

La temperatura si è elevata ad Khan Al Ahmar, in quest’ultimo periodo, con le dichiarazioni del primo ministro Netanyahu, che in più occasioni ha definito la demolizione della scuola quale priorità del suo governo (cfr. www.jpost.com/Breaking-News/Netanyahu-Khan-al-Ahmar-to-be-demolished-very-soon-572267 e ne ha fatto un argomento per l’attuale campagna elettorale. In particolare il 13 febbraio Netanyahu affermava “Spero che la demolizione avvenga prima delle elezioni (convocate per il 9 aprile)”. Nei giorni successivi i soldati israeliani hanno consegnato alla comunità beduina un’ordinanza che dichiara che l’area verrà chiusa come zona militare. La chiusura, di cui non è indicata la data, impedirà alla comunità di uscire dal campo ed a bimbi ed insegnanti di raggiungere la scuola. La nuova offensiva contro ha ridestato il movimento di solidarietà internazionale. Le delegazioni hanno ripreso a recarsi ad al Akmar, che è tornata agli onori della cronaca mediatica internazionale. In particolare il Prof. Frank Romano, ordinario di origine ebraica della Sorbona con cittadinanza franco americana, è stato nuovamente arrestato dalla polizia israeliana mentre era al villaggio. Il professore è diventato uno dei testimonial internazionali più importanti della scuola, dopo che nel settembre scorso aveva sostenuto uno sciopero della fame per non essere forzatamente rimpatriato.