Petition updateSalviamo ogni figlio e aiutiamo ricerca x farmaco con molecola che blocca beta 3 e tumoriCovid soluzioni ! pratiche : sieroterapia + vaccino pronto prima del previsto !
leonardo coverisan casciano val di pesa, Italy
Apr 28, 2020

e' stato accertato che la causa dei decessi sono le trombosi venosa non la polmonite ma le trombosi venose diffuse causate dalla reazione infiammatoria abnorme del corpo,da alcuni pareri di esperti bastava somministrare del farmaci trombolitici di poco costo e non sarebbero morti. I respiratori non servivano a niente.

la siero terapia : cioe' le trasfusioni di plasma dei guariti sembra la piu' efficace e veloce di soluzione dalle  2 alle 48 ore  vedi dati ospedali Mantova

Sabato, 25 aprile 2020 - 17:45:00 Coronavirus, la cura c’è ma non se ne parla. Da Pavia e Mantova la svolta
Ospedali di Pavia e Mantova che non hanno morti da un mese. Curano con la sieroterapia, le trasfusioni di plasma dei guariti. Sintomi eliminati in 2 - 48 ore
di Antonio Amorosi

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Quanto sta accadendo tra Pavia e Mantova ne è la prova: abbiamo medici eccezionali in un sistema globale discutibile, in tanti casi marcio. E’ stato normale mandarli a morire senza protezioni, come per la Cina ritardare di 2 settimane la comunicazione della sequenza del genoma o per l’OMS ripetere il 14 gennaio, a contagio diffuso, quanto affermava l’autorità cinese: “non ci sono trasmissioni da uomo a uomo”. Il 21 febbraio ancora dicevano che gli asintomatici non erano fonte di contagio.

 
 

Quando i morti sono tanti è sempre tardi per chiedersi se si poteva fare altro e se qualcuno ne risponderà mai.
 

 
Nel nostro Paese ad un sistema sanitario che funziona a macchia di leopardo si contrappongono medici in prima linea che per salvarci ci stanno lasciando “le penne”. Per fortuna lo abbiamo nel dna: quando a noi italiani dici di fare qualcosa, non la facciamo. Cerchiamo prima di capire perché ci è stato dato quel comando. Come sarà successo al parassitologo molecolare Andrea Cristanti che facendo tamponi di massa a Vò Euganeo ha compreso che gli asintomatici sono fonte di contagio e andavano isolati. 


VIDEO: Coronavirus, viaggio nell'ospedale di Mantova: "Così combattiamo il Covid 19"
IN ALCUNI OSPEDALI NON CI SONO PIU' DECESSI PER COVID DA UN MESE 
L’autonomia di pensiero e una buona dose di coraggio e responsabilità, unita a molta competenza in un mare di mediocrità, porta oggi alcuni centri medici a raccontare la loro terapia di successo contro il Covid 19: la sieroterapia. Si, perché in alcuni ospedali non si verificano più decessi per Covid da un mese e il Coronavirus sparisce dopo un trattamento che va dalle 2 alle 48 ore, eliminando ogni traccia di sintomo. Wow, direte, e come mai non lo dicono in tv e non se ne sente parlare? 

“Non abbiamo un decesso da un mese. I dati sono splendidi. La terapia funziona ma nessuno lo sa”, racconta entusiasta ma con una vena di sarcasmo Giuseppe De Donno, direttore di Pneumologia e Terapia intensiva respiratoria del Carlo Poma di Mantova. In questo strano cortocircuito tra scienza, politica ed informazione accade infatti altro. “Tutti i giorni in tv ”, dice De Donno, “ascoltiamo chi negava che il Coronavirus potesse arrivare in Italia o parlava di influenza o che colpiva solo gli anziani. Gli unici che ci capiscono qualcosa lavorano ventre a terra dal primo giorno dell’epidemia e non hanno il tempo di vivere in televisione. Hanno inventato questa terapia fantastica ma purtroppo lo spazio avuto fino ad ora sui media è esiguo”.

 

De Donno: “Sono entusiasta di vedere le persone guarite così velocemente. E’ l’unico trattamento razionale, sia biochimico che immunologico del Coronavirus che c’è in questo momento. Non esisterà farmaco più efficace del plasma. E’ come il proiettile magico, si usano immunoglobuline specifiche contro il Coronvirus. Va utilizzato in fase precoce. Se invece si aspetta che il paziente sia moribondo... allora si fa un errore e ci vuole solo il prete, ecco! Ma è lo stesso discorso dell’aspirina nella prevenzione dell’infarto. Se la usi in una persona che è già cardiopatica, non conta nulla”. I limiti della terapia? Ce li spiega De Donno ridendo: “Costa poco, è fattibile e pure democratica. Abbiamo 7 o 8 donatori tutti i giorni”.

CORONAVIRUS, VACCINO PRONTO, PRIMA DEL PREVISTO: PRESTO IN ITALIA I PRIMI TEST SULL'UOMO.

"Ormai è quasi tutto pronto: si inizia a lavorare per avviare in Italia durante l'estate la sperimentazione clinica sull'uomo di un vaccino anti Covid-19.
A renderlo noto è stato il consorzio europeo, nato per coniugare gli sforzi, costituito fra l’azienda italiana ReiThera di Roma, la tedesca Leukocare di Martinsried, vicino Monaco, e la belga Univercells di Bruxelles. “Attualmente ReiThera sta svolgendo le attività preparatorie per iniziare la sperimentazione clinica di fase 1/2 in Italia durante l’estate 2020”, si legge in una nota del consorzio, pubblicata proprio sul portale della società romana. “La produzione su larga scala verrà avviata subito dopo”.

Il candidato vaccino ha come bersaglio la proteina Spike, che il coronavirus SarsCov2 utilizza per aggredire le cellule umane, e utilizza un virus animale, un adenovirus degli scimpanzè".

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