

SALVIAMO IL BAR LAMIA E IL FUTURO DI 12 FAMIGLIE
Il problema
Sono 77 anni che la famiglia Lamia dopo aver costruito lo storico locale gestisce con passione e dedizione un’attività che è ormai un tutt’uno con il paese, non trascurando la cura dello stesso con continui interventi di manutenzione.
Lo scorso anno il bene di proprietà demaniale è stato ceduto al Comune di Portovenere che senza nessun tipo di valutazione in merito alla memoria storica che esso rappresenta ha deciso di affidare al miglior offerente non solo il destino della attività ma soprattutto quello delle famiglie che grazie ad essa vivono.
Oltre alle due famiglie che gestiscono il bar infatti sono ben dieci i dipendenti portoveneresi che rischiano dalla fine del mese di trovarsi senza un lavoro. Nessun tipo di garanzia è stata infatti inserita nel bando che prevede semplicemente che chi presenterà l’offerta più alta, che sia di Roma, di Milano o di La Spezia non solo potrà cambiare per sempre il volto di uno degli angoli storici del paese ma potrà decidere anche del futuro di 12 famiglie di Portovenere.
Chiediamo quindi al Sindaco di annullare il bando e pensare ad una strada che, oltre a far fruttare questo bene a vantaggio delle casse comunali, garantisca a dodici cittadini e contribuenti portoveneresi di continuare a lavorare per e nel loro paese.

PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Sono 77 anni che la famiglia Lamia dopo aver costruito lo storico locale gestisce con passione e dedizione un’attività che è ormai un tutt’uno con il paese, non trascurando la cura dello stesso con continui interventi di manutenzione.
Lo scorso anno il bene di proprietà demaniale è stato ceduto al Comune di Portovenere che senza nessun tipo di valutazione in merito alla memoria storica che esso rappresenta ha deciso di affidare al miglior offerente non solo il destino della attività ma soprattutto quello delle famiglie che grazie ad essa vivono.
Oltre alle due famiglie che gestiscono il bar infatti sono ben dieci i dipendenti portoveneresi che rischiano dalla fine del mese di trovarsi senza un lavoro. Nessun tipo di garanzia è stata infatti inserita nel bando che prevede semplicemente che chi presenterà l’offerta più alta, che sia di Roma, di Milano o di La Spezia non solo potrà cambiare per sempre il volto di uno degli angoli storici del paese ma potrà decidere anche del futuro di 12 famiglie di Portovenere.
Chiediamo quindi al Sindaco di annullare il bando e pensare ad una strada che, oltre a far fruttare questo bene a vantaggio delle casse comunali, garantisca a dodici cittadini e contribuenti portoveneresi di continuare a lavorare per e nel loro paese.

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Petizione creata in data 16 gennaio 2017