leonardo coverisan casciano val di pesa, Italy
Oct 13, 2020

«Come ombra sono i nostri giorni sulla terra… passano più veloci di un corriere t.w.s. . Volano via come barche di giunchi, come aquila che piom­ba sulla preda»(come molle rotte che schizzano allo sforzo ).

Viviamo come se la morte non esistesse, come se tutte le disgrazie riguardassero gli altri e mai a noi. Ma cari amici, tutto passa nel mondo e sva­nisce ai nostri occhi c'e' chi ha un esistenza lunga ma povera e chi un esistenza corta ma intensa come Matteo  ma sempre c'e' una fine  ; ciò che resta è La Terra , Universo imperturbabile si potrebbe dire Onnipotente Dio e le sue verità per chi crede .... Ogni giorno è diverso dall’altro. Giorni luminosi, sereni, caldi; ma anche giorni tristi, burrascosi e vuoti. Ci aspetta l’in­verno della vecchiaia, della solitudine. Ci aspetta la naturale conclu­sione di questa breve o lunga vita che sia, ma prima o poi comunque sia; finirà!

Ma nonostante questa consapevolezza, continuiamo a vivere come se non dovessimo mai lasciare questo mon­do, come se fossimo i padroni assoluti di quanto ci circonda e ci affan­niamo in mille e mille cose spesse volte inutili. Viviamo come se la vita donataci appartenesse completamente a noi. No, non è nostra è un dono della scintilla primordiale del "Caso" o come dico io  di Dio, e come tale va rispettata. Rispettare la nostra vita significa innanzitutto viverla per Noi stessi e per chi credi per  Dio e fare in modo che attraverso essa, raggiungiamo la vera vita, quella eterna.

Forse viviamo come se la morte non esistesse, perché abbiamo paura di quella vita ignota che un giorno avverrà dopo questa. Forse perché non vogliamo assolutamente vivere come sarebbe giusto se c'e' un Dio come lui  ci indica  e allora ci comportiamo come se Dio stesso non esistesse e ci sostituiamo a lui o pensiamo di essere immortali e invulterabili .

Viviamo come se il tempo si fermasse ogni volta che lo vogliamo….ma non ' cosi' lo posso confermare ,La morte non è la fine ma una porta che da inizio ad una nuova vita e Matteo e' andato su perche' doveva fare qualcosa di piu' importante e noi da giu' dobbiamo dargli una mano facendo la nostra parte qui ; quella per cui siamo stati creati. San Paolo dice:

Non abbiamo qui città permanente: la nostra pa­tria è il cielo.

La morte dunque è un sonno a cui seguirà il risveglio alla venuta gloriosa di Cristo che potrebbe essere anche a breve dinuovo ; non deve essere motivo di tristezza, come per coloro che non hanno speranza. Quindi dobbiamo vivere questa vita guadando in alto, vivere questa vita come la grande occasione che ci viene offerta da  Onnipotente che io identifico in Dio  per poter fare tutto ciò che serve per la gloria futura. Vivere per Dio e Dio ci donerà una vita eterna meravigliosa.

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