
Una piazza plurale, la piazza No Base che si è espressa sotto il comune di Pisa sabato 13 settembre!
Dalle associazioni ambientaliste a quelle pacifiste, sindacati degli studenti, degli inquilini e dei lavoratori, insieme a comitati, collettivi e singole persone hanno portato voci diverse che si sono unite in un unico coro contro l’idea di una nuova infrastruttura militare sul territorio.
Una piazza che non accetta che 520 milioni di euro siano spesi a favore dell’economia di guerra e che con determinazione chiederà che quelle risorse siano destinate alle priorità sociali della città e del Paese.
Un piazza che pretende trasparenza dalle Istituzioni e sopratutto coerenza tra quello che viene dichiarato sui giornali e quello che poi si vota nei luoghi decisionali.
Una piazza che porterà la mobilitazione in tutti i comuni della comunità del parco da Vecchiano a Viareggio.
Una piazza determinata a fermare fisicamente le ruspe che son pronte a devastare il parco.
Nei prossimi giorni convocheremo dei gruppi di lavoro operativi per rendere concrete le proposte emerse dalla città.
Saremo nei quartieri e nei luoghi di lavoro, saremo nei consigli comunali, saremo a San Piero a Grado e al presidio dei Tre Pini a monitorare il territorio. Saremo ovunque affinché la Base Militare non sia da nessuna parte.
Movimento no Base né a Coltano né altrove.
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