

Salviamo il Parco Urbano del Formola
Il problema
Negli ultimi anni Pontecagnano Faiano ha perso sempre più aree verdi a causa di una cementificazione massiccia. Oggi la nostra città ha molto meno verde e spazi pubblici di quanto prevede la legge.
Come residenti e persone che amano questa terra, troviamo inaccettabile l'idea di nuove costruzioni in un'area individuata da anni come Parco Urbano del Formola. Quest'area dovrebbe già essere al servizio dei residenti del quartiere, e invece oggi è completamente priva di servizi. Da decenni aspettiamo che a un enorme insediamento di case, cresciuto negli anni, seguano finalmente i servizi e gli spazi pubblici che dovevano accompagnarlo. Quella promessa non è mai stata mantenuta: e ora, invece di un parco, ci propongono altro cemento.
Quest'area può diventare uno degli ultimi polmoni verdi della nostra comunità: un rifugio per la biodiversità e un luogo dove le famiglie potranno godere della natura, lontano dal cemento e dal traffico. Con i cambiamenti climatici in atto, il caldo in città è diventato un problema serio, e un parco è il luogo dove trovare refrigerio e respirare aria pulita. Numerosi studi dimostrano che il verde urbano abbassa le temperature, purifica l'aria e migliora la qualità della vita. È un potenziale enorme, che oggi resta inutilizzato.
Costruire nuovi edifici nel parco significa:
- distruggere l'equilibrio naturale dell'area;
- cancellare la sua bellezza e la sua funzione sociale;
- compromettere per sempre la sorgente del Formola, che si trova dentro il parco e che andrebbe invece valorizzata.
Il parco è un patrimonio irrinunciabile per i cittadini di Pontecagnano Faiano ed è essenziale per il nostro benessere fisico e mentale. Sacrificarlo per nuove costruzioni significa rinunciare a tutto questo per interessi di breve periodo.
Per questo chiediamo all'Amministrazione comunale di ascoltare la voce dei cittadini e di fermare subito ogni progetto di costruzione nel parco.
Non ci basta fermare le costruzioni: pretendiamo che quest'area diventi un vero parco urbano, aperto a tutti e curato nel tempo. Un parco che abbia:
- alberi e piante del nostro territorio, per fare ombra e ospitare la biodiversità;
- percorsi pedonali e ciclabili per passeggiare e fare sport all'aria aperta;
- aree gioco per i bambini e spazi per le famiglie;
- panchine, zone d'ombra e punti di sosta;
- la sorgente del Formola protetta, valorizzata e visitabile;
- spazi per attività sportive, culturali ed eventi della comunità;
- ripensare alla fermata della metro all'interno del parco per consentire a coloro che non hanno mezzi propri di poter raggiungere all'area del parco;
- accessi sicuri, illuminazione e percorsi adatti anche a persone con disabilità
Abbiamo il dovere di proteggere il nostro ambiente, per noi e per le generazioni future. Non lasciamo che il nostro territorio venga sacrificato in nome di un falso progresso.
Unitevi a noi: firmate questa petizione e dimostriamo insieme quanto teniamo alla nostra comunità e al nostro ambiente.





1848
Il problema
Negli ultimi anni Pontecagnano Faiano ha perso sempre più aree verdi a causa di una cementificazione massiccia. Oggi la nostra città ha molto meno verde e spazi pubblici di quanto prevede la legge.
Come residenti e persone che amano questa terra, troviamo inaccettabile l'idea di nuove costruzioni in un'area individuata da anni come Parco Urbano del Formola. Quest'area dovrebbe già essere al servizio dei residenti del quartiere, e invece oggi è completamente priva di servizi. Da decenni aspettiamo che a un enorme insediamento di case, cresciuto negli anni, seguano finalmente i servizi e gli spazi pubblici che dovevano accompagnarlo. Quella promessa non è mai stata mantenuta: e ora, invece di un parco, ci propongono altro cemento.
Quest'area può diventare uno degli ultimi polmoni verdi della nostra comunità: un rifugio per la biodiversità e un luogo dove le famiglie potranno godere della natura, lontano dal cemento e dal traffico. Con i cambiamenti climatici in atto, il caldo in città è diventato un problema serio, e un parco è il luogo dove trovare refrigerio e respirare aria pulita. Numerosi studi dimostrano che il verde urbano abbassa le temperature, purifica l'aria e migliora la qualità della vita. È un potenziale enorme, che oggi resta inutilizzato.
Costruire nuovi edifici nel parco significa:
- distruggere l'equilibrio naturale dell'area;
- cancellare la sua bellezza e la sua funzione sociale;
- compromettere per sempre la sorgente del Formola, che si trova dentro il parco e che andrebbe invece valorizzata.
Il parco è un patrimonio irrinunciabile per i cittadini di Pontecagnano Faiano ed è essenziale per il nostro benessere fisico e mentale. Sacrificarlo per nuove costruzioni significa rinunciare a tutto questo per interessi di breve periodo.
Per questo chiediamo all'Amministrazione comunale di ascoltare la voce dei cittadini e di fermare subito ogni progetto di costruzione nel parco.
Non ci basta fermare le costruzioni: pretendiamo che quest'area diventi un vero parco urbano, aperto a tutti e curato nel tempo. Un parco che abbia:
- alberi e piante del nostro territorio, per fare ombra e ospitare la biodiversità;
- percorsi pedonali e ciclabili per passeggiare e fare sport all'aria aperta;
- aree gioco per i bambini e spazi per le famiglie;
- panchine, zone d'ombra e punti di sosta;
- la sorgente del Formola protetta, valorizzata e visitabile;
- spazi per attività sportive, culturali ed eventi della comunità;
- ripensare alla fermata della metro all'interno del parco per consentire a coloro che non hanno mezzi propri di poter raggiungere all'area del parco;
- accessi sicuri, illuminazione e percorsi adatti anche a persone con disabilità
Abbiamo il dovere di proteggere il nostro ambiente, per noi e per le generazioni future. Non lasciamo che il nostro territorio venga sacrificato in nome di un falso progresso.
Unitevi a noi: firmate questa petizione e dimostriamo insieme quanto teniamo alla nostra comunità e al nostro ambiente.





Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 27 agosto 2026