

Salute a te,
eccomi ai Gigli mentre sono in spostamento per ritornare in quel di Mercatale v.p. sul territorio dell' Amore di Matteo Coveri onlus dopo aver portato mia figlia con le amiche a vedere i regali
MA NOI FESTEGGIAMO IL NATALE DEGLI ALTRI IL 1612 CI TROVIAMO A S CASCIANO VIA Ilaria Alpi 3 X IL MERCATINO DOBBIAMO RACCOGLIERE TANTO!!!!X I BAMBINI CHE SARANNO GUARITI DALLA MOLECOLA INIBITRICE DELLA CRESCITA TUMORALE !!! QUESTO E' IL NOSTRO NATALE !!
Scrivo oggi riguardo ad una riflessione che ho fatto in questi giorni: la preparazione al Natale sembra allungarsi sempre di più di anno in anno.
Natale è ritenuta la festività più amata e celebrata in assoluto; ad ogni modo, con il passare degli anni si è assistito ad un fenomeno a dir poco sconcertante, che mi fa riflettere su quanto si venga condizionati ogni giorno dalla società che ci circonda.
Se inizialmente si cominciava con i preparativi per il Natale l’8 di dicembre, negli anni questa data è stata sempre di più anticipata: 1 dicembre, metà novembre...fino ad arrivare addirittura al 1 novembre, subito dopo i festeggiamenti di Halloween.
Ben 55 giorni di attesa febbrile, in cui veniamo stimolati ad acquistare doni e oggetti tra i più disparati da regalare ai parenti, dalla bis-prozia fino alla conoscente dell’amico del vicino di casa, ad acquistare decorazioni natalizie, panettoni, pandori...insomma, ogni cosa vendibile.
La maggior parte delle persone si ritrova quindi a correre affannosamente in giro per i negozi per comprare regali per tutti, a litigare con i parenti per stabilire a casa di chi si passa la vigilia, il Natale, Santo Stefano, oppure a pensare al banchetto luculliano da offrire agli invitati…
Quando ci penso, una domanda mi sorge spontanea: ma chi glielo fa fare?
E soprattutto, ti sei mai chiesto perché lo fanno?
Cosa li spinge a dannarsi così per preparare tutto e cercare di fare tutto perfetto?
Rifletti con me.
Probabilmente la persona si sente in qualche modo “in dovere” di fare questa trafila, oppure si è abituata con il passare del tempo e ormai lo fa in automatico, senza più pensare e godersi veramente ciò che sta facendo.
Non preoccuparti, non sta impazzendo!
E’ solo condizionata a dare per scontato che ormai funzioni così e non ci sia altro modo.
Per vivere la vita che vuoi, dove vuoi, con le persone che ami, e aiutandoti aiutando è essenziale comprendere quando si sta facendo qualcosa in automatico o solo per “dovere”.
In quel momento ci si deve fermare, riflettere e chiedersi:
Perchè lo sto facendo?
E’ davvero necessario?
Quanto è davvero utile e proattivo alla mia vita e alla vita che desidero realizzare e che sto realizzando?
Aiuto gli altri e me stesso facendo questo ?
E’ estremamente difficile capire quando è meglio fermarsi e fare dei cambiamenti per evitare di schiantarsi contro ad un muro, se prima non ci si ferma a pensare al “perché” si sta agendo e al fine delle proprie azioni.
Alla tua libertà, aiutati aiutando !
Leon:-)
Ps. Questo non vuol dire che non debba festeggiare il Natale, anzi! Io, per esempio, scelgo di festeggiarlo ogni anno con la mia famiglia e tutto il Popolo di L'AMORE DI MATTEO COVERI..quindi niente bis-prozie ma solo persone che amo per davvero ;-)
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