questi sono i 6 Cappelli per pensare, riassunti in breve, e con cui puoi analizzare ogni progetto e trovare soluzioni, criticità, “incidenti felici”, opportunità, sincronicità, problemi, idee nuove o ritrovare idee vecchie per trovare la risposta grazie all’intervento del pensiero creativo direzionato.
Il mio consiglio, oltre che il libro e il metodo, è quello di ricordarti sempre, soprattutto ora, di non abbandonare il pensiero creativo, la progettazione e in generale di prenderti sempre uno spazio per lasciare che la mente lavori libera.
Il mondo non si ferma e i progetti (così come i sogni e tutto il resto) non nascono da menti che fanno le stesse cose, che scelgono le risposte più tradizionali o con poco sforzo, che magari si adeguano alle cose “che si fanno così” e che alla fine tendono a chiudersi.
Che sia un progetto di vita o di lavoro, un trasferimento di un’azienda o di casa, ricordati sempre di indossare cappelli diversi e usare il suo potenziale.
Forse con le mascherine, i DPCM, le restrizioni, la paura e le testate giornalistiche vogliono chiudere le persone in casa, qualunque sia il motivo, e così molti finiscono per pensare che la loro vita rimarrà sempre così, che non ci saranno grandi progetti da realizzare o che vanno rimandati.
Niente di più sbagliato!
La vita non si ferma mai (anzi, in passato è accaduto molto peggio) ed anzi questo è un ottimo momento per prepararsi e farsi trovare pronti a cogliere le opportunità. STUPITEMI RAGAZZI !!!!
FATE PARTIRE IL TRENO DEI DESIDERI CIUF CIUF CIUF !!!
Alla tua libertà,
leon :-)