
Fermiamo il commercio di sangue e carne di cavallo in Italia! Salviamo i cavalli!
Nessun animale dovrebbe morire ucciso in un mattatoio, ma in molti Stati almeno i cavalli non vengono più macellati e sono in tutto e per tutto animali da affezione. È ora che anche l'Italia metta fine alla macellazione di cavalli, è ora di dare un grande segnale di civiltà nella nostra Italia. Dietro la macellazione dei cavalli si nascondono i peggiori orrori, come le cosiddette "fattorie del sangue", che riforniscono le principali aziende farmaceutiche europee, comprese quelle italiane, di sangue di cavalli.
Il sangue delle cavalle gravide contiene gonadotropina corionica equina, una sostanza che viene somministrata a scrofe, pecore, capre e bovine, per indurre il calore artificialmente. Il risultato? Gravidanze e parti più frequenti per queste povere mamme sfruttate, e un maggior numero di piccoli nati pronti da ingrassare, macellare e vendere per gli allevatori.
La vita-non vita nelle blood farms è atroce. I puledri nati maschi (un po' come avviene negli allevamenti di mucche da latte e di galline ovaiole) sono destinati al macello, mentre le femmine entreranno nella catena della produzione di sangue e cuccioli.
I lavoratori riferiscono che spesso vengono estratti fino a 10-12 litri di sangue alla volta e gli animali spesso collassano, a volte muoiono dissanguati. Dopo lo sfruttamento, quando una cavalla non può più rimanere incinta, viene inviata al macello e utilizzata la prossima mamma.
Michela Vittoria Brambilla qualche anno fa presentò una legge per vietare la macellazione di cavalli in Italia, e ora è il momento di riprovarci! Salviamo i cavalli!