Ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto la nostra causa.
Grazie al loro contributo, siamo riusciti a raggiungere oltre 52mila firme, una testimonianza concreta dell’importanza e del valore del ceto medio per il tessuto economico e sociale del nostro Paese, driver della nostra economia e parte intraprendente e produttiva che genera PIL, posti di lavoro e crea nuove aziende.
Il successo della nostra petizione è un segnale chiaro dell’insoddisfazione di un’ampia fascia della popolazione, da troppi anni soggetta a ripetuti provvedimenti falsamente redistributivi e troppo spesso trascurata dalla politica.
In virtù di quell’equità e giustizia sociale alla base di questa iniziativa, porteremo le istanze sottoscritte alle istituzioni competenti per materia, al fine di poter porre le basi per un dialogo collaborativo e promuovere future iniziative a sostegno del ceto medio.
La nostra petizione è stata ripresa dal Sole 24 ore, Repubblica, Rai News, Economy e molte altre testate nazionali e territoriali, giungendo così a larga parte dell’opinione pubblica.
Questo per noi non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso lungimirante e duraturo. Abbiamo messo in campo una serie di iniziative concrete per far emergere la categoria nel dibattito pubblico e a tal proposito abbiamo già in programma la presentazione ai vertici politici nazionali di un ampio studio condotto in collaborazione con il Censis, al fine di evidenziare il valore del ceto medio e per spiegare in che modo, rilanciandone condizione economica e sociale, è possibile restituire vigore a sviluppo e coesione sociale del nostro Paese.
Ancora una volta, grazie per il vostro contributo prezioso e per aver dimostrato che insieme possiamo fare la differenza.
